17 settembre 2005

Ultras, nelle curve non solo calcio Tifosi divisi tra affari e politica

A popolare le curve degli stadi non sono semplici tifosi: dietro gli ultras vi sono spesso interessi affaristici, politicizzazione e anche contatti con la criminalità locale. Tutto questo è quello che è emerso studio elaborato dalla Sezione Tifoserie della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, anche sulla base delle informazioni fornite dalle "Squadre Tifoserie" della Digos di tutt'Italia.

Tutte cose di cui forse già si sapeva ma non immaginando una tale vastità del fenomeno. E soprattuto, se era nota la politicizzazione di alcune curve, meno chiaro poteva essere il loro essere parte attiva nel "business" calcio. Quello che è stato rilevato è "l'esistenza di una fitta rete di rapporti - economici e non - dei club italiani con le società di calcio. E' un dato di fatto - si legge nel documento - che in passato le società sportive abbiano sostenuto e in taluni casi finanziato i gruppi ultras le cui molteplici attività e trasferte richiedono significative e crescenti risorse economiche, che non possono essere colmate solo con l'autofinanziamento ovvero con il tesseramento e la vendita di materiale".

E gli ultras avrebbero fatto di questa abitudine una vera forma di affare: "Al di là delle affermazioni ufficiali - spiega la Direzione Centrale - molti comportamenti delle tifoserie, divenute talvolta massa di manovra da utilizzare nelle scalate societarie e, talaltra, vero e proprio soggetto attivo che persegue autonomamente proprie finalita' anche di carattere extrasportivo". Un fenomeno così accentuato da creare veri e propri conflitti tra gruppi di tifosi legati all'idea primigenia di ultras, duro e puro, e altri più "affaristici", che quasi con il calcio non c'entrano. Lo studio sostiene che "in alcuni casi, addirittura, i confini dello stadio sono stati varcati dai gruppi ultras più inclini all'attivismo violento, che si sono inseriti in situazioni di protesta sociale per assolvere uno strumentale ruolo di 'manovalanza violenta' privo di qualsiasi finalità 'politica' o sportiva".


fonte: tgcom.it