20 novembre 2001

LA NAZIONALE DEGLI ULTRAS

"Ci piacerebbe vedere almeno per una volta gli elementi più rappresentativi di ogni gruppo ultras italiano uniti per seguire una trasferta importante della nazionale azzurra…". E’ questo il desiderio formulato al termine de Il Gruppo, libro degli ultras juventini uscito non molto tempo fa. E perché non provare ad immaginarlo già per il prossimo mondiale Giappone? Questo è il sogno ad occhi aperti di cosa potrebbe accadere all’aeroporto per Tokyo. Protagonisti i tifosi più accesi, per l’appunto.
  1. Alla divisione tra fumatori e non fumatori in relazione ai posti sull’aereo, gli ultrà italiani scoprono di non possedere le stesse idee. Nessuno, ovviamente, sceglie di andare tra i non fumatori. Ma è sulla qualità del fumo che si accendono scontri e si abbracciano curiose alleanze. I veronesi con gli juventini, i romanisti con i laziali, gli interisti con i bolognesi. L’unità si ritrova una volta iniziato il viaggio. Tutti partecipano all’assalto alla business class. Bottino: una bottiglia di champagne e una giarrettiera dell’hostess più carina. Meglio che niente
  2. Il viaggio è lungo, noioso, stancante. Gli ultrà decidono di trascorrere il tempo raccontando autoironicamente la volta che se le sono prese di più. Il giochino sarebbe anche bello. Peccato che non parli nessuno
  3. Approdo in Giappone. Viene picchiato un bimbo giapponese perché parla giapponese. Discussione furente tra gli ultrà: non è questo lo spirito ultrà. Vengono allora picchiati tutti i bambini di un asilo giapponese
  4. Gli ultrà non capiscono un cazzo delle indicazioni e si ritrovano allo stadio a vedere Polonia-Tunisia. Dormita generale e uno dei componenti del gruppo – il veneziano – viene picchiato da 8 tedeschi, anch’essi vittime dei cartelli e, quindi, venuti a vedersi la partita sbagliata
  5. Ritorno in patria mesto e incazzoso. Pur non avendo fatto un tubo, tutti gli ultrà italiani vengono sottoposti dalla pula giapu al provvedimento di diffida. Non che firmare ogni domenica li spaventi (ci sono abituati). Ma sai che rottura di coglioni prendere l’aereo per Tokyo ogni domenica…
Paolo Rossi
Responsabile di www.testadicalcio.it