Nonostante rapporti dirigenziali non proprio idilliaci cresce l'amicizia tra le due curve.
Fra Genoa e Boca Juniors da quasi un anno i rapporti sono tesi per il
braccio di ferro su Fernando Forestieri. Il grande gelo resta però
confinato a livello dirigenziale. Anzi, con l'eccezione del presidente
Mauricio Macrì, la commissione che guida gli Xeneizes si è rassegnata ed
è dispiaciuta soltanto perché el Topa ha scelto l'Italia alla Nazionale
argentina.
Fra i tifosi invece il legame è sempre saldo: a Buenos Aires è nato il
Genoa Club La Boca, regolarmente affiliato all'Associazione Club
Genoani; per reciprocità esiste anche il Peña Zeneize "Forza Boca"
Genova Italia. Condizione indispensabile per l'iscrizione? «Essere
genoani e tifare Boca», spiega il presidente Matteo Scalise. Che rivela:
«Ho amici sampdoriani che simpatizzano Boca e vorrebbero iscriversi.
Non è possibile». I tifosi della Doce, la componente ultrà del Boca,
conoscono ovviamente la Samp, «perché Tito Cucchiaroni ha giocato con
loro e anche Veron prima di passare in blucerchiato», ricorda Scalise.
Però sono legati al Genoa anche perché quando il Boca è stato fondato
nel 1905 esisteva solo il Grifone. Anche oggi la maggior parte dei
sostenitori gialloblù ha infatti antenati genovesi. Persino nella finale
di Coppa Libertadores (l'equivalente sudamericano della Champions
League) fra Boca e San Paolo diversi fra i capi tifosi Xeneizes
indossavano la casacca rossoblù. Scalise è invitato spesso a Buenos
Aires ed è amico tanto dei dirigenti quanto dei leader della Doce.
Fonte Secolo XIX
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8 novembre 2006
20 ottobre 2006
Palermo-Inghilterra, ci risiamo
Niente da fare, allInghilterra del pallone Palermo non piace proprio.
Cosa suscitino nei tifosi dOltremanica il rosa e il nero, non ci è dato
saperlo, ma è davvero curioso laccanimento Made in England nei
confronti di una compagine che solo dallo scorso anno ha cominciato a
calcare palcoscenici europei. Il mondo delle curve, si sa, attinge a
piene mani dal calderone delle etichette e dei luoghi comuni, con fini
prevalentemente goliardici. Ma in terra albionica il limite tra ironia e
cattivo gusto è stato oltrepassato da un pezzo. Prima lattacco
gratuito di Mourinho nel novembre 2004 («Se ho bisogno di quattro o
cinque guardie del corpo per la trasferta contro il Porto? Direi di sì
affermò lamabile tecnico del Chelsea - Se ti rechi a Palermo, penso
che ne avresti bisogno»), poi le celebri t-shirt confezionate dagli
inglesi in occasione di West Ham-Palermo, sfida ribattezzata The Hammers
vs The Mafia, e infine gli scontri in pieno centro alla vigilia del
match di ritorno.
Ed è proprio sui fatti di piazza Olivella che il Sunday Sun torna con testimonianze drammatiche dei tifosi inglesi e nuove ricostruzioni apocalittiche, in una sorta di avvertimento per i 3000 fans del Newcastle attesi a Palermo per la sfida di Uefa. Secondo alcuni sostenitori degli Hammers, sarebbero stati circa 500 palermitani, tra cui donne e bambini, a dare il via alle ostilità, armati di coltelli e bottiglie, pietre e razzi, con il benestare, particolare non da poco, delle forze dellordine, che avrebbero inoltre sottratto i telefoni cellulari ai supporters dOltremanica per impedirgli di scattare foto compromettenti. Uno scenario da brividi, di cui sarebbe responsabile la stampa italiana, colpevole, secondo il Sunday Sun, di aver contribuito a surriscaldare gli animi. Per la cronaca, come affermato dalle forze di Polizia, furono i tifosi inglesi a dare il via alla rissa, in seguito ad alcuni diverbi sorti tra di loro, coinvolgendo, in un secondo momento, alcuni sostenitori rosanero presenti in zona.
Insomma, larticolo del Sunday Sun, apparso eccessivamente forzato, non sembra essere altro che il solito tentativo di infiammare una vigilia con ulteriori tensioni, di cui non si sente affatto il bisogno. I tifosi del Palermo, ormai, non ci fanno neanche più caso. Per loro, conta solo una cosa: che alle solite provocazioni, Corini e compagni rispondano alla solita maniera.
Goal.com
Ed è proprio sui fatti di piazza Olivella che il Sunday Sun torna con testimonianze drammatiche dei tifosi inglesi e nuove ricostruzioni apocalittiche, in una sorta di avvertimento per i 3000 fans del Newcastle attesi a Palermo per la sfida di Uefa. Secondo alcuni sostenitori degli Hammers, sarebbero stati circa 500 palermitani, tra cui donne e bambini, a dare il via alle ostilità, armati di coltelli e bottiglie, pietre e razzi, con il benestare, particolare non da poco, delle forze dellordine, che avrebbero inoltre sottratto i telefoni cellulari ai supporters dOltremanica per impedirgli di scattare foto compromettenti. Uno scenario da brividi, di cui sarebbe responsabile la stampa italiana, colpevole, secondo il Sunday Sun, di aver contribuito a surriscaldare gli animi. Per la cronaca, come affermato dalle forze di Polizia, furono i tifosi inglesi a dare il via alla rissa, in seguito ad alcuni diverbi sorti tra di loro, coinvolgendo, in un secondo momento, alcuni sostenitori rosanero presenti in zona.
Insomma, larticolo del Sunday Sun, apparso eccessivamente forzato, non sembra essere altro che il solito tentativo di infiammare una vigilia con ulteriori tensioni, di cui non si sente affatto il bisogno. I tifosi del Palermo, ormai, non ci fanno neanche più caso. Per loro, conta solo una cosa: che alle solite provocazioni, Corini e compagni rispondano alla solita maniera.
Goal.com
25 settembre 2006
Tifoso di Castenedolo denunciò: «Sono stato picchiato»
Tifoso assolto, poliziotto condannato. È questo, in estrema sintesi, il
risultato di una vicenda giudiziaria che si trascinava da anni, che ha
visto in aula un tifoso, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e
un agente di polizia, accusato di lesioni. La vicenda, vecchia di sei
anni, è arrivata ieri alla fase finale con la sentenza pronunciata ieri
mattina dal giudice Maria Chiara Minazzato. Il giudice ha assolto
Massimo Franzoni, di Castenedolo, assistito dall’avvocato Francesco
Corbetta e condannato a sei mesi (con sospensione della pena) il
poliziotto Angelo Celotto, che all’epoca dei fatti era in servizio alla
polizia ferroviaria di Brescia, il corpo che presta servizio e
garantisce la sicurezza dei cittadini in stazione.
La vicenda risale al 6 settembre 2000. Ben sei anni fa. In stazione, come ricostruito dalla difesa, è in partenza un treno speciale per Vicenza. Il Brescia deve scendere in campo, il treno è pieno zeppo di tifosi che vogliono incitare i loro beniamini fino a restare senza voce. Forse c’è qualche scaramuccia, forse i sostenitori delle Rondinelle si agitano più del dovuto, forse la situazione si presenta preoccupante. La polizia effettua un controllo, gli agenti salgono sul treno e, dopo le varie verifiche, prelevano due tifosi. Uno dei due è Massimo Franzoni. I due vengono portati negli uffici della polizia ferroviaria. Gli agenti controllano i documenti, fanno accertamenti. E il risultato è che il treno speciale parte, senza Franzoni e senza l’altro tifoso. A questo punto Franzoni perde la calma, si innervosisce, impreca. Forse passa i limiti. Un poliziotto, Angelo Celotto, come ricostruito dalla difesa, lo porta in un altro ufficio e, come denuncerà il tifoso, comincia a picchiarlo. Dalla stanza Franzoni esce malconcio, tanto che va al pronto soccorso dove gli viene riscontrata la frattura di due costole e un trauma cranico-facciale importante. Il tifoso sporge denuncia e contestualmente la polizia denuncia Franzoni per resistenza a pubblico ufficiale.
Franzoni non lascia perdere e ieri, dopo sei anni, in cui dichiara di aver subito intimidazioni e minacce, oltre che vari danneggiamenti (ma non ha mai sporto alcuna denuncia) è convinto di aver ottenuto giustizia. Il giudice che l’ha assolto ha creduto al suo racconto, alla versione della difesa. Il poliziotto, che dopo l’episodio non è più in servizio in stazione, è stato condannato, come detto a sei mesi, oltre che al risarcimento del danno civile con il pagamento di una provvisionale di 3.000 euro.
Ci sono voluti sei lunghi anni, ma alla fine Franzoni, tifoso privato di una partita del Brescia, è convinto di aver ottenuto la giustizia che cercava.
w.p.
www.bresciaoggi.it
La vicenda risale al 6 settembre 2000. Ben sei anni fa. In stazione, come ricostruito dalla difesa, è in partenza un treno speciale per Vicenza. Il Brescia deve scendere in campo, il treno è pieno zeppo di tifosi che vogliono incitare i loro beniamini fino a restare senza voce. Forse c’è qualche scaramuccia, forse i sostenitori delle Rondinelle si agitano più del dovuto, forse la situazione si presenta preoccupante. La polizia effettua un controllo, gli agenti salgono sul treno e, dopo le varie verifiche, prelevano due tifosi. Uno dei due è Massimo Franzoni. I due vengono portati negli uffici della polizia ferroviaria. Gli agenti controllano i documenti, fanno accertamenti. E il risultato è che il treno speciale parte, senza Franzoni e senza l’altro tifoso. A questo punto Franzoni perde la calma, si innervosisce, impreca. Forse passa i limiti. Un poliziotto, Angelo Celotto, come ricostruito dalla difesa, lo porta in un altro ufficio e, come denuncerà il tifoso, comincia a picchiarlo. Dalla stanza Franzoni esce malconcio, tanto che va al pronto soccorso dove gli viene riscontrata la frattura di due costole e un trauma cranico-facciale importante. Il tifoso sporge denuncia e contestualmente la polizia denuncia Franzoni per resistenza a pubblico ufficiale.
Franzoni non lascia perdere e ieri, dopo sei anni, in cui dichiara di aver subito intimidazioni e minacce, oltre che vari danneggiamenti (ma non ha mai sporto alcuna denuncia) è convinto di aver ottenuto giustizia. Il giudice che l’ha assolto ha creduto al suo racconto, alla versione della difesa. Il poliziotto, che dopo l’episodio non è più in servizio in stazione, è stato condannato, come detto a sei mesi, oltre che al risarcimento del danno civile con il pagamento di una provvisionale di 3.000 euro.
Ci sono voluti sei lunghi anni, ma alla fine Franzoni, tifoso privato di una partita del Brescia, è convinto di aver ottenuto la giustizia che cercava.
w.p.
www.bresciaoggi.it
10 settembre 2006
ONDA D'URTO 77 SAMB SI E' SCIOLTA
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – 8 settembre 2006: l’Onda d’Urto Samb non
esiste più. Ora è ufficiale. Ammainata un’altra delle bandiere del tifo
italiano. Dopo le Brigate Nerazzurre dell’Atalanta, la Fossa dei Leoni
del Milan o i Nord Kaos dell’Udinese, tanto per restare alla stretta
attualità, anche il teschio alato decide di farsi da parte. Parentesi:
il paragone coi gruppi sopraelencati non può e non deve far sorridere
perchè quello sambenedettese è stato un modello, indiscutibile, di tifo a
livello nazionale.
Una volta si diceva che il calcio odierno bruciava le bandiere. Quelle sul campo, però. Da qualche anno a questa parte succede la stessa cosa sugli spalti. Ricambi generazionali, la convivenza tra i gruppi che si fa più difficile, le diffide – giusto in queste ore a San Benedetto ne stanno arrivando una trentina per i fatti accaduti nel prepartita dell’ormai famoso Samb-Genoa dello scorso 23 aprile - i tempi che cambiano.
Ecco allora che anche il gruppo per antonomasia del tifo rossoblu decide di fare basta. Nasce al Ballarin, nel lontano 1977, e muore al Riviera delle Palme. Lascerà un grande, un grandissimo vuoto. Gli ultras e tutti gli sportivi sambenedettesi (e non solo) erano attaccatissimi a quel “lenzuolo” lunghissimo che per tre decenni ha accompagnato le gesta della Sambenedettese, dal Nord al Sud, in dieci o in settemila. Si lascia alle spalle un anno difficilissimo, con frizioni tra le varie entità della Cioffi, curva attualmente priva di quell’unità che di recente le aveva fatto vivere uno dei quinquenni più belli in assoluto. Gli ultimi mesi vissuti in una sorta di coma senza soluzione di continuità. Poi l’ufficialità.
«Non c’era altra soluzione – dice Giuseppe Pallesca, capo storico dell’Onda d’Urto – Eravamo rimasti davvero in pochi, nessuno ha voluto dare seguito alla storia del teschio alato». Conseguenza: una sorta di anno zero del tifo rossoblu. Un comunicato di poche righe, intrise però di profonda tristezza per una storia cancellata in pochi minuti. Lo riportiamo qui di seguito.
In seguito alle varie riunioni effettuate, si comunica lo scioglimento dell’ONDA D’URTO 77.
Di conseguenza, non verrà più esposto lo striscione, né qualsiasi altro simbolo relativo al gruppo stesso.
Si ringraziano tutti coloro che, in 29 anni di storia del gruppo, hanno contribuito a far conoscere e rispettare l’ONDA D’URTO nei vari stadi d’Italia.
Lo scioglimento del gruppo non significa che verranno meno la presenza, l’attaccamento e la passione per la Samb da parte di coloro che dell’ONDA D’URTO hanno fatto parte.
DOMENICA ARRIVA IL TARANTO E domenica al Riviera arrivano i tifosi tarantini, curva tra le più calde dell’intero girone B. Nella Nord compariranno i soli striscioni di Nucleo e Baldi Giovani. Confidiamo nell’enorme passione dei tifosi, affinchè la Nord torni più forte di prima. E’ o non è Il Tempio del Tifo?
Una volta si diceva che il calcio odierno bruciava le bandiere. Quelle sul campo, però. Da qualche anno a questa parte succede la stessa cosa sugli spalti. Ricambi generazionali, la convivenza tra i gruppi che si fa più difficile, le diffide – giusto in queste ore a San Benedetto ne stanno arrivando una trentina per i fatti accaduti nel prepartita dell’ormai famoso Samb-Genoa dello scorso 23 aprile - i tempi che cambiano.
Ecco allora che anche il gruppo per antonomasia del tifo rossoblu decide di fare basta. Nasce al Ballarin, nel lontano 1977, e muore al Riviera delle Palme. Lascerà un grande, un grandissimo vuoto. Gli ultras e tutti gli sportivi sambenedettesi (e non solo) erano attaccatissimi a quel “lenzuolo” lunghissimo che per tre decenni ha accompagnato le gesta della Sambenedettese, dal Nord al Sud, in dieci o in settemila. Si lascia alle spalle un anno difficilissimo, con frizioni tra le varie entità della Cioffi, curva attualmente priva di quell’unità che di recente le aveva fatto vivere uno dei quinquenni più belli in assoluto. Gli ultimi mesi vissuti in una sorta di coma senza soluzione di continuità. Poi l’ufficialità.
«Non c’era altra soluzione – dice Giuseppe Pallesca, capo storico dell’Onda d’Urto – Eravamo rimasti davvero in pochi, nessuno ha voluto dare seguito alla storia del teschio alato». Conseguenza: una sorta di anno zero del tifo rossoblu. Un comunicato di poche righe, intrise però di profonda tristezza per una storia cancellata in pochi minuti. Lo riportiamo qui di seguito.
In seguito alle varie riunioni effettuate, si comunica lo scioglimento dell’ONDA D’URTO 77.
Di conseguenza, non verrà più esposto lo striscione, né qualsiasi altro simbolo relativo al gruppo stesso.
Si ringraziano tutti coloro che, in 29 anni di storia del gruppo, hanno contribuito a far conoscere e rispettare l’ONDA D’URTO nei vari stadi d’Italia.
Lo scioglimento del gruppo non significa che verranno meno la presenza, l’attaccamento e la passione per la Samb da parte di coloro che dell’ONDA D’URTO hanno fatto parte.
DOMENICA ARRIVA IL TARANTO E domenica al Riviera arrivano i tifosi tarantini, curva tra le più calde dell’intero girone B. Nella Nord compariranno i soli striscioni di Nucleo e Baldi Giovani. Confidiamo nell’enorme passione dei tifosi, affinchè la Nord torni più forte di prima. E’ o non è Il Tempio del Tifo?
7 agosto 2006
JUVENTUS CAMPIONE D' ITALIA (INTERISTI BUFFONI D' ITALIA). DI GIOVANNI LORETTA
Cari amanti, come me, della Vecchia Signora, vi invito a prestare
attenzione a quanto sto per comunicarvi, perché lo considero
particolarmente importante. A spingermi a scrivervi subito è stata la
deprimente visione di un manifesto, affisso in una località balneare ed
in un paesino vicini al mio, con il quale, qualche particolarmente
"geniale" gruppo di tifosi dellInter, ha avuto il coraggio(o meglio la
bassezza morale) di affermare che " il popolo nerazzurro ringrazia la
Figc per avere finalmente fatto luce e giustizia con laccertamento
della circostanza che per anni la dirigenza della Juve ha truccato le
partite non permettendo così alle squadre pulite di vincere" e di
continuare dicendo che "il popolo nerazzurro augura alla Juve di restare
il più possibile nella serie cadetta a giocare, come merita, con
squadre come Frosinone e Spezia, in modo da fare un bel bagno di
umiltà".
Dopo la lettura di tali disgustose (ed avvilenti per il genere umano) parole, mi sono sentito in dovere di rispondere con la seguente lettera intitolata JUVENTUS CAMPIONE DITALIA(Interisti buffoni dItalia):
" Il sempre più ridicolo popolo nerazzurro, per la buffonata da perdenti realizzata in questi mesi, farebbe bene a ringraziare non la Figc come organismo imparziale ma direttamente il Sig. Guido Rossi ex consigliere di amministrazione e tifoso frustrato dellInter(dovrebbe in pratica autoringraziarsi).
Il sempre più "onesto"popolo nerazzurro farebbe bene a chiedere luce e giustizia riguardo al passaporto falso di Recoba realizzato dall"onestissimo" Oriali.
Il sempre più "pulito"popolo nerazzurro farebbe bene a chiedere luce e giustizia riguardo alle cene tra Facchetti e Bergamo riguardanti, per ammissione del designatore, le griglie arbitrali, nonché riguardo alle telefonate tra lo stesso "brindellone" e Pairetto per conoscere in anticipo gli arbitri di Coppa in cambio di biglietti per le partite.
Il sempre più patetico popolo nerazzurro farebbe bene a chiedere luce e giustizia sulle vendite fittizie ed illecite del marchio dellInter da parte del "santo" Massimo Moratti, sulle quali aveva promesso di intervenire duramente la Figc, salvo tirarsi indietro per non ledere gli interessi degli amici.
Il sempre più frustrato popolo nerazzurro deve ringraziare il suo azionista Tronchetti Provera, proprietario della Telecom, se le intercettazioni sono state effettuate in un certo senso.
Il sempre più "verginello" popolo nerazzurro ricordi che quando, negli anni Sessanta, vinceva(lInter vinceva?!), lo faceva in modo non del tutto limpido, come testimoniato dalle dichiarazioni di Ferruccio Mazzola sulla somministrazione ai giocatori di sostanze(queste sì) pericolose ed illecite, e dai racconti di molti addetti ai lavori sulle "amicizie arbitrali" di alcuni suoi dirigenti.
Il sempre più miserabile popolo nerazzurro ricordi il misero numero di scudetti che ha vinto negli ultimi 30/ 40 anni(Moggi o non Moggi).
Il sempre più pietoso popolo nerazzurro rifletta sul vero motivo del proverbiale status di perdente di Moratti. Rifletta sul fatto che se, malgrado centinaia di giocatori comprati,decine di allenatori avvicendati e migliaia di milioni di euro(che moralità!) spesi, se, malgrado falsi in bilancio e decreto spalmadebiti, lInter non vince sul campo uno scudetto da 17 anni, la colpa è solo dellassoluta incapacità, incompetenza ed idiozia(vedi gestione dei giocatori) dei suoi dirigenti.
Il sempre più inferiore popolo nerazzurro, prima di accampare le solite meschine scusette da perdente, vada a riguardarsi le partite non affidandosi solo alle moviole ed ai commenti schifosamente antijuventini delle televisioni e dei giornali appartenenti alla Cupola dei Perdenti e scoprirà che se la sua squadra ha perso è solo perché lo ha meritato, perché è più debole, perché è lInter.
Il sempre più invidioso popolo nerazzurro ricordi che anche se fosse stato assegnato il rigore nel1998 a Ronaldo, lInter non avrebbe vinto automaticamente lo scudetto(la Juve vinceva 1 a 0 ed aveva un punto in più in classifica). Ricordi inoltre che in quel campionato gli errori arbitrali non furono solo pro Juve(basta rivedere Inter- Udinese della giornata precedente allo scontro diretto nella quale furono negati un rigore ed un gol clamorosi allUdinese). Ricordi che nel 2002 perse lo scudetto quando tutti erano pronti a impiattarglielo e che nella giornata precedente allindimenticabile 5 Maggio contro il Chievo lInter non fu danneggiata in quanto anche in questa occasione usufruì di un errore arbitrale (basta come al solito solo rivedere tutte le immagini).
Il sempre più piagnone popolo interista ricordi che(soprattutto dal 1998, quando il "signorile" Massimo Moratti si è scatenato nel gettare "garbatamente" fango sulla Juve) lInter ha avuto più favori che torti arbitrali specie negli scontri diretti: gol di Toldo con azione da Rugby e difesa della Juve buttata dentro la porta al 90°, varie mancate epulsioni in più partite per entrate assassine dovute alla frustrazione o per disperato fallo da ultimo uomo del portiere, gol regolare annullato a Trezeguet dal "nostro" arbitro De Sanctis nella finale di Supercoppa italiana, giocatori non espulsi come Samuel che pareggiano temporaneamente salvo arrendersi al magistrale ed incancellabile capolavoro su punizione di Del Piero per poi chiudere la porta degli spogliatoi alla terna arbitrale(sequestro?!) in modo isterico per lennesima umiliazione subita in campo.
Il sempre più becero popolo nerazzurro prima di cercare meschinamente di giustificare le sue cocenti sconfitte parlando di aiuti alle altre squadre vada ad analizzare bene le "sue" partite di questultimo campionato tra le quali quelle contro Cagliari, la Lazio, il Treviso, il Milan e la Juventus.
Il sempre più vergognoso popolo nerazzurro ricordi che in questi due ultimi campionati in cui gli abbiamo inflitto 30 punti di distacco, più che mai le decisioni arbitrali non hanno inciso sulle sorti dello scudetto, come ammesso dalla maggior parte degli opinionisti e dallo stesso Massimo Moratti in una telefonata in cui si complimentava con uno dei designatori.
Il sempre più povero di dignità popolo nerazzurro ricordi che la realtà virtuale creata in questi mesi dalla sua cara "Cupola dei Perdenti"(lunica Cupola emersa nel calcio italiano anche alla luce di ogni indagine) composta da pseudogiornalisti, magistrati sportivi e non , politici e dirigenti vari tutti uniti dallodio dei perdenti nei confronti di noi juventini vincenti, è stata, come era logico che fosse, totalmente smentita dalla vera realtà.
Il sempre più ignobile popolo nerazzurro prima di parlare di partite truccate, se proprio non gli basta aver visto le partite, può andare ad analizzare il contenuto delle telefonate intercettate per accorgersi, come farebbe qualsiasi essere dotato di un minimo di cervello, che non esiste traccia di illecito(a differenza che nel caso del passaporto di Recoba).
Il sempre più grottesco popolo nerazzurro, che ha assistito miseramente con avida fame di vendetta al processo farsa che si è svolto in queste settimane, processo da bar dello sport, senza interrogatori e senza analisi dei filmati delle partite, senza possibilità di difesa e quindi per niente accettabile in un Paese che si reputa civile (e non lo sosteniamo solo noi ma anche tantissimi autorevoli ed imparziali opinionisti e giuristi), rifletta sullassoluzione degli arbitri e vada a leggere le dichiarazioni del Presidente(Sandulli) e di uno dei componenti della Corte Federale(Serio ,purtroppo solo di nome) che hanno affermato che"il campionato 2004/2005 è stato regolare, non è stato falsato"."non si sono evidenziati illeciti reiterati da parte della Juventus". "non cera nessun sistema"."non cera illecito strutturale". "non cera nessuna Cupola".
Il sempre più perdente popolo nerazzurro vada rivedere il Mondiale vinto dalla Juvitalia (in una finale con ben 8 giocatori della Juve dellanno scorso) e riflettano sul perché la sua ed altre"squadre di avvoltoi" cerchino ora di acquistare i nostri giocatori. Non avremo mica vinto per lassoluta supremazia e forza dei giocatori della nostra"mostruosamente" imbattibile squadra?
Il sempre più bieco popolo nerazzurro sappia che accettando la ridicola assegnazione(da parte anche di un avvocato vicino a Moratti) a tavolino del nostro scudetto è caduto sempre più in basso divenendo(dopo essere già stato il pane quotidiano di tutti i cabarettisti italiani) sempre di più la barzelletta del calcio italiano, dimostrando che dopo 17 anni di fallimenti poteva ottenere solo così il tricolore: senza vincerlo.da perdente.
Il sempre più comico popolo nerazzurro sappia che il tricolore, sulle maglie della sua squadra, è spaesato, a disagio perché si trova in un posto in cui non andava da tantissimo tempo e che non voleva assolutamente tornare a frequentare( tanto che vi è stato portato coattivamente).
Il sempre più divertente popolo interista sappia che così adesso potrà forse gioire anche per la vittoria del palio di Siena, del Festival di Venezia, di Miss Italia(già me lo vedo Moratti sorridente con la fascia e la corona da Miss) e lo Zecchino dOro(considerando letà mentale di certi personaggi tra cui il sempre più infantile Mancini: gli infanti perdonino lo sminuente paragone ).
Il sempre più spassoso popolo interista sappia che la frase pronunciata da una massa di ebeti nello slogan pubblicitario che lo riguarda e che impazza in questi giorni danneggia seriamente l immagine di chi la pronuncia facendolo cadere sempre più nel ridicolo.
Il sempre più "interista"(mi scusi per la peggiore delle offese) popolo nerazzurro sappia che questi ultimi due scudetti che abbiamo vinto meritatamente in campo a suon di record(stando sempre in testa per 76 giornate e totalizzando 91 punti nellultimo torneo) noi Juventini li abbiamo festeggiati, ce li siamo goduti e continiamo e continueremo a goderceli.
Sappia che i nostri scudetti sono per noi sempre 29 perché a noi interessa il calcio giocato e non le porcate.
Sappia che il campo ha detto che i Campioni dItalia siamo noi della Juve e che gli interisti potranno fregiarsi solo del titolo di Buffoni dItalia.
Sappia che se andremo in serie B lo faremo da Campioni, da Vincenti, per eccesso di vittorie e di forza.
Sappia che quello che è successo costituisce una definitiva nostra vittoria morale perché rappresenta una "resa totale" da parte degli avversari che per fermare una leggendaria squadra inarrestabile in campo(che chissà per quanto tempo ancora avrebbe umiliato tutti) sono stati costretti a ricorrere a questa buffonata ,a questa meschinità epocale.
Sappia che noi siamo sempre più orgogliosi perché la Storia dice che siamo stati, siamo e saremo sempre i più forti, il calcio, la JUVE."
Invito gli altri tifosi della Juve, come me, a diffondere tale messaggio (o qualche altro dello stesso tenore) in ogni paese e città dItalia con affissioni , volantinaggio o ogni altra modalità possibile. Solo così potremo riuscire a fare sentire a tutti la nostra voce ed a fare riflettere i poveri interisti (e con loro molti altri antijuventini che sguazzano in tutto il fango creato in questi mesi) sul perché loro devono vergognarsi mentre noi siamo e saremo sempre più orgogliosi di essere Juventini.
Dopo la lettura di tali disgustose (ed avvilenti per il genere umano) parole, mi sono sentito in dovere di rispondere con la seguente lettera intitolata JUVENTUS CAMPIONE DITALIA(Interisti buffoni dItalia):
" Il sempre più ridicolo popolo nerazzurro, per la buffonata da perdenti realizzata in questi mesi, farebbe bene a ringraziare non la Figc come organismo imparziale ma direttamente il Sig. Guido Rossi ex consigliere di amministrazione e tifoso frustrato dellInter(dovrebbe in pratica autoringraziarsi).
Il sempre più "onesto"popolo nerazzurro farebbe bene a chiedere luce e giustizia riguardo al passaporto falso di Recoba realizzato dall"onestissimo" Oriali.
Il sempre più "pulito"popolo nerazzurro farebbe bene a chiedere luce e giustizia riguardo alle cene tra Facchetti e Bergamo riguardanti, per ammissione del designatore, le griglie arbitrali, nonché riguardo alle telefonate tra lo stesso "brindellone" e Pairetto per conoscere in anticipo gli arbitri di Coppa in cambio di biglietti per le partite.
Il sempre più patetico popolo nerazzurro farebbe bene a chiedere luce e giustizia sulle vendite fittizie ed illecite del marchio dellInter da parte del "santo" Massimo Moratti, sulle quali aveva promesso di intervenire duramente la Figc, salvo tirarsi indietro per non ledere gli interessi degli amici.
Il sempre più frustrato popolo nerazzurro deve ringraziare il suo azionista Tronchetti Provera, proprietario della Telecom, se le intercettazioni sono state effettuate in un certo senso.
Il sempre più "verginello" popolo nerazzurro ricordi che quando, negli anni Sessanta, vinceva(lInter vinceva?!), lo faceva in modo non del tutto limpido, come testimoniato dalle dichiarazioni di Ferruccio Mazzola sulla somministrazione ai giocatori di sostanze(queste sì) pericolose ed illecite, e dai racconti di molti addetti ai lavori sulle "amicizie arbitrali" di alcuni suoi dirigenti.
Il sempre più miserabile popolo nerazzurro ricordi il misero numero di scudetti che ha vinto negli ultimi 30/ 40 anni(Moggi o non Moggi).
Il sempre più pietoso popolo nerazzurro rifletta sul vero motivo del proverbiale status di perdente di Moratti. Rifletta sul fatto che se, malgrado centinaia di giocatori comprati,decine di allenatori avvicendati e migliaia di milioni di euro(che moralità!) spesi, se, malgrado falsi in bilancio e decreto spalmadebiti, lInter non vince sul campo uno scudetto da 17 anni, la colpa è solo dellassoluta incapacità, incompetenza ed idiozia(vedi gestione dei giocatori) dei suoi dirigenti.
Il sempre più inferiore popolo nerazzurro, prima di accampare le solite meschine scusette da perdente, vada a riguardarsi le partite non affidandosi solo alle moviole ed ai commenti schifosamente antijuventini delle televisioni e dei giornali appartenenti alla Cupola dei Perdenti e scoprirà che se la sua squadra ha perso è solo perché lo ha meritato, perché è più debole, perché è lInter.
Il sempre più invidioso popolo nerazzurro ricordi che anche se fosse stato assegnato il rigore nel1998 a Ronaldo, lInter non avrebbe vinto automaticamente lo scudetto(la Juve vinceva 1 a 0 ed aveva un punto in più in classifica). Ricordi inoltre che in quel campionato gli errori arbitrali non furono solo pro Juve(basta rivedere Inter- Udinese della giornata precedente allo scontro diretto nella quale furono negati un rigore ed un gol clamorosi allUdinese). Ricordi che nel 2002 perse lo scudetto quando tutti erano pronti a impiattarglielo e che nella giornata precedente allindimenticabile 5 Maggio contro il Chievo lInter non fu danneggiata in quanto anche in questa occasione usufruì di un errore arbitrale (basta come al solito solo rivedere tutte le immagini).
Il sempre più piagnone popolo interista ricordi che(soprattutto dal 1998, quando il "signorile" Massimo Moratti si è scatenato nel gettare "garbatamente" fango sulla Juve) lInter ha avuto più favori che torti arbitrali specie negli scontri diretti: gol di Toldo con azione da Rugby e difesa della Juve buttata dentro la porta al 90°, varie mancate epulsioni in più partite per entrate assassine dovute alla frustrazione o per disperato fallo da ultimo uomo del portiere, gol regolare annullato a Trezeguet dal "nostro" arbitro De Sanctis nella finale di Supercoppa italiana, giocatori non espulsi come Samuel che pareggiano temporaneamente salvo arrendersi al magistrale ed incancellabile capolavoro su punizione di Del Piero per poi chiudere la porta degli spogliatoi alla terna arbitrale(sequestro?!) in modo isterico per lennesima umiliazione subita in campo.
Il sempre più becero popolo nerazzurro prima di cercare meschinamente di giustificare le sue cocenti sconfitte parlando di aiuti alle altre squadre vada ad analizzare bene le "sue" partite di questultimo campionato tra le quali quelle contro Cagliari, la Lazio, il Treviso, il Milan e la Juventus.
Il sempre più vergognoso popolo nerazzurro ricordi che in questi due ultimi campionati in cui gli abbiamo inflitto 30 punti di distacco, più che mai le decisioni arbitrali non hanno inciso sulle sorti dello scudetto, come ammesso dalla maggior parte degli opinionisti e dallo stesso Massimo Moratti in una telefonata in cui si complimentava con uno dei designatori.
Il sempre più povero di dignità popolo nerazzurro ricordi che la realtà virtuale creata in questi mesi dalla sua cara "Cupola dei Perdenti"(lunica Cupola emersa nel calcio italiano anche alla luce di ogni indagine) composta da pseudogiornalisti, magistrati sportivi e non , politici e dirigenti vari tutti uniti dallodio dei perdenti nei confronti di noi juventini vincenti, è stata, come era logico che fosse, totalmente smentita dalla vera realtà.
Il sempre più ignobile popolo nerazzurro prima di parlare di partite truccate, se proprio non gli basta aver visto le partite, può andare ad analizzare il contenuto delle telefonate intercettate per accorgersi, come farebbe qualsiasi essere dotato di un minimo di cervello, che non esiste traccia di illecito(a differenza che nel caso del passaporto di Recoba).
Il sempre più grottesco popolo nerazzurro, che ha assistito miseramente con avida fame di vendetta al processo farsa che si è svolto in queste settimane, processo da bar dello sport, senza interrogatori e senza analisi dei filmati delle partite, senza possibilità di difesa e quindi per niente accettabile in un Paese che si reputa civile (e non lo sosteniamo solo noi ma anche tantissimi autorevoli ed imparziali opinionisti e giuristi), rifletta sullassoluzione degli arbitri e vada a leggere le dichiarazioni del Presidente(Sandulli) e di uno dei componenti della Corte Federale(Serio ,purtroppo solo di nome) che hanno affermato che"il campionato 2004/2005 è stato regolare, non è stato falsato"."non si sono evidenziati illeciti reiterati da parte della Juventus". "non cera nessun sistema"."non cera illecito strutturale". "non cera nessuna Cupola".
Il sempre più perdente popolo nerazzurro vada rivedere il Mondiale vinto dalla Juvitalia (in una finale con ben 8 giocatori della Juve dellanno scorso) e riflettano sul perché la sua ed altre"squadre di avvoltoi" cerchino ora di acquistare i nostri giocatori. Non avremo mica vinto per lassoluta supremazia e forza dei giocatori della nostra"mostruosamente" imbattibile squadra?
Il sempre più bieco popolo nerazzurro sappia che accettando la ridicola assegnazione(da parte anche di un avvocato vicino a Moratti) a tavolino del nostro scudetto è caduto sempre più in basso divenendo(dopo essere già stato il pane quotidiano di tutti i cabarettisti italiani) sempre di più la barzelletta del calcio italiano, dimostrando che dopo 17 anni di fallimenti poteva ottenere solo così il tricolore: senza vincerlo.da perdente.
Il sempre più comico popolo nerazzurro sappia che il tricolore, sulle maglie della sua squadra, è spaesato, a disagio perché si trova in un posto in cui non andava da tantissimo tempo e che non voleva assolutamente tornare a frequentare( tanto che vi è stato portato coattivamente).
Il sempre più divertente popolo interista sappia che così adesso potrà forse gioire anche per la vittoria del palio di Siena, del Festival di Venezia, di Miss Italia(già me lo vedo Moratti sorridente con la fascia e la corona da Miss) e lo Zecchino dOro(considerando letà mentale di certi personaggi tra cui il sempre più infantile Mancini: gli infanti perdonino lo sminuente paragone ).
Il sempre più spassoso popolo interista sappia che la frase pronunciata da una massa di ebeti nello slogan pubblicitario che lo riguarda e che impazza in questi giorni danneggia seriamente l immagine di chi la pronuncia facendolo cadere sempre più nel ridicolo.
Il sempre più "interista"(mi scusi per la peggiore delle offese) popolo nerazzurro sappia che questi ultimi due scudetti che abbiamo vinto meritatamente in campo a suon di record(stando sempre in testa per 76 giornate e totalizzando 91 punti nellultimo torneo) noi Juventini li abbiamo festeggiati, ce li siamo goduti e continiamo e continueremo a goderceli.
Sappia che i nostri scudetti sono per noi sempre 29 perché a noi interessa il calcio giocato e non le porcate.
Sappia che il campo ha detto che i Campioni dItalia siamo noi della Juve e che gli interisti potranno fregiarsi solo del titolo di Buffoni dItalia.
Sappia che se andremo in serie B lo faremo da Campioni, da Vincenti, per eccesso di vittorie e di forza.
Sappia che quello che è successo costituisce una definitiva nostra vittoria morale perché rappresenta una "resa totale" da parte degli avversari che per fermare una leggendaria squadra inarrestabile in campo(che chissà per quanto tempo ancora avrebbe umiliato tutti) sono stati costretti a ricorrere a questa buffonata ,a questa meschinità epocale.
Sappia che noi siamo sempre più orgogliosi perché la Storia dice che siamo stati, siamo e saremo sempre i più forti, il calcio, la JUVE."
Invito gli altri tifosi della Juve, come me, a diffondere tale messaggio (o qualche altro dello stesso tenore) in ogni paese e città dItalia con affissioni , volantinaggio o ogni altra modalità possibile. Solo così potremo riuscire a fare sentire a tutti la nostra voce ed a fare riflettere i poveri interisti (e con loro molti altri antijuventini che sguazzano in tutto il fango creato in questi mesi) sul perché loro devono vergognarsi mentre noi siamo e saremo sempre più orgogliosi di essere Juventini.
19 maggio 2006
Comunicato Viking Juve 18/05/2006
COMUNICATO UFFICIALE DEL 18/05/06
La storia ha detto che eravamo nel giusto !!!
Era giusto nel lontano 1994 contestare l'arrivo di gente che avrebbe usato la JUVE solo per propri interessi economici. Tutti ricordano,prima i cori e gli striscioni in curva nord, poi una vera e propria contestazione fisica in tribuna ovest in occasione di juve-cagliari. Tutto questo per affermare che Moggi era un personaggio a noi poco gradito per i suoi "ambigui" trascorsi nel Toro e nel Napoli, e Giraudo un noto tifoso granata, basta ricordare l'esultanza pro Toro nei derby e contro la juve in finale di coppa con l' ajax nel '73 a Belgrado. Detto questo per i più che non sapevano torniamo ai giorni nostri.
QUESTA E' LA STESSA GENTE che ci siamo trovati contro quando siamo tornati in curva nord nel 2003, che ci ha "costretto" ad andare in curva sud, nonostante sia NOI ,dal '90 al '98, sia un altro gruppo ultras dopo,fino al 2002, avevano fatto della "nord" un simbolo del tifo bianconero !!!
QUESTA E' LA STESSA GENTE che in questi anni ha aumentato i prezzi dei biglietti fino a 50€ in curva, per tradizione settore "popolare", che ha aumentato i prezzi degli abbonamenti in curva fino a 250€, che ha tolto ogni diritto ai club, fino a pretendere da loro una vera e propria "tangente" di 1600€ l'anno !!!
QUESTA E' LA STESSA GENTE che non ha mai rappresentato e amato i nostri colori, anzi li ha infangati e disonorati !!!
A testimonianza di questo il nostro striscione esposto a Bari, "109 anni di gloriosa storia non saranno infangati da 4 telefonate" , segna il netto confine tra i "ragazzi" che sosteniamo e questa gente che disprezziamo, per avere sempre agito per il tornaconto personale !!!
Lo scudetto è dei "ragazzi", tutti, sia quelli che hanno sempre lottato in campo, sia quelli che hanno sempre lottato sugli spalti. Siamo consapevoli di quello che sta accadendo, ma siamo sempre più convinti ad andare avanti come abbiamo sempre fatto!
"SIAMO SEMPRE CON VOI" è l'imperativo che ci accompagna ed il fatto innegabile che non abbiamo mai avuto interessi ne politici ne economici, ci distingue dagli altri !!!
Per concludere ribadiamo a gran voce:
CI FACEVATE SKYFO IERI, CI FARETE SKYFO DOMANI, CI FATE SKYFO OGGI... PISANU, GIRAUDO E MOGGI !!!!!
Il direttivo VIKING JUVE
La storia ha detto che eravamo nel giusto !!!
Era giusto nel lontano 1994 contestare l'arrivo di gente che avrebbe usato la JUVE solo per propri interessi economici. Tutti ricordano,prima i cori e gli striscioni in curva nord, poi una vera e propria contestazione fisica in tribuna ovest in occasione di juve-cagliari. Tutto questo per affermare che Moggi era un personaggio a noi poco gradito per i suoi "ambigui" trascorsi nel Toro e nel Napoli, e Giraudo un noto tifoso granata, basta ricordare l'esultanza pro Toro nei derby e contro la juve in finale di coppa con l' ajax nel '73 a Belgrado. Detto questo per i più che non sapevano torniamo ai giorni nostri.
QUESTA E' LA STESSA GENTE che ci siamo trovati contro quando siamo tornati in curva nord nel 2003, che ci ha "costretto" ad andare in curva sud, nonostante sia NOI ,dal '90 al '98, sia un altro gruppo ultras dopo,fino al 2002, avevano fatto della "nord" un simbolo del tifo bianconero !!!
QUESTA E' LA STESSA GENTE che in questi anni ha aumentato i prezzi dei biglietti fino a 50€ in curva, per tradizione settore "popolare", che ha aumentato i prezzi degli abbonamenti in curva fino a 250€, che ha tolto ogni diritto ai club, fino a pretendere da loro una vera e propria "tangente" di 1600€ l'anno !!!
QUESTA E' LA STESSA GENTE che non ha mai rappresentato e amato i nostri colori, anzi li ha infangati e disonorati !!!
A testimonianza di questo il nostro striscione esposto a Bari, "109 anni di gloriosa storia non saranno infangati da 4 telefonate" , segna il netto confine tra i "ragazzi" che sosteniamo e questa gente che disprezziamo, per avere sempre agito per il tornaconto personale !!!
Lo scudetto è dei "ragazzi", tutti, sia quelli che hanno sempre lottato in campo, sia quelli che hanno sempre lottato sugli spalti. Siamo consapevoli di quello che sta accadendo, ma siamo sempre più convinti ad andare avanti come abbiamo sempre fatto!
"SIAMO SEMPRE CON VOI" è l'imperativo che ci accompagna ed il fatto innegabile che non abbiamo mai avuto interessi ne politici ne economici, ci distingue dagli altri !!!
Per concludere ribadiamo a gran voce:
CI FACEVATE SKYFO IERI, CI FARETE SKYFO DOMANI, CI FATE SKYFO OGGI... PISANU, GIRAUDO E MOGGI !!!!!
Il direttivo VIKING JUVE
11 aprile 2006
PALMARES della NAZIONALE ITALIANA DI CALCIO
PALMARES della NAZIONALE
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12 marzo 2006
Guerrieri Ultras Curva Sud Milano
Comunicato Guerrieri Ultras Curva Sud Milano
sabato 31 dicembre 2005
Dopo diverse situazioni più o meno sgradevoli della nostra Curva SUD è finalmente arrivato il momento della nascita di un nuovo gruppo ultras di Milano, Guerrieri Ultras.
Chi siamo:
Servono poche parole per presentarci, il nostro gruppo è nato dalla sinergia di alcuni militanti della ex Fossa dei Leoni e appunto i nuovi Guerrieri che, in serenità e accordo con il resto dei gruppi della curva; andremo a colmare il vuoto lasciato sia in sud che nei nostri cuori.
Come oramai la maggior parte delle tifoserie italiane, non siamo contraddistinti da nessuna ideologia politica né rossi ne neri ,ma solo ed esclusivamente rossoneri.
Siamo un gruppo indipendente e lunico nostro scopo è quello di tifare, incitare,urlare,batterci ..per una sola causa....il nostro Magico Milan.
-----------------------------------------------
Lufficialità arriva domenica 8 gennaio 2006 quando, nella balaustra del Secondo Anello Blu di San Siro, compare per la prima volta lo striscione Guerrieri Ultras.
Dopo alcune fugaci apparizioni di uno stendardo con il Leone, in molti attendevano, in quel settore, di vedere I Leoni della Sud (che comunque sorgono, capitanati da Luciano Aretosi). Invece saranno i Guerrieri Ultras a prendere il posto che, fino a qualche incontro precedente, era stato degnamente occupato dalla Fossa dei Leoni e, poco dopo e in maniera molto transitoria, da altri gruppi. Ed è proprio loro che Ultrasportal ha voluto contattare in quanto, di loro, si sa veramente poco ma di cui si parla e si sparla tanto, soprattutto su internet. E chi meglio di loro poteva darci qualche risposta?
Premettiamo esordiscono - che ci sentiamo parte di quei gruppi che si ritengono ultras e che non amano la rete; ovviamente però, siamo consapevoli che la mentalità ultras non è più quella di una volta, le cose cambiano ed un pò bisogna adattarsi. Abbiamo perciò deciso di risponderti, e lo facciamo volentieri, per svariati motivi il primo dei quali è la disponibilità ed apertura per dare delle giuste informazioni visto che ancora ci manca un sito del gruppo e che ultimamente si dice di tutto su di noi.
Il nome del gruppo è Guerrieri Ultras e il simbolo al centro dello striscione raffigura il guerriero scozzese William Fallace che sarà soggetto di miglioramenti grafici.
E come Wallace, nel XIII secolo, combattè con caparbietà per donare al popolo scozzese la libertà, forse anche i Guerrieri Utras intendono lottare per come rispondono loro-: la libertà di essere neutrali tra schifose dispute ,libertà di non appoggiare in curva idee politiche che siano esse di sinistra o destra, libertà di non scendere a compromessi con niente e nessuno.
Entra in discussione il capitolo politica. Sì, poiché vedendo dominare nello striscione rossonero la scritta bianca in gotico, è facile supporre che una venatura di destra sia insita nel gruppo. I caratteri gotici sono solo per puro gusto grafico, nessuno riferimento politico è la loro risposta. Viene confermato così quanto scritto nel breve e conciso comunicato in cui, in modo chiaro, viene sancita lapoliticità dei Guerrieri attraverso le righe: non siamo contraddistinti da nessuna ideologia politica nè rossi nè neri ,ma solo ed esclusivamente rossoneri. Oltre a questo punto fermo, altro si riesce ad evincere: il nostro gruppo è nato dalla sinergia di alcuni militanti della ex Fossa dei Leoni e appunto i nuovi Guerrieri che, in serenità e accordo con il resto dei gruppi della curva . Così scrivendo vengono subito messe in chiaro due questioni importanti: il riconoscimento da parte di alcuni esponenti della ex-Fossa sul progetto e la sinergia con gli altri gruppi. Parole confermate da loro stessi: Ad ogni ragazzo che si avvicina al nostro gruppo gli viene immediatamente spiegato che se anche i volti della maggior parte degli aderenti sono della ex-Fossa, questo è un gruppo nuovo, con nuove persone e che la Fossa non c'è più; che i rapporti sono ottimi con tutti e che si ricomincia per ricostruire una curva sud, che ci impegneremo a far tornare grande!
Senza entrare troppo nel merito della questione non devessere stato facile ricreare la sinergia tra i vari gruppi visti i tristi sviluppi a cui erano giunti gli ex membri della Fossa e i componenti di Brigate e Commandos. Appare ben chiaro quindi che allinterno di Guerrieri Ultras vi sono persone in grado di poter assicurare non solo la salda tenuta di un dialogo tra le diverse realtà della Sud ma anche quello di poter far tranquillamente tornare i ragazzi che avevano militato nella Fossa e a cui, i quattordici, avevano dato libertà di scelta sul da farsi.
Ci auguriamo - forse appellandosi a coloro i quali si sono dimostrati scettici e ne stanno rimanendo all'esterno - che nessuno si tolga la gioia di vivere le giornate tifando per la propria squadra, perchè comunque l'obiettivo è e sarà sempre il Milan.
Idee e concetti già molto chiari per essere un gruppo appena nato ma che, come tengono a sottolineare giustamente anche loro: la cui mentalità dovrà essere quella di portare avanti il gruppo con gli stessi identici principi della ex-fossa.
I Guerrieri Ultras hanno ora tutti gli occhi puntanti su di loro e non sarà facile lesame che li attende. Ancora meno facile sarà portare sulle spalle leredità lasciata dalla Fossa dei Leoni. Fare un confronto ora non sarebbe corretto: 37 anni di storia non possono essere paragonati con poche apparizioni. Il futuro è aperto davanti a loro e la speranza che possano incarnare i veri valori ultras pulsa dentro tutti coloro che vedono ancora la Curva come un luogo di aggregazione, divertimento, amicizia, solidarietà e confronto secondo il codice ultras.
I timori che dietro si celino svariati interessi è un timore fondato. Sarebbe sciocco non ammetterlo! Ma come poterlo constatare senza dare la possibilità a chi crede in qualcosa di dimostrare il proprio valore ed il proprio modo di essere?
Guerrieri Ultras vi aspetta un bellimpegno!
Basta confronti col passato! Basta con questa "cultura del sospetto" che infanga a gratis loperato di chi sta provando, per il bene di una Curva, a ricostruire qualche cosa! Così facendo, noi crediamo, che si tarpino le ali ad un progetto prima ancora di poter essere valutato per quello che realmente sia.
sabato 31 dicembre 2005
Dopo diverse situazioni più o meno sgradevoli della nostra Curva SUD è finalmente arrivato il momento della nascita di un nuovo gruppo ultras di Milano, Guerrieri Ultras.
Chi siamo:
Servono poche parole per presentarci, il nostro gruppo è nato dalla sinergia di alcuni militanti della ex Fossa dei Leoni e appunto i nuovi Guerrieri che, in serenità e accordo con il resto dei gruppi della curva; andremo a colmare il vuoto lasciato sia in sud che nei nostri cuori.
Come oramai la maggior parte delle tifoserie italiane, non siamo contraddistinti da nessuna ideologia politica né rossi ne neri ,ma solo ed esclusivamente rossoneri.
Siamo un gruppo indipendente e lunico nostro scopo è quello di tifare, incitare,urlare,batterci ..per una sola causa....il nostro Magico Milan.
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Lufficialità arriva domenica 8 gennaio 2006 quando, nella balaustra del Secondo Anello Blu di San Siro, compare per la prima volta lo striscione Guerrieri Ultras.
Dopo alcune fugaci apparizioni di uno stendardo con il Leone, in molti attendevano, in quel settore, di vedere I Leoni della Sud (che comunque sorgono, capitanati da Luciano Aretosi). Invece saranno i Guerrieri Ultras a prendere il posto che, fino a qualche incontro precedente, era stato degnamente occupato dalla Fossa dei Leoni e, poco dopo e in maniera molto transitoria, da altri gruppi. Ed è proprio loro che Ultrasportal ha voluto contattare in quanto, di loro, si sa veramente poco ma di cui si parla e si sparla tanto, soprattutto su internet. E chi meglio di loro poteva darci qualche risposta?
Premettiamo esordiscono - che ci sentiamo parte di quei gruppi che si ritengono ultras e che non amano la rete; ovviamente però, siamo consapevoli che la mentalità ultras non è più quella di una volta, le cose cambiano ed un pò bisogna adattarsi. Abbiamo perciò deciso di risponderti, e lo facciamo volentieri, per svariati motivi il primo dei quali è la disponibilità ed apertura per dare delle giuste informazioni visto che ancora ci manca un sito del gruppo e che ultimamente si dice di tutto su di noi.
Il nome del gruppo è Guerrieri Ultras e il simbolo al centro dello striscione raffigura il guerriero scozzese William Fallace che sarà soggetto di miglioramenti grafici.
E come Wallace, nel XIII secolo, combattè con caparbietà per donare al popolo scozzese la libertà, forse anche i Guerrieri Utras intendono lottare per come rispondono loro-: la libertà di essere neutrali tra schifose dispute ,libertà di non appoggiare in curva idee politiche che siano esse di sinistra o destra, libertà di non scendere a compromessi con niente e nessuno.
Entra in discussione il capitolo politica. Sì, poiché vedendo dominare nello striscione rossonero la scritta bianca in gotico, è facile supporre che una venatura di destra sia insita nel gruppo. I caratteri gotici sono solo per puro gusto grafico, nessuno riferimento politico è la loro risposta. Viene confermato così quanto scritto nel breve e conciso comunicato in cui, in modo chiaro, viene sancita lapoliticità dei Guerrieri attraverso le righe: non siamo contraddistinti da nessuna ideologia politica nè rossi nè neri ,ma solo ed esclusivamente rossoneri. Oltre a questo punto fermo, altro si riesce ad evincere: il nostro gruppo è nato dalla sinergia di alcuni militanti della ex Fossa dei Leoni e appunto i nuovi Guerrieri che, in serenità e accordo con il resto dei gruppi della curva . Così scrivendo vengono subito messe in chiaro due questioni importanti: il riconoscimento da parte di alcuni esponenti della ex-Fossa sul progetto e la sinergia con gli altri gruppi. Parole confermate da loro stessi: Ad ogni ragazzo che si avvicina al nostro gruppo gli viene immediatamente spiegato che se anche i volti della maggior parte degli aderenti sono della ex-Fossa, questo è un gruppo nuovo, con nuove persone e che la Fossa non c'è più; che i rapporti sono ottimi con tutti e che si ricomincia per ricostruire una curva sud, che ci impegneremo a far tornare grande!
Senza entrare troppo nel merito della questione non devessere stato facile ricreare la sinergia tra i vari gruppi visti i tristi sviluppi a cui erano giunti gli ex membri della Fossa e i componenti di Brigate e Commandos. Appare ben chiaro quindi che allinterno di Guerrieri Ultras vi sono persone in grado di poter assicurare non solo la salda tenuta di un dialogo tra le diverse realtà della Sud ma anche quello di poter far tranquillamente tornare i ragazzi che avevano militato nella Fossa e a cui, i quattordici, avevano dato libertà di scelta sul da farsi.
Ci auguriamo - forse appellandosi a coloro i quali si sono dimostrati scettici e ne stanno rimanendo all'esterno - che nessuno si tolga la gioia di vivere le giornate tifando per la propria squadra, perchè comunque l'obiettivo è e sarà sempre il Milan.
Idee e concetti già molto chiari per essere un gruppo appena nato ma che, come tengono a sottolineare giustamente anche loro: la cui mentalità dovrà essere quella di portare avanti il gruppo con gli stessi identici principi della ex-fossa.
I Guerrieri Ultras hanno ora tutti gli occhi puntanti su di loro e non sarà facile lesame che li attende. Ancora meno facile sarà portare sulle spalle leredità lasciata dalla Fossa dei Leoni. Fare un confronto ora non sarebbe corretto: 37 anni di storia non possono essere paragonati con poche apparizioni. Il futuro è aperto davanti a loro e la speranza che possano incarnare i veri valori ultras pulsa dentro tutti coloro che vedono ancora la Curva come un luogo di aggregazione, divertimento, amicizia, solidarietà e confronto secondo il codice ultras.
I timori che dietro si celino svariati interessi è un timore fondato. Sarebbe sciocco non ammetterlo! Ma come poterlo constatare senza dare la possibilità a chi crede in qualcosa di dimostrare il proprio valore ed il proprio modo di essere?
Guerrieri Ultras vi aspetta un bellimpegno!
Basta confronti col passato! Basta con questa "cultura del sospetto" che infanga a gratis loperato di chi sta provando, per il bene di una Curva, a ricostruire qualche cosa! Così facendo, noi crediamo, che si tarpino le ali ad un progetto prima ancora di poter essere valutato per quello che realmente sia.
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