8 novembre 2006

Genoa-Boca Juniors, è gemellaggio tra "Gradinata Nord" e "Doce"

Nonostante rapporti dirigenziali non proprio idilliaci cresce l'amicizia tra le due curve.
Fra Genoa e Boca Juniors da quasi un anno i rapporti sono tesi per il braccio di ferro su Fernando Forestieri. Il grande gelo resta però confinato a livello dirigenziale. Anzi, con l'eccezione del presidente Mauricio Macrì, la commissione che guida gli Xeneizes si è rassegnata ed è dispiaciuta soltanto perché el Topa ha scelto l'Italia alla Nazionale argentina.

Fra i tifosi invece il legame è sempre saldo: a Buenos Aires è nato il Genoa Club La Boca, regolarmente affiliato all'Associazione Club Genoani; per reciprocità esiste anche il Peña Zeneize "Forza Boca" Genova Italia. Condizione indispensabile per l'iscrizione? «Essere genoani e tifare Boca», spiega il presidente Matteo Scalise. Che rivela: «Ho amici sampdoriani che simpatizzano Boca e vorrebbero iscriversi. Non è possibile». I tifosi della Doce, la componente ultrà del Boca, conoscono ovviamente la Samp, «perché Tito Cucchiaroni ha giocato con loro e anche Veron prima di passare in blucerchiato», ricorda Scalise.

Però sono legati al Genoa anche perché quando il Boca è stato fondato nel 1905 esisteva solo il Grifone. Anche oggi la maggior parte dei sostenitori gialloblù ha infatti antenati genovesi. Persino nella finale di Coppa Libertadores (l'equivalente sudamericano della Champions League) fra Boca e San Paolo diversi fra i capi tifosi Xeneizes indossavano la casacca rossoblù. Scalise è invitato spesso a Buenos Aires ed è amico tanto dei dirigenti quanto dei leader della Doce.


Fonte Secolo XIX