2 luglio 2001

Ultras Inside - La Voce degli Ultras! - Numero 7


Mensile - Anno I - numero 7- mese Luglio 2001
 
Ciao Ragazzi! i campionati di calcio sono terminati consacrando il sopravvento della Roma e dei Romani.
Auguri di cuore anche alle promosse dalla B e dalla C.
Un pensiero particolare va ad Antonino. Onore e giustizia per te.
Questo è stato un anno difficile per il movimento, uno dei più oscuri  degli ultimi anni;
morti, feriti, diffide, denunce, danni.....è ora di darci una calmata e di far capire a tutti il vero valore degli Ultras!
prepariamoci alla grande, ci aspetta un nuovo anno di tifo e di Ultras Inside!
Buona lettura e arrivederci al prossimo numero di La Voce degli Ultras!

NEWS

 
Questa rubrica non vuole fomentare violenza di nessun genere. Non faremo commenti e ci limiteremo a pubblicare le notizie più eclatanti successe nel mese precedente l'uscita del bollettino; Combattiamo la violenza negli stadi...salvaguardiamo il Movimento Ultras!

20/05/01 Vicenza: Incidenti tra opposte tifoserie nel pre-partita
Due ore prima dell'inizio di Vicenza-Lecce, fuori dallo stadio "Menti" di Vicenza si sono verificati degli scontri tra gruppi delle opposte tifoserie. Le notizie a tal proposito sono abbastanza frammentarie, ma sembra che sul posto sia intervenuta anche un'ambulanza. Le forze dell'ordine sono prontamente intervenute per separare i contendenti e proteggere con un cordone di agenti le centinaia di tifosi leccesi arrivati a Vicenza.
26/05/01   Melbourne Knights e Despotovsky (Glory Perth)...squalifiche per razzismo calcistico anche in Australia
 Dopo piu' di due settimane di ricerche, interrogatori e visione di filmati la commissione disciplinare SOCCER AUSTRALIA ha finalmente deciso riguardo agli incidenti accaduti durante e nel dopo partita fra MELBOURNE KNIGHTS e GLORY PERTH dello scorso 6 maggio. Ricordiamo in breve i capi di imputazione: ...lancio oggetti/fumogeni in campo,collutazione in cui sono stati coinvolti tifosi locali (Knights) e tesserati ospiti (Glory). ...istigazione con gesto "razzista" del giocatore BOBBY DESPOTOVSKI (orgine serba) nei confronti dei tifosi Knights(Origine croata) Ecco le la delibera SOCCER AUSTRALIA: MELBOURNE KNIGHTS *Multati di 30,000AUD$ (circa 35 milioni di lire) *Partita casalinga della stagione 2001/2002 contro i Glory Perth da disputarsi fuori Melbourne. *50.000 AUD$ di deposito che verranno immediatamente trattenuti se nei prossimi 12 mesi si verificassero simili incidenti. *Il club dovra' aumentare il grado di sicurezza dello stadio casalingo entro l'inizio della prossima stagione (settembre 2001) DESPOTOVSKI (Glory Perth) *Multato con 2000AUD$ per provoccazione tifosi con gesto ritenuto di chiara natura Razzista che ha istigato i tifosi Knights (Tre dita al cuore come, saluto usato dalla milizia Serba durante la guerra nei balcani) *Sei gare di squalifica, congelate per 12 masi, ma pronte a scattare in caso di simili situazioni
26/05/01 Colombia: il terrorismo non ferma la Coppa America
Gli episodi sanguinosi (12 morti e 197 feriti dall´ inizio di maggio) che stanno flagellando la Colombia, paese che ospitera´ la Coppa America in luglio, non bloccheranno la manifestazione. Il presidente colombiano Andres Pastrana e quello della federcalcio Alvaro Lima hanno assicurato che il torneo si giochera´ regolarmente. Gli attentati " sono atti isolati che niente hanno a che vedere con il torneo e non possiamo permettere ad una esigua minoranza di danneggiare una competizione cosi´ importante come la Coppa America ", ha detto Pastrana dopo l´ esplosione questa notte di una bomba a Bogota che ha fatto quattro morti e 23 feriti nei pressi dello stadio El Campin dove si giocheranno le finali. Il presidente della federcalcio, Lima, ha sottolineato che non far giocare la Coppa in Colombia sarebbe il trionfo del terrorismo e della violenza ".
27/05/01 Incidenti dopo Arezzo-Livorno
Si sono verificati incidenti tra tifosi al termine dell`incontro Arezzo-Livorno (1-3), valevole come andata delle semifinali dei playoff di Serie C1 (girone A). Alla stazione di Arezzo fra gli ultras amaranto, che dovevano riprendere il treno per rientrare a Livorno, e gruppi di tifosi aretini è scoppiata una fitta sassaiola.
Alcune vetrate della stazione sono andate in frantumi dopo essere state colpite da sassi. Un tifoso aretino è stato denunciato per lancio di oggetti pericolosi
27/05/01 C1/B: tifoso del Catania ferito da un fumogeno
Incidenti in Serie C1. Un tifoso del Catania è rimasto lievemente ferito a causa di un fumogeno lanciato all´interno del pulmino sul quale era giunto ad Avellino, per i play-off di serie C1, insieme con altri sei supporter siciliani. Il fatto e´ accaduto un´ora prima dell´inizio dell´incontro. Il candelotto e´ stato lanciato da alcuni sostenitori dell´Avellino che hanno riconosciuto i tifosi del Catania in via Carducci, nei pressi dello stadio Partenio. I sette occupanti della vettura sono subito balzati fuori dal pulmino che e´ andato completamente distrutto. Uno di loro si e´ fatto medicare in ospedale per escoriazioni.
03/06/01  Serie C1/B - playoff: tifoso perde una mano per un petardo durante Catania-Avellino
Durante il ritorno della gara di semifinale dei playoff per l'accesso alla serie B tra Catania e Avellino, un tifoso catanese è rimasto seriamente ferito a una mano per l'esplosione di un petardo. Il ragazzo ha riportato danni talmente gravi che i medici hanno dovuto amputargli la mano destra, ma sono riusciti nella ricostruzione del pollice e del medio con una tecnica speciale. Il paziente resta ricoverato al "Cannizzaro" di Catania, in prognosi riservata.
10/06/01 Catania: denunciati 7 tifosi dalla Digos
 La Digos di Catania ha denunciato sette tifosi per lancio di bombe carta e di oggetti contro forze dell´ordine e supporter peloritani durante la partita di ieri al Cibali con il Messina.
Sono state 21 le persone ferite non gravemente negli incidenti che non hanno fatto registrare scontri, il più grave, con una prognosi di 20 giorni, è un giovane tifoso rosso-azzurro che è caduto mentre tentava di scavalcare un pannello divisorio tra due settori diversi dello stadio.
La Digos sta visionando i filmati degli incidenti per individuare altre persone responsabili del lancio di alcune bombe carta
10/06/01   Genoa-Cagliari: arrestati 22 tifosi sardi
Il bilancio degli scontri avvenuti prima dell`incontro Genoa-Cagliari è di 22 arrestati tra i supporters della squadra sarda, tutti incriminati per rissa, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, e di 4 agenti feriti in modo lieve e un minorenne denunciato.
Gli incidenti sono avvenuti intorno alle 14.30 di fronte allo stadio di Marassi. Una cinquantina di tifosi del Cagliari, arrivati da Livorno, hanno cominciato a sventolare sciarpe e bandiere della Sampdoria di fronte ad una trentina di tifosi genoani che si sono sentiti provocati e hanno reagito.
Fra le due tifoserie è scoppiata una rissa. La polizia è intervenuta ed è riuscita ad sedare lo scontro. I cagliaritani sono stati poi fatti entrare all´interno dello stadio, ma al termine della partita 42 di loro sono stati condotti in questura e identificati.
Gli accertamenti degli uomini della Digos hanno permesso di risalire alla responsabilità di 22 tifosi sardi che sono stati così arrestati, mentre il minorenne è stato denunciato Gli arrestati, che verranno processati con rito direttissimo in giornata, sono Silvio Barbaro, 26 anni, di Cagliari; Priamo Cabboi, 31 anni, di Selargius (Ca); Marco Garau, 24 anni, di Cagliari; Gianluca Lillu, 20 anni, di Carbonia (Ca); Simonluca Perla, 23 anni, Roberto Frongia, 22 anni, Stefano Piga, 26 anni, Sergio Zorcolo, 23 anni, di Cagliari; Diego Sarritzu, 26 anni, di Quartu Sant´ Elena (Ca); Riccardo Saba, 21 anni, Francesco Fullone, 22 anni, Giuseppe Vervesca, 22 anni, di Cagliari; Riccardo Mele, 23 anni, di Iglesias (Ca); Alberto Cossu, 21 anni, Stefano Ruggeri, 23 anni, Fabio Cherchi, 27 anni, Giovanni Madau, 28 anni, Marco Deiana, 22 anni, tutti di Cagliari; Gianni Cristiano Pireddu, 30 anni, di Sassari; Omar Pipia, 19 anni; Andrea Mulliri, 27 anni e Ugo Orani, 27 anni, di Cagliari
10/06/01  Napoli: violenze prima del match con la Roma, 5 accoltellati
Vigilia di violenza a Napoli, in attesa del match che vede i partenopei giocarsi la salvezza ospitando la Roma capoclassifica, che vincendo conquisterebbe in anticipo lo scudetto. Cinque accoltellati, di cui tre napoletani e due romanisti, è il bilancio degli scontri fra opposte tifoserie, secondo quanto riferito dall' ufficio di gabinetto della questura. Anche un poliziotto è rimasto ferito, nel corso di un fitto lancio di oggetti, nella zona dello stadio. Tra gli incidenti di questa mattina, hanno comunicato i vigili urbani, c'è stata la distruzione di un'automobile, presa a sprangate, probabilmente perchè targata Roma.Continua la conta di feriti, arrestati e danni: è salito a 48 il bilancio dei feriti negli incidenti, e 23 di essi sono tifosi delle due parti.
Le forze dell´ ordine hanno arrestato alcuni tifosi mentre la posizione di altri, in stato di fermo, e´ ancora al vaglio per l´ accertmento delle singole responsabilita´. Il numero degli arrestati non e´ stato ancora reso noto. Poco fa dalla stazione di Campi Flegrei, gravemente danneggiata dai tifosi romanisti, e´ partito un altro treno speciale diretto verso la capitale.
Il bilancio dei danni susseguenti alla gara è pesante: sei o sette auto bruciate dai romanisti all´ uscita dello stadio, una ventina danneggiate, ed i danni alla stazione di Campi Flegrei, devastata dai supporters giallorossi in attesa di ripartire dalla capitale. All´ interno del San Paolo sono stati danneggiati anche i bagni delle tribune laterali A e B assegnati ai romanisti e divelti alcuni seggiolini in curva A, che gruppi di tifosi del Napoli hanno lanciato contro i carabinieri
10/06/01 Wisla Cracovia campione di Polonia
Il Wisla Cracovia si è laureato campione di Polonia con una giornata di anticipo. Nel penultimo turno ha vinto in trasferta per 2-1 contro il Legia Varsavia, portando a 9 i punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici, ovvero lo stesso Legia e il Pogon Stettino, sconfitto anch’esso in casa dal Polonia Varsavia per 4-3. Purtroppo il successo del Wisla è stato rovinato dalle violenze provocate dai tifosi del Legia, che hanno incendiato i seggiolini dello stadio e bersagliato le forze dell’ordine con un fitto lancio di oggetti. Gli incidenti sono proseguiti anche per le strade della capitale polacca e solo l’intervento dei cannoni ad acqua della Polizia ha sedato i disordini 
13/06/01 Piacentini indagati
Dopo le decine di denunce e diffide seguite agli incidenti di Pistoia, altri nove ultras del Piacenza sono stati indagati, in questo caso dalla magistratura di Verona, per aver intonato cori razzisti, per aver minacciato la polizia e per danneggiamento. Le denunce sono scattate nei giorni scorsi in seguito a fatti avvenuti un paio d' ore prima del fischio d' inizio di Chievo-Piacenza, disputata il 20 maggio al Bentegodi. Altri cinque ultrà sono invece stati denunciati dalla questura di Piacenza per aver intonato cori razzisti nel corso dell' ultima partita di campionato disputata, contro il Treviso, sul campo neutro di Reggio Emilia. Secondo quanto riferito ieri dalla polizia i nove ultrà piacentini denunciati per i fatti di Verona, tutti di età compresa i 20 e i 40 anni, avevano insultato e minacciato gli agenti, brandendo cinghie arrotolate intorno alle mani, avevano intonato canti razzisti in lingua tedesca e italiana contro negri ed ebrei e sono anche sospettati di aver divelto cinque porte dei bagni dello stadio veronese. Di questo gruppo di nove persone, cinque erano già stati diffidate per i fatti di Pistoia e per gli altri quattro - ha fatto sapere oggi la questura di Piacenza - saranno presi presto analoghi provvedimenti. Uno dei nove è tra gli arrestati per l' aggressione ai carabinieri di Pistoia ed era stato denunciato anche in occasione della partita del Piacenza con la Sampdoria. Ulteriori accertamenti da parte della Questura di Piacenza sono in corso (attraverso i filmati pervenuti da Verona) per verificare se altri ultrà abbiano intonato cori razzisti. Sempre dalla questura è stato reso noto che per tutti i tifosi denunciati sono al vaglio provvedimenti di diffida
17/06/01 Catanzaro - Sora: da infarto!
Il 56enne G. Rinaldi sostenitore del Catanzaro che milita nel Campionato di serie C2, girone C è deceduto a causa di un malore avvenuto durante la gara contro il Sora .
17/06/01 Roma: Una notte di festa, ma con incidenti e feriti.
ROMA (Reuters) - Festa giallorossa, con alcuni momenti di tensione, fino a tarda notte nelle strade della capitale per lo scudetto della Roma, che aspettava questo momento da 18 anni. La notte di festa, come sempre più spesso accade in questi casi, si è chiusa con una coda di violenze, che il sindaco della capitale, Walter Veltroni, ha però definito statisticamente non rilevanti, dicendosi complessivamente soddisfatto del bilancio della grande baldoria per la vittoria del terzo scudetto dal dopoguerra della Roma, dopo quello vinto nel 1982-83. In un comunicato congiunto carabinieri e polizia hanno reso noto stamani alcune cifre del versante violento della festa: trentacinque tra agenti di Ps e carabinieri sono rimasti feriti in vari scontri con tifosi ultra-agitati e 50 persone sono state soccorse dalle ambulanze per malori o ferite.
Trentuno sono stati i fermi di polizia, 12 gli arrestati e 16 le persone denunciate a piede libero per danneggiamenti. Nel centro della capitale, si sono contate 30 vetrine di negozi infrante. Quindici i negozianti multati per vendita di alcolici.
D'altra parte, riferiscono le forze dell'ordine, i festeggiamenti hanno "contagiato" a Roma ieri sera un milione circa di persone, mentre sono state tra le 4.000 e le 5.000 quelle che "hanno dato vita a disordini a macchia d'olio in tutta la città".
Nessun monumento storico è stato danneggiato, dicono polizia e carabinieri, è da questo dato è partito Veltroni per dichiararsi contento di come siano andate le cose.
"Di fronte ad una grande festa che ha coinvolto un milione di persone, i danni e gli scontri provocati da alcune frange di teppisti sono stati numericamente poco rilevanti. La città si è comportata bene, nessun monumento è stato scalfito", ha detto stamani Veltroni in una conferenza stampa.
LO SCUDETTO
Battendo il Parma per 3 a 1, la squadra guidata da Fabio Capello è divenuta campione d'Italia con 75 punti, sopravanzando la Juve e la Lazio.
La gara era stata sospesa pochi minuti dopo il terzo goal segnato da Gabriel Batistuta in seguito all'entrata in campo di migliaia di tifosi, per contenere i quali otto agenti di polizia e un carabinieri sono rimasti feriti, dice la Questura.
Dopo un primo goal del capitano Francesco Totti al 19°, il raddoppio di Vincenzo Montella al 28° e poi la terza rete del "Re Leone" hanno mandato i giallorossi in delirio.
LA NOTTE DI FESTA E VIOLENZA
I festeggiamenti notturni nella capitale con i tradizionali caroselli di auto e il mare di bandiere giallorosse sono dilagati nel centro storico e nei quartieri "storici" del tifo romanista, come il Testaccio. Tra le undici di sera e l'una di notte l'atmosfera di è fatta un po' troppo calda tra le centralissime piazza del Popolo e piazza Colonna, dove la polizia ha caricato alcuni teppisti che stavano mandando in frantumi delle vetrine. La Questura riferisce anche che nella spianata del Circo Massimo, dove domenica prossima ci sarà un concerto per lo scudetto di Antonello Venditti, contro polizia e carabinieri sono stati lanciati sassi, ieri notte, provocando una risposta a base di lacrimogeni e manganelli. Venti sono stati i feriti accertati dalle autorità tra poliziotti e carabinieri.
Ad un uomo di 37 anni, Sandro Angeroso, è esploso poi un petardo tra le mani: fonti sanitarie riferiscono che è stato sottoposto ad un intervento chirurgico d'urgenza all'ospedale Umberto I, ha riportato la frattura scomposta dello zigomo sinistro e perderà l'occhio. Infine, un'operatore del canale "Roma Channel" è stato rapinato di due telecamere mentre seguiva i festeggiamenti in via degli Annibaldi, vicino al Colosseo.
18/06/01  Messina - Catania: Onore ad Antonino!
è in coma irreversibile Antonino, il tifoso messinese colpito da una bomba carta lanciata dal settore occupato dagli ultras catanesi. Non ci sono molte parole da spendere per questa ennesima sconfitta di tutto il mondo del calcio. Dopo la morte di Spagna il “Basta lame basta infami” è rimasta una frase bella solamente da dire. Non si è preso coscienza che ultras è parola di vita non deve essere parola di morte. Si continuano a ripetere gli errori che avrebbero dovuto aprirci gli occhi, salvo poi unirci nel dolore quando il dolore è stato portato da noi stessi. Non si può parlare di “scheggie impazzite”, non si può parlare di “cani sciolti”, non si deve neanche generalizzare verso tutta la tifoseria catanese. La colpa è di tutti. Le bombe sono state lanciate da troppe persone, la rivalità tra messinesi e catanesi ha superato quel punto critico che alla fine ha portato alla tragedia. Quando le due tifoserie si sono incontrate ai traghetti all’inizio di quest’anno erano i catanesi ad essere armati persino di arpioni. Più di un messinese si è visto sfiorare lo stomaco da una lama di oltre 50 centimetri. Quella notte ho pensato a Spagna che ha pagato il suo coraggio con la vita, lanciandosi contro quel coltello. Si stava ripetendo la stessa scena, non si è ripetuta! Ricordo tutto quest’anno la rabbia dei messinesi che cercavano la vendetta a tutti i costi,vendetta non per gli stendardi persi negli scontri, vendetta per chi le mani nude non ha proprio intenzioni di usarle. Ecco che ci imbastardiamo pure noi, ecco che anche noi perdiamo il senso delle cose e cominciamo a perdere quella sana mentalità che ci ha sempre contraddistinto. Adesso è morto un giovane! Adesso tocca ai messinesi aprire gli occhi! Non  cercare la vendetta, non cercare un’azione ritorsiva, ma ritornare alle origini. Abbiamo pagato il nostro tributo di sangue, nel silenzio generale, magari nessuno verrà a stringerci con un abbraccio, la nostra è una voce debole,ma il dolore è grandissimo. Questa è la nostra tifoseria,un nostro striscione recitava:”DESTINATI A SOFFRIRE”. Adesso nessuno di noi pensa alla promozione,adesso è tutto finito.Dovreste vedere il volto del padre e della madre di Antonino,non ho più parole!!!
Si è proclamato innocente l'ultrà catanese accusato di avere lanciato la bomba carta che ha colpito in testa il tifoso messinese Antonino Currò, 24 anni, in coma irreversibile. Il giovane è indagato per tentato omicidio. "Non so niente, non ho fatto niente", avrebbe detto C. S. ai magistrati. Nella perquisizione compiuta a casa del ragazzo i poliziotti hanno trovato altri petardi e materiale esplodente e una copia dell'organo ufficiale del club "Irriducibili Catania", stampata in occasione della gara d'andata giocata al Cibali il 10 giugno scorso, il cui titolo era: "Catania-Messina, una sola parola, un solo grido: uccidiamoli".
20/06/01Incidenti Dopo Verona-reggina; Arrestati Quattro Tifosi Veneti
Quattro tifosi del Verona sono stati arrestati in seguito ad una serie di incidenti scoppiati al termine della partita di andata dello spareggio-salvezza con la Reggina. I quattro sostenitori veneti saranno per direttissima, mentre le forze dell'ordine stanno identificando decine di ultras. Il bilancio degli scontri é di otto poliziotti e cinque carabinieri contusi, con prognosi tra i 15 e i 5 giorni.  



2° TORNEO "MAU OVUNQUE"

Il gruppo Rangers Pisa 1979 intende comunicare le date ufficiali in cui si terrà il “2° Trofeo Mau Ovunque”: la manifestazione sarà disputata presso gli impianti sportivi della Pol. Bellani nei giorni 6-7-8 Luglio.
E’ importante ricordare a tutti il significato e lo spirito di questo appuntamento dove il pallone è solo una scusa per stare tutti insieme e passare tre giorni in allegria nel ricordo sempre presente di Maurizio.

Numerose saranno le iniziative che accompagneranno il torneo: verranno allestiti infatti stand gastronomici a base di grigliate e buon vino, punti di esposizione e vendita di materiale e gadget nerazzurri, proiezioni no-stop di videocassette-tifo della magica Curva Nord.

Queste le squadre che parteciperanno al torneo:

· Rangers Pisa ’79, affiancati da una rappresentanza di ragazzi degli Ultras Karlsruhe (gruppo Phonix Sons) e degli Ultras Ambri (hockey su ghiaccio svizzero);

· Sconvolts Pisa ’84;

· I vecchi ultras della Curva Nord (vecchi Fighters e Giovannone Group);

· Gli Svitati – S.Anna;

· Gradinata Nord Genoa

· La Curva Nord Carrara

· Teste Quadre Reggiana

· Ultras Fighters Viareggio

In questi tre giorni, inoltre, si alzerà forte ancora una volta la nostra richiesta di verità sulla vicenda di Maurizio.

Pur essendo passati più di due anni dalla sua scomparsa, ancora non è stata fatta giustizia da parte della magistratura. Questo ci spinge a proseguire nella nostra richiesta di verità e di giustizia, ricordando ancora che il nostro scopo è anche quello di far emergere le responsabilità specifiche ma soprattutto quello di condannare una mentalità ormai diffusa in base alla quale il tifoso è cittadino di serie B che deve essere represso e scortato con la massima efficienza ma non aiutato e soccorso con la medesima cura.

Invitiamo tutti i tifosi pisani a passare assieme a noi questi tre giorni di festa nel ricordo sempre vivo di Maurizio.
 

PRIMO RADUNO INTERNAZIONALE ANTIRAZZISTA
l'ass. working class e i freak brothers in collaborazione con il c.s.a. icaro di terni, organizzano per i giorni 6,7,8 luglio 2001 il primo raduno internazionale antirazzista.
il raduno, che si terrà a vigne di narni (tr), favorendo il coinvolgimento e il confronto diretto di gruppi di tifo organizzato e di centri sociali autogestiti, vuole essere un primo contributo alla promozione di una cultura universale dei diritti e di un modello di cittadinanza globale da contrapporre sia agli atteggiamenti e ai comportamenti intolleranti e xenofobi della nuova destra così come alle ansie sicuritarie del centro sinistra.
Il movimento ultrà deve riuscire a spezzare un accerchiamento ideologico e repressivo sempre più raffinato sofisticato, finalizzato ad esaltare le medie virtù della maggioranza silenziosa degli spettatori, unica degna cornice di un business-calcio in cui le associazioni sportive diventano società per azioni nelle mani di speculatori di ogni risma.
Per spezzare tale accerchiamento il mondo ultrà deve uscire dai confini angusti dello stadio, spogliarsi di un’etichetta utile solo a stampa e repressione e sfruttare la sovraesposizione mediatica propria del calcio per rappresentarsi come cittadino a tutti gli effetti, reclamando all’interno del proprio territorio l’urgenza di un salario garantito, di una cittadinanza globale e di un’antisicuritarismo libertario e depenalizzante. Solo così, e non invocando una maggiore presenza dello Stato, si può combattere sia l’assedio sistemico sia chi, come le destre, è riuscito a far diventare il “buh” verso i giocatori di colore un virtuosismo da rivendicare orgogliosamente.
Solo organizzandosi sul territorio e valorizzando le proprie diversità si può dare una risposta concreta ad un problema che trova nello stadio massimo risalto ma che in realtà è un fenomeno caratteristico dell’intera società neoliberista: la criminalizzazione dei migranti in particolare e della povertà in generale. Solo vedendo lo stadio come parte del territorio e non come identità a se stante, il mondo ultrà potrà riuscire a valorizzare le sue capacità aggregative, solidaristiche e conflittuali in una battaglia per la costruzione di una società in cui i bisogni della moltitudine siano il motore del divenire e non più l’aspetto residuale di un capitale sempre più aggressivo.
Per informazioni:
---http://antirazzista.cjb.net
---e-mail: radunoantirazzista@hotmail.com
---CSA Icaro, via De Filis 7a, 05100 Terni, tel./fax 0744/421708
---Ass. Working Class, vico s.lorenzo, 05100 Terni




"IL MANIFESTO DEGLI ULTRAS!"

Ovvero: così i tifosi VERI vorrebbero il Calcio...

 
"...I grandi club sembrano essersi stancati della loro base di tifosi, e in un certo senso, chi può biasimarli? I maschi giovani della classe operaia e del basso ceto medio portano con sé una serie di problemi complicati e talvolta penosi; i dirigenti e i presidenti potrebbero controbattere che è stata data loro un'occasione e che se la sono lasciata scappare, e che le nuove famiglie piccolo-borghesi - il nuovo target in quanto a pubblico - non solo si comporteranno bene, ma pagheranno anche molto più per farlo.
Questa argomentazione ignora problematiche di fondamentale importanza, riguardanti la responsabilità, la giustizia e l'opportunità che le società calcistiche debbano rivestire o meno un ruolo all'interno della comunità locale. Ma anche senza tener conto di questi problemi, a me sembra che il ragionamento non fili comunque. Parte del piacere che si ricava dall'andare nei grandi stadi di calcio è un piacere parassita e riflesso, perché a meno che uno non vada nel North Bank (come la Curva Sud per l'Arsenal, n.d.L.), nel Kop o nello Stretford End, vuol dire che, per l'atmosfera, si appoggia agli altri; e l'atmosfera è una delle componenti fondamentali nell'esperienza del calcio. Questi enormi settori sono tanto importanti per un club quanto i giocatori, non solo perché i loro habitué offrono un supporto di tipo sonoro alla squadra, e non solo perché riforniscono le società di grosse somme di denaro (anche se non sono elementi trascurabili) ma perché, senza di loro, a nessun altro gliene fregherebbe niente di andare allo stadio.
L'Arsenal e il Manchester United (ma anche la Roma, n.d.L.) e tutti gli altri hanno l'impressione che la gente paghi per vedere Paul Merson e Ryan Giggs, e naturalmente è vero. Ma molti di loro, le persone sedute nelle poltroncine da venti sterline, i pezzi grossi in tribuna - pagano anche per vedere la gente che guarda Paul Merson (o per ascoltare quello che la gente gli urla). Chi pagherebbe un posto in tribuna se lo stadio fosse pieno solo di pezzi grossi? Il club vendeva quei biglietti a condizione che l'atmosfera fosse gratis, e così il North Bank rendeva, quanto a incassi, come qualunque giocatore. Chi farà casino adesso? I bambini e le loro mamme e i loro papà piccolo-borghesi di periferia verranno ancora, se dovranno fare tutto da soli? O si sentiranno imbrogliati? Perché in pratica il club ha venduto loro dei biglietti per uno spettacolo in cui l'attrazione principale è stata rimossa per fare loro spazio.
Ancora una cosa sul genere di pubblico che il calcio ha deciso di volere: le società devono essere sicure di risultare efficienti, di funzionare, di non incappare in annate magre, perché i nuovi spettatori non sopportano i fiaschi. Questo non è il tipo di persone che ti viene a veder giocare contro il Wimbledon in marzo quando sei undicesimo in Prima divisione e ormai fuori da tutte le gare di coppa. Perché dovrebbe? Ha mille altre cose da fare. Quindi, Arsenal, basta con i periodi <<no>> lunghi diciassette anni, come quello tra il 1953 e il 1970, d'accordo? Niente flirt con la retrocessione, come nel 1975 e nel 1976, niente sfilze di cinque e passa anni in cui manco arrivi a una finale, come tra il 1981 e il 1987. Noi aficionados gonzi passavamo sopra anche a questo, e in almeno ventimila ci facevamo vivi indipendentemente da quanto scarsi eravate ( e certe volte siete stati molto, molto scarsi davvero); ma su questa nuova brigata... io non ci farei tanto affidamento".
(da "Febbre a 90' ", Nick Hornby, )
1) campagna acquisti da effettuarsi solo in estate e divieto di trasferimenti durante il campionato;
2) libertà di correre sotto la curva per festeggiare i gol senza essere ammoniti o sanzionati in alcun modo: ormai non c'è più neanche la scusa della perdita di tempo, che si recupera;
FINALMENTE QUESTA NORMA IDIOTA E' STATA ABOLITA NEL MARZO 2001
3) tutte le partite devono essere giocate nello stesso giorno ed alla stessa ora;
4) limitazione degli stranieri nelle squadre (io non ce li vorrei proprio) poichè tolgono spazio ai giovani;
5) stop di un anno al calciatore che dopo aver firmato il contratto con una squadra vuole andarsene in anticipo perché un'altra squadra offre di più;
6) impossibilità per il Presidente di una squadra di essere Presidente o azionista di maggioranza di più squadre di calcio (pensate a Sensi: padrone della Roma ma anche del Palermo: che speranze possono avere i tifosi del Palermo se la loro squadra diventa solo un serbatoio per la Roma?);
7) ripristino della vecchia Coppa dei Campioni: non è giusto che una squadra che non ha mai vinto uno scudetto (si pensi al Parma, per esempio) possa vincere la Champions' League;
8) numeri delle maglie da 1 a 11;
9) divieto di esclusiva ad agenzie di viaggio per i biglietti delle partite in trasferta;
10) le maglie siano quelle della tradizione e non cambiate ogni anno per questioni di mercato o quantomeno che i colori delle seconde maglie abbiano solo i colori sociali;
11) no ai nomi dei calciatori sulle maglie;
12) no alla quotazione dei club in borsa (Ormai i presidenti dicono: "vorrei rassicurare gli azionisti..." e non "vorrei rassicurare i tifosi").13) Calmierare il prezzo dei biglietti settore-ospiti: altrimenti saremo costretti ad andare in incognito in un altro settore...
Gli ultras ( o ultrà) dovrebbero:
1) rifiutare ogni rapporto od aiuto dalle società di calcio;
2) rifiutare ogni "aiuto" dalle forze dell'ordine, il cui compito è controllare e non aiutare;
3) avere nelle proprie curve meno gruppi possibile;
4) andare in trasferta con mezzi propri;
5) coordinare tra gruppi di diverse squadre iniziative clamorose per danneggiare il prodotto televisivo;
6) violare ogni limitazione che dovesse essere posta: del tipo che se mi vieti di andare in trasferta, non inviandomi biglietti o cose del genere, in trasferta ci vado lo stesso, mi compro il biglietto lì e mi metto in mezzo al pubblico avverso, come negli anni '80.
(
tratto dal sito degli As Roma Ultras)
 

IMPORTANTE:
Siccome desideriamo offrire notizie sempre veritiere, abbiamo pensato di dare largo spazio ai direttivi dei Vari gruppi;
Vi saremmo grati di rispondere alle domande che seguono; l'intervista verrà pubblicate in forma integrale sul nostro bollettino:
1.        breve cenno storico del gruppo;
2.        diffide e repressione: commento e proposte.
3.        Credete nel "Gemellaggio" di curva o nell'amicizia tra gruppi?
4.        Secondo Voi, che futuro avrà il "Movimento Ultras"? 
5.        Cosa pensate dell'ingresso di quasi tutti i gruppi nel mondo di Internet?
6.        A voi l'Ultima Parola.
potete inviare le risposte a club@ultrasinside.it
Grazie della collaborazione
WWW.ULTRASINSIDE.IT
 




 SEGNALIAMO DAL WEB

 a cura di Savarese Sandro
 

Sito Italiano....le Grandi
(BRIGATA ULTRA' PERUGIA)
Molto bello il sito della Brigata Ultrà uno dei gruppi più attivi della nord perugina;
All'ingresso un falco (simbolo del gruppo) con tanto di verso....grafica essenziale ma ricco di contenuti e aggiornatissimo.
belle le foto e ordinati i link; non c'è che dire, davvero un gran bel sito!

*Grafica 7,5 *Testi 9 *Informazione 9 *Originalità 8
Voto Totale 8,5
 

Sito Italiano...le Piccole
(N.O.C.S. Messina)
Non è un piccolo gruppo quello dei Nuclei Organizzati Curva Sud Messina; Ultras di vecchia data che dopo quasi dieci anni di anonimato tornano in B; il loro entusiasmo si evince anche dal sito: grafica splendida e rubriche curate....insomma un sito da serie A! in questo momento però il nostro pensiero va ad Antonino e alla sua famiglia;
Purtroppo il dramma ha trasformato la festa in tragedia.
Coraggio Ragazzi...urlate anche per lui!

*Grafica 9 *Testi 8 *Informazione 8 *Originalità 9
Voto Totale 8,5
 

Sito Estero
(DIABOS VERMELHOS BENFICA Portogallo)
Sorprendente il sito dei Diabos Vermelhos, gruppo che insieme ai No Name Boys segue le sorti del Benfica.
Intro chok, con grafica a tutto schermo. Da vedere subito e rigorosamente al Buio....
davvero un sito...Diabolico!
*Grafica  9 *Testi 8 *Informazione 7 *Originalità 9
Voto Totale 8,5


 
3° CONCORSO "L'Arte va Premiata !!!"  
IMPORTANTE:
Tra pochi giorni avrà inizio il 4° concorso de "L'Arte va Premiata!"
inviaci subito una foto coreografica della tua curva per partecipare!
https://1.bp.blogspot.com/-XNUczLTY1OY/XKP9A2jt04I/AAAAAAAACLw/EtBUG9vDCas4Mtm33-bLwRgijH-EHqQBQCLcBGAs/s320/int72001.jpg
Mensile - Anno I - numero 7- mese Luglio 2001
 
Ciao Ragazzi! i campionati di calcio sono terminati consacrando il sopravvento della Roma e dei Romani.
Auguri di cuore anche alle promosse dalla B e dalla C.
Un pensiero particolare va ad Antonino. Onore e giustizia per te.
Questo è stato un anno difficile per il movimento, uno dei più oscuri  degli ultimi anni;
morti, feriti, diffide, denunce, danni.....è ora di darci una calmata e di far capire a tutti il vero valore degli Ultras!
prepariamoci alla grande, ci aspetta un nuovo anno di tifo e di Ultras Inside!
Buona lettura e arrivederci al prossimo numero di La Voce degli Ultras!

NEWS

 
Questa rubrica non vuole fomentare violenza di nessun genere. Non faremo commenti e ci limiteremo a pubblicare le notizie più eclatanti successe nel mese precedente l'uscita del bollettino; Combattiamo la violenza negli stadi...salvaguardiamo il Movimento Ultras!

20/05/01 Vicenza: Incidenti tra opposte tifoserie nel pre-partita
Due ore prima dell'inizio di Vicenza-Lecce, fuori dallo stadio "Menti" di Vicenza si sono verificati degli scontri tra gruppi delle opposte tifoserie. Le notizie a tal proposito sono abbastanza frammentarie, ma sembra che sul posto sia intervenuta anche un'ambulanza. Le forze dell'ordine sono prontamente intervenute per separare i contendenti e proteggere con un cordone di agenti le centinaia di tifosi leccesi arrivati a Vicenza.
26/05/01   Melbourne Knights e Despotovsky (Glory Perth)...squalifiche per razzismo calcistico anche in Australia
 Dopo piu' di due settimane di ricerche, interrogatori e visione di filmati la commissione disciplinare SOCCER AUSTRALIA ha finalmente deciso riguardo agli incidenti accaduti durante e nel dopo partita fra MELBOURNE KNIGHTS e GLORY PERTH dello scorso 6 maggio. Ricordiamo in breve i capi di imputazione: ...lancio oggetti/fumogeni in campo,collutazione in cui sono stati coinvolti tifosi locali (Knights) e tesserati ospiti (Glory). ...istigazione con gesto "razzista" del giocatore BOBBY DESPOTOVSKI (orgine serba) nei confronti dei tifosi Knights(Origine croata) Ecco le la delibera SOCCER AUSTRALIA: MELBOURNE KNIGHTS *Multati di 30,000AUD$ (circa 35 milioni di lire) *Partita casalinga della stagione 2001/2002 contro i Glory Perth da disputarsi fuori Melbourne. *50.000 AUD$ di deposito che verranno immediatamente trattenuti se nei prossimi 12 mesi si verificassero simili incidenti. *Il club dovra' aumentare il grado di sicurezza dello stadio casalingo entro l'inizio della prossima stagione (settembre 2001) DESPOTOVSKI (Glory Perth) *Multato con 2000AUD$ per provoccazione tifosi con gesto ritenuto di chiara natura Razzista che ha istigato i tifosi Knights (Tre dita al cuore come, saluto usato dalla milizia Serba durante la guerra nei balcani) *Sei gare di squalifica, congelate per 12 masi, ma pronte a scattare in caso di simili situazioni
26/05/01 Colombia: il terrorismo non ferma la Coppa America
Gli episodi sanguinosi (12 morti e 197 feriti dall´ inizio di maggio) che stanno flagellando la Colombia, paese che ospitera´ la Coppa America in luglio, non bloccheranno la manifestazione. Il presidente colombiano Andres Pastrana e quello della federcalcio Alvaro Lima hanno assicurato che il torneo si giochera´ regolarmente. Gli attentati " sono atti isolati che niente hanno a che vedere con il torneo e non possiamo permettere ad una esigua minoranza di danneggiare una competizione cosi´ importante come la Coppa America ", ha detto Pastrana dopo l´ esplosione questa notte di una bomba a Bogota che ha fatto quattro morti e 23 feriti nei pressi dello stadio El Campin dove si giocheranno le finali. Il presidente della federcalcio, Lima, ha sottolineato che non far giocare la Coppa in Colombia sarebbe il trionfo del terrorismo e della violenza ".
27/05/01 Incidenti dopo Arezzo-Livorno
Si sono verificati incidenti tra tifosi al termine dell`incontro Arezzo-Livorno (1-3), valevole come andata delle semifinali dei playoff di Serie C1 (girone A). Alla stazione di Arezzo fra gli ultras amaranto, che dovevano riprendere il treno per rientrare a Livorno, e gruppi di tifosi aretini è scoppiata una fitta sassaiola.
Alcune vetrate della stazione sono andate in frantumi dopo essere state colpite da sassi. Un tifoso aretino è stato denunciato per lancio di oggetti pericolosi
27/05/01 C1/B: tifoso del Catania ferito da un fumogeno
Incidenti in Serie C1. Un tifoso del Catania è rimasto lievemente ferito a causa di un fumogeno lanciato all´interno del pulmino sul quale era giunto ad Avellino, per i play-off di serie C1, insieme con altri sei supporter siciliani. Il fatto e´ accaduto un´ora prima dell´inizio dell´incontro. Il candelotto e´ stato lanciato da alcuni sostenitori dell´Avellino che hanno riconosciuto i tifosi del Catania in via Carducci, nei pressi dello stadio Partenio. I sette occupanti della vettura sono subito balzati fuori dal pulmino che e´ andato completamente distrutto. Uno di loro si e´ fatto medicare in ospedale per escoriazioni.
03/06/01  Serie C1/B - playoff: tifoso perde una mano per un petardo durante Catania-Avellino
Durante il ritorno della gara di semifinale dei playoff per l'accesso alla serie B tra Catania e Avellino, un tifoso catanese è rimasto seriamente ferito a una mano per l'esplosione di un petardo. Il ragazzo ha riportato danni talmente gravi che i medici hanno dovuto amputargli la mano destra, ma sono riusciti nella ricostruzione del pollice e del medio con una tecnica speciale. Il paziente resta ricoverato al "Cannizzaro" di Catania, in prognosi riservata.
10/06/01 Catania: denunciati 7 tifosi dalla Digos
 La Digos di Catania ha denunciato sette tifosi per lancio di bombe carta e di oggetti contro forze dell´ordine e supporter peloritani durante la partita di ieri al Cibali con il Messina.
Sono state 21 le persone ferite non gravemente negli incidenti che non hanno fatto registrare scontri, il più grave, con una prognosi di 20 giorni, è un giovane tifoso rosso-azzurro che è caduto mentre tentava di scavalcare un pannello divisorio tra due settori diversi dello stadio.
La Digos sta visionando i filmati degli incidenti per individuare altre persone responsabili del lancio di alcune bombe carta
10/06/01   Genoa-Cagliari: arrestati 22 tifosi sardi
Il bilancio degli scontri avvenuti prima dell`incontro Genoa-Cagliari è di 22 arrestati tra i supporters della squadra sarda, tutti incriminati per rissa, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, e di 4 agenti feriti in modo lieve e un minorenne denunciato.
Gli incidenti sono avvenuti intorno alle 14.30 di fronte allo stadio di Marassi. Una cinquantina di tifosi del Cagliari, arrivati da Livorno, hanno cominciato a sventolare sciarpe e bandiere della Sampdoria di fronte ad una trentina di tifosi genoani che si sono sentiti provocati e hanno reagito.
Fra le due tifoserie è scoppiata una rissa. La polizia è intervenuta ed è riuscita ad sedare lo scontro. I cagliaritani sono stati poi fatti entrare all´interno dello stadio, ma al termine della partita 42 di loro sono stati condotti in questura e identificati.
Gli accertamenti degli uomini della Digos hanno permesso di risalire alla responsabilità di 22 tifosi sardi che sono stati così arrestati, mentre il minorenne è stato denunciato Gli arrestati, che verranno processati con rito direttissimo in giornata, sono Silvio Barbaro, 26 anni, di Cagliari; Priamo Cabboi, 31 anni, di Selargius (Ca); Marco Garau, 24 anni, di Cagliari; Gianluca Lillu, 20 anni, di Carbonia (Ca); Simonluca Perla, 23 anni, Roberto Frongia, 22 anni, Stefano Piga, 26 anni, Sergio Zorcolo, 23 anni, di Cagliari; Diego Sarritzu, 26 anni, di Quartu Sant´ Elena (Ca); Riccardo Saba, 21 anni, Francesco Fullone, 22 anni, Giuseppe Vervesca, 22 anni, di Cagliari; Riccardo Mele, 23 anni, di Iglesias (Ca); Alberto Cossu, 21 anni, Stefano Ruggeri, 23 anni, Fabio Cherchi, 27 anni, Giovanni Madau, 28 anni, Marco Deiana, 22 anni, tutti di Cagliari; Gianni Cristiano Pireddu, 30 anni, di Sassari; Omar Pipia, 19 anni; Andrea Mulliri, 27 anni e Ugo Orani, 27 anni, di Cagliari
10/06/01  Napoli: violenze prima del match con la Roma, 5 accoltellati
Vigilia di violenza a Napoli, in attesa del match che vede i partenopei giocarsi la salvezza ospitando la Roma capoclassifica, che vincendo conquisterebbe in anticipo lo scudetto. Cinque accoltellati, di cui tre napoletani e due romanisti, è il bilancio degli scontri fra opposte tifoserie, secondo quanto riferito dall' ufficio di gabinetto della questura. Anche un poliziotto è rimasto ferito, nel corso di un fitto lancio di oggetti, nella zona dello stadio. Tra gli incidenti di questa mattina, hanno comunicato i vigili urbani, c'è stata la distruzione di un'automobile, presa a sprangate, probabilmente perchè targata Roma.Continua la conta di feriti, arrestati e danni: è salito a 48 il bilancio dei feriti negli incidenti, e 23 di essi sono tifosi delle due parti.
Le forze dell´ ordine hanno arrestato alcuni tifosi mentre la posizione di altri, in stato di fermo, e´ ancora al vaglio per l´ accertmento delle singole responsabilita´. Il numero degli arrestati non e´ stato ancora reso noto. Poco fa dalla stazione di Campi Flegrei, gravemente danneggiata dai tifosi romanisti, e´ partito un altro treno speciale diretto verso la capitale.
Il bilancio dei danni susseguenti alla gara è pesante: sei o sette auto bruciate dai romanisti all´ uscita dello stadio, una ventina danneggiate, ed i danni alla stazione di Campi Flegrei, devastata dai supporters giallorossi in attesa di ripartire dalla capitale. All´ interno del San Paolo sono stati danneggiati anche i bagni delle tribune laterali A e B assegnati ai romanisti e divelti alcuni seggiolini in curva A, che gruppi di tifosi del Napoli hanno lanciato contro i carabinieri
10/06/01 Wisla Cracovia campione di Polonia
Il Wisla Cracovia si è laureato campione di Polonia con una giornata di anticipo. Nel penultimo turno ha vinto in trasferta per 2-1 contro il Legia Varsavia, portando a 9 i punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici, ovvero lo stesso Legia e il Pogon Stettino, sconfitto anch’esso in casa dal Polonia Varsavia per 4-3. Purtroppo il successo del Wisla è stato rovinato dalle violenze provocate dai tifosi del Legia, che hanno incendiato i seggiolini dello stadio e bersagliato le forze dell’ordine con un fitto lancio di oggetti. Gli incidenti sono proseguiti anche per le strade della capitale polacca e solo l’intervento dei cannoni ad acqua della Polizia ha sedato i disordini 
13/06/01 Piacentini indagati
Dopo le decine di denunce e diffide seguite agli incidenti di Pistoia, altri nove ultras del Piacenza sono stati indagati, in questo caso dalla magistratura di Verona, per aver intonato cori razzisti, per aver minacciato la polizia e per danneggiamento. Le denunce sono scattate nei giorni scorsi in seguito a fatti avvenuti un paio d' ore prima del fischio d' inizio di Chievo-Piacenza, disputata il 20 maggio al Bentegodi. Altri cinque ultrà sono invece stati denunciati dalla questura di Piacenza per aver intonato cori razzisti nel corso dell' ultima partita di campionato disputata, contro il Treviso, sul campo neutro di Reggio Emilia. Secondo quanto riferito ieri dalla polizia i nove ultrà piacentini denunciati per i fatti di Verona, tutti di età compresa i 20 e i 40 anni, avevano insultato e minacciato gli agenti, brandendo cinghie arrotolate intorno alle mani, avevano intonato canti razzisti in lingua tedesca e italiana contro negri ed ebrei e sono anche sospettati di aver divelto cinque porte dei bagni dello stadio veronese. Di questo gruppo di nove persone, cinque erano già stati diffidate per i fatti di Pistoia e per gli altri quattro - ha fatto sapere oggi la questura di Piacenza - saranno presi presto analoghi provvedimenti. Uno dei nove è tra gli arrestati per l' aggressione ai carabinieri di Pistoia ed era stato denunciato anche in occasione della partita del Piacenza con la Sampdoria. Ulteriori accertamenti da parte della Questura di Piacenza sono in corso (attraverso i filmati pervenuti da Verona) per verificare se altri ultrà abbiano intonato cori razzisti. Sempre dalla questura è stato reso noto che per tutti i tifosi denunciati sono al vaglio provvedimenti di diffida
17/06/01 Catanzaro - Sora: da infarto!
Il 56enne G. Rinaldi sostenitore del Catanzaro che milita nel Campionato di serie C2, girone C è deceduto a causa di un malore avvenuto durante la gara contro il Sora .
17/06/01 Roma: Una notte di festa, ma con incidenti e feriti.
ROMA (Reuters) - Festa giallorossa, con alcuni momenti di tensione, fino a tarda notte nelle strade della capitale per lo scudetto della Roma, che aspettava questo momento da 18 anni. La notte di festa, come sempre più spesso accade in questi casi, si è chiusa con una coda di violenze, che il sindaco della capitale, Walter Veltroni, ha però definito statisticamente non rilevanti, dicendosi complessivamente soddisfatto del bilancio della grande baldoria per la vittoria del terzo scudetto dal dopoguerra della Roma, dopo quello vinto nel 1982-83. In un comunicato congiunto carabinieri e polizia hanno reso noto stamani alcune cifre del versante violento della festa: trentacinque tra agenti di Ps e carabinieri sono rimasti feriti in vari scontri con tifosi ultra-agitati e 50 persone sono state soccorse dalle ambulanze per malori o ferite.
Trentuno sono stati i fermi di polizia, 12 gli arrestati e 16 le persone denunciate a piede libero per danneggiamenti. Nel centro della capitale, si sono contate 30 vetrine di negozi infrante. Quindici i negozianti multati per vendita di alcolici.
D'altra parte, riferiscono le forze dell'ordine, i festeggiamenti hanno "contagiato" a Roma ieri sera un milione circa di persone, mentre sono state tra le 4.000 e le 5.000 quelle che "hanno dato vita a disordini a macchia d'olio in tutta la città".
Nessun monumento storico è stato danneggiato, dicono polizia e carabinieri, è da questo dato è partito Veltroni per dichiararsi contento di come siano andate le cose.
"Di fronte ad una grande festa che ha coinvolto un milione di persone, i danni e gli scontri provocati da alcune frange di teppisti sono stati numericamente poco rilevanti. La città si è comportata bene, nessun monumento è stato scalfito", ha detto stamani Veltroni in una conferenza stampa.
LO SCUDETTO
Battendo il Parma per 3 a 1, la squadra guidata da Fabio Capello è divenuta campione d'Italia con 75 punti, sopravanzando la Juve e la Lazio.
La gara era stata sospesa pochi minuti dopo il terzo goal segnato da Gabriel Batistuta in seguito all'entrata in campo di migliaia di tifosi, per contenere i quali otto agenti di polizia e un carabinieri sono rimasti feriti, dice la Questura.
Dopo un primo goal del capitano Francesco Totti al 19°, il raddoppio di Vincenzo Montella al 28° e poi la terza rete del "Re Leone" hanno mandato i giallorossi in delirio.
LA NOTTE DI FESTA E VIOLENZA
I festeggiamenti notturni nella capitale con i tradizionali caroselli di auto e il mare di bandiere giallorosse sono dilagati nel centro storico e nei quartieri "storici" del tifo romanista, come il Testaccio. Tra le undici di sera e l'una di notte l'atmosfera di è fatta un po' troppo calda tra le centralissime piazza del Popolo e piazza Colonna, dove la polizia ha caricato alcuni teppisti che stavano mandando in frantumi delle vetrine. La Questura riferisce anche che nella spianata del Circo Massimo, dove domenica prossima ci sarà un concerto per lo scudetto di Antonello Venditti, contro polizia e carabinieri sono stati lanciati sassi, ieri notte, provocando una risposta a base di lacrimogeni e manganelli. Venti sono stati i feriti accertati dalle autorità tra poliziotti e carabinieri.
Ad un uomo di 37 anni, Sandro Angeroso, è esploso poi un petardo tra le mani: fonti sanitarie riferiscono che è stato sottoposto ad un intervento chirurgico d'urgenza all'ospedale Umberto I, ha riportato la frattura scomposta dello zigomo sinistro e perderà l'occhio. Infine, un'operatore del canale "Roma Channel" è stato rapinato di due telecamere mentre seguiva i festeggiamenti in via degli Annibaldi, vicino al Colosseo.
18/06/01  Messina - Catania: Onore ad Antonino!
è in coma irreversibile Antonino, il tifoso messinese colpito da una bomba carta lanciata dal settore occupato dagli ultras catanesi. Non ci sono molte parole da spendere per questa ennesima sconfitta di tutto il mondo del calcio. Dopo la morte di Spagna il “Basta lame basta infami” è rimasta una frase bella solamente da dire. Non si è preso coscienza che ultras è parola di vita non deve essere parola di morte. Si continuano a ripetere gli errori che avrebbero dovuto aprirci gli occhi, salvo poi unirci nel dolore quando il dolore è stato portato da noi stessi. Non si può parlare di “scheggie impazzite”, non si può parlare di “cani sciolti”, non si deve neanche generalizzare verso tutta la tifoseria catanese. La colpa è di tutti. Le bombe sono state lanciate da troppe persone, la rivalità tra messinesi e catanesi ha superato quel punto critico che alla fine ha portato alla tragedia. Quando le due tifoserie si sono incontrate ai traghetti all’inizio di quest’anno erano i catanesi ad essere armati persino di arpioni. Più di un messinese si è visto sfiorare lo stomaco da una lama di oltre 50 centimetri. Quella notte ho pensato a Spagna che ha pagato il suo coraggio con la vita, lanciandosi contro quel coltello. Si stava ripetendo la stessa scena, non si è ripetuta! Ricordo tutto quest’anno la rabbia dei messinesi che cercavano la vendetta a tutti i costi,vendetta non per gli stendardi persi negli scontri, vendetta per chi le mani nude non ha proprio intenzioni di usarle. Ecco che ci imbastardiamo pure noi, ecco che anche noi perdiamo il senso delle cose e cominciamo a perdere quella sana mentalità che ci ha sempre contraddistinto. Adesso è morto un giovane! Adesso tocca ai messinesi aprire gli occhi! Non  cercare la vendetta, non cercare un’azione ritorsiva, ma ritornare alle origini. Abbiamo pagato il nostro tributo di sangue, nel silenzio generale, magari nessuno verrà a stringerci con un abbraccio, la nostra è una voce debole,ma il dolore è grandissimo. Questa è la nostra tifoseria,un nostro striscione recitava:”DESTINATI A SOFFRIRE”. Adesso nessuno di noi pensa alla promozione,adesso è tutto finito.Dovreste vedere il volto del padre e della madre di Antonino,non ho più parole!!!
Si è proclamato innocente l'ultrà catanese accusato di avere lanciato la bomba carta che ha colpito in testa il tifoso messinese Antonino Currò, 24 anni, in coma irreversibile. Il giovane è indagato per tentato omicidio. "Non so niente, non ho fatto niente", avrebbe detto C. S. ai magistrati. Nella perquisizione compiuta a casa del ragazzo i poliziotti hanno trovato altri petardi e materiale esplodente e una copia dell'organo ufficiale del club "Irriducibili Catania", stampata in occasione della gara d'andata giocata al Cibali il 10 giugno scorso, il cui titolo era: "Catania-Messina, una sola parola, un solo grido: uccidiamoli".
20/06/01Incidenti Dopo Verona-reggina; Arrestati Quattro Tifosi Veneti
Quattro tifosi del Verona sono stati arrestati in seguito ad una serie di incidenti scoppiati al termine della partita di andata dello spareggio-salvezza con la Reggina. I quattro sostenitori veneti saranno per direttissima, mentre le forze dell'ordine stanno identificando decine di ultras. Il bilancio degli scontri é di otto poliziotti e cinque carabinieri contusi, con prognosi tra i 15 e i 5 giorni.  



2° TORNEO "MAU OVUNQUE"

Il gruppo Rangers Pisa 1979 intende comunicare le date ufficiali in cui si terrà il “2° Trofeo Mau Ovunque”: la manifestazione sarà disputata presso gli impianti sportivi della Pol. Bellani nei giorni 6-7-8 Luglio.
E’ importante ricordare a tutti il significato e lo spirito di questo appuntamento dove il pallone è solo una scusa per stare tutti insieme e passare tre giorni in allegria nel ricordo sempre presente di Maurizio.

Numerose saranno le iniziative che accompagneranno il torneo: verranno allestiti infatti stand gastronomici a base di grigliate e buon vino, punti di esposizione e vendita di materiale e gadget nerazzurri, proiezioni no-stop di videocassette-tifo della magica Curva Nord.

Queste le squadre che parteciperanno al torneo:

· Rangers Pisa ’79, affiancati da una rappresentanza di ragazzi degli Ultras Karlsruhe (gruppo Phonix Sons) e degli Ultras Ambri (hockey su ghiaccio svizzero);

· Sconvolts Pisa ’84;

· I vecchi ultras della Curva Nord (vecchi Fighters e Giovannone Group);

· Gli Svitati – S.Anna;

· Gradinata Nord Genoa

· La Curva Nord Carrara

· Teste Quadre Reggiana

· Ultras Fighters Viareggio

In questi tre giorni, inoltre, si alzerà forte ancora una volta la nostra richiesta di verità sulla vicenda di Maurizio.

Pur essendo passati più di due anni dalla sua scomparsa, ancora non è stata fatta giustizia da parte della magistratura. Questo ci spinge a proseguire nella nostra richiesta di verità e di giustizia, ricordando ancora che il nostro scopo è anche quello di far emergere le responsabilità specifiche ma soprattutto quello di condannare una mentalità ormai diffusa in base alla quale il tifoso è cittadino di serie B che deve essere represso e scortato con la massima efficienza ma non aiutato e soccorso con la medesima cura.

Invitiamo tutti i tifosi pisani a passare assieme a noi questi tre giorni di festa nel ricordo sempre vivo di Maurizio.
 

PRIMO RADUNO INTERNAZIONALE ANTIRAZZISTA
l'ass. working class e i freak brothers in collaborazione con il c.s.a. icaro di terni, organizzano per i giorni 6,7,8 luglio 2001 il primo raduno internazionale antirazzista.
il raduno, che si terrà a vigne di narni (tr), favorendo il coinvolgimento e il confronto diretto di gruppi di tifo organizzato e di centri sociali autogestiti, vuole essere un primo contributo alla promozione di una cultura universale dei diritti e di un modello di cittadinanza globale da contrapporre sia agli atteggiamenti e ai comportamenti intolleranti e xenofobi della nuova destra così come alle ansie sicuritarie del centro sinistra.
Il movimento ultrà deve riuscire a spezzare un accerchiamento ideologico e repressivo sempre più raffinato sofisticato, finalizzato ad esaltare le medie virtù della maggioranza silenziosa degli spettatori, unica degna cornice di un business-calcio in cui le associazioni sportive diventano società per azioni nelle mani di speculatori di ogni risma.
Per spezzare tale accerchiamento il mondo ultrà deve uscire dai confini angusti dello stadio, spogliarsi di un’etichetta utile solo a stampa e repressione e sfruttare la sovraesposizione mediatica propria del calcio per rappresentarsi come cittadino a tutti gli effetti, reclamando all’interno del proprio territorio l’urgenza di un salario garantito, di una cittadinanza globale e di un’antisicuritarismo libertario e depenalizzante. Solo così, e non invocando una maggiore presenza dello Stato, si può combattere sia l’assedio sistemico sia chi, come le destre, è riuscito a far diventare il “buh” verso i giocatori di colore un virtuosismo da rivendicare orgogliosamente.
Solo organizzandosi sul territorio e valorizzando le proprie diversità si può dare una risposta concreta ad un problema che trova nello stadio massimo risalto ma che in realtà è un fenomeno caratteristico dell’intera società neoliberista: la criminalizzazione dei migranti in particolare e della povertà in generale. Solo vedendo lo stadio come parte del territorio e non come identità a se stante, il mondo ultrà potrà riuscire a valorizzare le sue capacità aggregative, solidaristiche e conflittuali in una battaglia per la costruzione di una società in cui i bisogni della moltitudine siano il motore del divenire e non più l’aspetto residuale di un capitale sempre più aggressivo.
Per informazioni:
---http://antirazzista.cjb.net
---e-mail: radunoantirazzista@hotmail.com
---CSA Icaro, via De Filis 7a, 05100 Terni, tel./fax 0744/421708
---Ass. Working Class, vico s.lorenzo, 05100 Terni




"IL MANIFESTO DEGLI ULTRAS!"

Ovvero: così i tifosi VERI vorrebbero il Calcio...
https://1.bp.blogspot.com/-xOqrDeiHX4w/XKP9PbNCUnI/AAAAAAAACL0/EvQW_wN8BHw6QmqZA2rDfv_1UDc0g01PQCLcBGAs/s1600/n7foto.jpg

"...I grandi club sembrano essersi stancati della loro base di tifosi, e in un certo senso, chi può biasimarli? I maschi giovani della classe operaia e del basso ceto medio portano con sé una serie di problemi complicati e talvolta penosi; i dirigenti e i presidenti potrebbero controbattere che è stata data loro un'occasione e che se la sono lasciata scappare, e che le nuove famiglie piccolo-borghesi - il nuovo target in quanto a pubblico - non solo si comporteranno bene, ma pagheranno anche molto più per farlo.
Questa argomentazione ignora problematiche di fondamentale importanza, riguardanti la responsabilità, la giustizia e l'opportunità che le società calcistiche debbano rivestire o meno un ruolo all'interno della comunità locale. Ma anche senza tener conto di questi problemi, a me sembra che il ragionamento non fili comunque. Parte del piacere che si ricava dall'andare nei grandi stadi di calcio è un piacere parassita e riflesso, perché a meno che uno non vada nel North Bank (come la Curva Sud per l'Arsenal, n.d.L.), nel Kop o nello Stretford End, vuol dire che, per l'atmosfera, si appoggia agli altri; e l'atmosfera è una delle componenti fondamentali nell'esperienza del calcio. Questi enormi settori sono tanto importanti per un club quanto i giocatori, non solo perché i loro habitué offrono un supporto di tipo sonoro alla squadra, e non solo perché riforniscono le società di grosse somme di denaro (anche se non sono elementi trascurabili) ma perché, senza di loro, a nessun altro gliene fregherebbe niente di andare allo stadio.
L'Arsenal e il Manchester United (ma anche la Roma, n.d.L.) e tutti gli altri hanno l'impressione che la gente paghi per vedere Paul Merson e Ryan Giggs, e naturalmente è vero. Ma molti di loro, le persone sedute nelle poltroncine da venti sterline, i pezzi grossi in tribuna - pagano anche per vedere la gente che guarda Paul Merson (o per ascoltare quello che la gente gli urla). Chi pagherebbe un posto in tribuna se lo stadio fosse pieno solo di pezzi grossi? Il club vendeva quei biglietti a condizione che l'atmosfera fosse gratis, e così il North Bank rendeva, quanto a incassi, come qualunque giocatore. Chi farà casino adesso? I bambini e le loro mamme e i loro papà piccolo-borghesi di periferia verranno ancora, se dovranno fare tutto da soli? O si sentiranno imbrogliati? Perché in pratica il club ha venduto loro dei biglietti per uno spettacolo in cui l'attrazione principale è stata rimossa per fare loro spazio.
Ancora una cosa sul genere di pubblico che il calcio ha deciso di volere: le società devono essere sicure di risultare efficienti, di funzionare, di non incappare in annate magre, perché i nuovi spettatori non sopportano i fiaschi. Questo non è il tipo di persone che ti viene a veder giocare contro il Wimbledon in marzo quando sei undicesimo in Prima divisione e ormai fuori da tutte le gare di coppa. Perché dovrebbe? Ha mille altre cose da fare. Quindi, Arsenal, basta con i periodi <<no>> lunghi diciassette anni, come quello tra il 1953 e il 1970, d'accordo? Niente flirt con la retrocessione, come nel 1975 e nel 1976, niente sfilze di cinque e passa anni in cui manco arrivi a una finale, come tra il 1981 e il 1987. Noi aficionados gonzi passavamo sopra anche a questo, e in almeno ventimila ci facevamo vivi indipendentemente da quanto scarsi eravate ( e certe volte siete stati molto, molto scarsi davvero); ma su questa nuova brigata... io non ci farei tanto affidamento".
(da "Febbre a 90' ", Nick Hornby, )
1) campagna acquisti da effettuarsi solo in estate e divieto di trasferimenti durante il campionato;
2) libertà di correre sotto la curva per festeggiare i gol senza essere ammoniti o sanzionati in alcun modo: ormai non c'è più neanche la scusa della perdita di tempo, che si recupera;
FINALMENTE QUESTA NORMA IDIOTA E' STATA ABOLITA NEL MARZO 2001
3) tutte le partite devono essere giocate nello stesso giorno ed alla stessa ora;
4) limitazione degli stranieri nelle squadre (io non ce li vorrei proprio) poichè tolgono spazio ai giovani;
5) stop di un anno al calciatore che dopo aver firmato il contratto con una squadra vuole andarsene in anticipo perché un'altra squadra offre di più;
6) impossibilità per il Presidente di una squadra di essere Presidente o azionista di maggioranza di più squadre di calcio (pensate a Sensi: padrone della Roma ma anche del Palermo: che speranze possono avere i tifosi del Palermo se la loro squadra diventa solo un serbatoio per la Roma?);
7) ripristino della vecchia Coppa dei Campioni: non è giusto che una squadra che non ha mai vinto uno scudetto (si pensi al Parma, per esempio) possa vincere la Champions' League;
8) numeri delle maglie da 1 a 11;
9) divieto di esclusiva ad agenzie di viaggio per i biglietti delle partite in trasferta;
10) le maglie siano quelle della tradizione e non cambiate ogni anno per questioni di mercato o quantomeno che i colori delle seconde maglie abbiano solo i colori sociali;
11) no ai nomi dei calciatori sulle maglie;
12) no alla quotazione dei club in borsa (Ormai i presidenti dicono: "vorrei rassicurare gli azionisti..." e non "vorrei rassicurare i tifosi").13) Calmierare il prezzo dei biglietti settore-ospiti: altrimenti saremo costretti ad andare in incognito in un altro settore...
Gli ultras ( o ultrà) dovrebbero:
1) rifiutare ogni rapporto od aiuto dalle società di calcio;
2) rifiutare ogni "aiuto" dalle forze dell'ordine, il cui compito è controllare e non aiutare;
3) avere nelle proprie curve meno gruppi possibile;
4) andare in trasferta con mezzi propri;
5) coordinare tra gruppi di diverse squadre iniziative clamorose per danneggiare il prodotto televisivo;
6) violare ogni limitazione che dovesse essere posta: del tipo che se mi vieti di andare in trasferta, non inviandomi biglietti o cose del genere, in trasferta ci vado lo stesso, mi compro il biglietto lì e mi metto in mezzo al pubblico avverso, come negli anni '80.
(
tratto dal sito degli As Roma Ultras)
 

IMPORTANTE:
Siccome desideriamo offrire notizie sempre veritiere, abbiamo pensato di dare largo spazio ai direttivi dei Vari gruppi;
Vi saremmo grati di rispondere alle domande che seguono; l'intervista verrà pubblicate in forma integrale sul nostro bollettino:
1.        breve cenno storico del gruppo;
2.        diffide e repressione: commento e proposte.
3.        Credete nel "Gemellaggio" di curva o nell'amicizia tra gruppi?
4.        Secondo Voi, che futuro avrà il "Movimento Ultras"? 
5.        Cosa pensate dell'ingresso di quasi tutti i gruppi nel mondo di Internet?
6.        A voi l'Ultima Parola.
potete inviare le risposte a club@ultrasinside.it
Grazie della collaborazione
WWW.ULTRASINSIDE.IT
 




 SEGNALIAMO DAL WEB

 a cura di Savarese Sandro
 

Sito Italiano....le Grandi
(BRIGATA ULTRA' PERUGIA)
Molto bello il sito della Brigata Ultrà uno dei gruppi più attivi della nord perugina;
All'ingresso un falco (simbolo del gruppo) con tanto di verso....grafica essenziale ma ricco di contenuti e aggiornatissimo.
belle le foto e ordinati i link; non c'è che dire, davvero un gran bel sito!

*Grafica 7,5 *Testi 9 *Informazione 9 *Originalità 8
Voto Totale 8,5
 

Sito Italiano...le Piccole
(N.O.C.S. Messina)
Non è un piccolo gruppo quello dei Nuclei Organizzati Curva Sud Messina; Ultras di vecchia data che dopo quasi dieci anni di anonimato tornano in B; il loro entusiasmo si evince anche dal sito: grafica splendida e rubriche curate....insomma un sito da serie A! in questo momento però il nostro pensiero va ad Antonino e alla sua famiglia;
Purtroppo il dramma ha trasformato la festa in tragedia.
Coraggio Ragazzi...urlate anche per lui!

*Grafica 9 *Testi 8 *Informazione 8 *Originalità 9
Voto Totale 8,5
 

Sito Estero
(DIABOS VERMELHOS BENFICA Portogallo)
Sorprendente il sito dei Diabos Vermelhos, gruppo che insieme ai No Name Boys segue le sorti del Benfica.
Intro chok, con grafica a tutto schermo. Da vedere subito e rigorosamente al Buio....
davvero un sito...Diabolico!
*Grafica  9 *Testi 8 *Informazione 7 *Originalità 9
Voto Totale 8,5


 
3° CONCORSO "L'Arte va Premiata !!!"  
IMPORTANTE:
Tra pochi giorni avrà inizio il 4° concorso de "L'Arte va Premiata!"
inviaci subito una foto coreografica della tua curva per partecipare!