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8 novembre 2013

Buon 25° Compleanno Orgoglio Spezzino

Era una serata uggiosa dell’autunno 1988, l’11 novembre più esattamente,  quando un manipolo di giovani e meno giovani frequentatori della Curva Piscina  decide di riunirsi al Circolo ARCI Molinello per dare vita ad un sodalizio di  tifosi dello Spezia Calcio 1906. Fino a quel momento avevano seguito le aquile  dietro gli striscioni “Ultras Spezia sez Prati / Melara” ed “Eagles Front  Limone”, caratterizzanti due gruppi dei quartieri del levante spezzino (Prati, Termo, Melara, Limone, Pianazze), parte integrante degli Ultras dello Spezia.  Ricordiamo ancora con emozione quando quella trentina di persone dovette  scegliere il nuovo nome da dare al club, fù scelto “ORGOGLIO SPEZZINO” per  evidenziare che veniva costituito un gruppo che tifava lo spezia e la spezia,  tutti i giorni della settimana, non solo la domenica, sia in casa che in  trasferta, con la fierezza di rappresentare la propria città in giro per  l’italia, parlare il dialetto spezzino, difendere le tradizioni e la cultura  locale, esaltando le rivalità con i le vicine squadre toscane senza mai  trascendere nel razzismo.  La prima trasferta venne organizzata con due pullmann a Venezia e rimane per  noi epica dal momento che unimmo goliardate carnascialesche al folle amore per  la maglia bianca, travisati i volti di bianco nero, copricapi delle fogge più’  strane e lo slogan “noi siamo bianconeri ma ne facciamo di tutti i colori..”  Sin da subito il gruppo si caratterizzò per un impegno sociale e solidaristico  realizzando iniziative in beneficenza; come dimenticare l’iniziativa in favore  del centro vita del Dott. Tonelli nel Palazzetto dei Prati di Vezzano quando  per la prima volta giunsero a proprie spese da tutta italia gli ex giocatori  che avevano onorato la maglia bianca, riempiendo gli oltre 1000 posti  disponibili. Ci piace ricordare quei giocatori con i quali a distanza di anni è  rimasto un legame affettivo continuativo: Mister Sergio Carpanesi, Andrea  Telesio, Andrea Stabile, Maurizio Rollandi, Mirco Brilli, Sergio Borgo, Luciano Spalletti, Bepi Pillon, Sergio Ferretti, Marco Tarasconi, Andrea Mariano, Oscar  Ettore Tacchi, Renato Dainese, Marco Marocchi oltre a numerosi altri. Sono loro  che hanno dato vita a quella squadra “SPEZIA ALL STARS” che in questi 25 anni  ha moltiplicato le iniziative solidaristiche, a cui si sono uniti Beppe  Vecchio, Alessandro Andreini, Igor Zaniolo, Massimiliano Guidetti, Corrado Colombo, Fabio Tricarico, Mister Antonio Soda, Max Varricchio, Cristian Pepe e  numerosi altri giocatori che hanno onorato la maglia bianca dentro e fuori dal campo.  Ricordiamo inoltre le bandiere bianche: Osvaldo Motto, Vittorio Memo, Nedo  Sonetti, Massimo Barbuti, Giulietti, Bonanni, Rossinelli, Castellazzi agli  ordini del mitico segretario Federico Finetti, con il quale il club si fregia  di una ottima collaborazione in occasione del recente “battesimo bianco” del  campo sportivo “Bruno Ferdeghini”.  Da molti anni è attiva anche una squadra di calcio amatoriale che ha riportato molti trionfi nel campionato uisp sia a 11 che a 7 e che anche quest’anno si  sta comportando molto bene nel campionato di Serie A appena iniziato ed appena  conquistato agli ordini del mister Diego Di Canosa e del nostro capitano  Riccardo Calcagnini. Da sempre l’Orgoglio Spezzini si è battuto contro le  logiche repressive e il business del calcio moderno, prestando solidarietà  attiva nei confronti dei diffidati, impegnandosi contro la tessera del tifoso e  organizzando i “tifosi spezzini e solidali” che nei giorni immediatamente  successivi a quel tragico 25 ottobre, data dell’alluvione che colpi gran parte della nostra Provincia, partirono alla volta dei paesi colpiti agendo la  solidarietà.  In questi 25 anni si sono succeduti molti presidenti alla guida del nostro  club, ma vogliamo ricordare soprattutto l’epica figura di Carlo Rossi  presidente storico recentemente scomparso, che sapeva guidare tutti noi giovani  e tifosi scatenati, facendoci sentire tutti uguali, non importava se chi era  ricco o chi “in bolletta” chi di destra e chi di sinistra, aveva saputo  costruire un gruppo che ancora oggi con qualche capello in meno e qualche kilo  in più continua a seguire lo spezia pazzamente innamorato.  Sono stati anni di gioie calcistiche e personali, siamo cresciuti nella società e nella vita…. spesso siamo caduti nei modi piu’ svariati ma grazie  all’amicizia maturata nelle riunioni abbiamo saputo rialzarci insieme…  Lutti devastanti hanno straziato la nostra vita…. ci hanno portato via  ragazzi meravigliosi nei fiori degli anni. E’ a loro che abbiamo sempre  dedicato la nostra presenza allo stadio, in casa ed in trasferta portandoli  sempre nei nostri cuori ed in ogni momento. Ricordiamo i loro nomi: Stefano G.,  Emilio F., Mattia S., Mirco M., Ilaria F., Francesco G., Sandro S.  perché è a  loro che dedichiamo le feste, le celebrazioni dei 25 anni di attività del  gruppo.

 

Ricordiamo le due iniziative:

Sabato 9 novembre alle ore 20 cena di compleanno presso l’area verde di Melara  (via dei pini) a cui parteciperanno giocatori dello spezia calcio di ieri e di  oggi nonché a cui invitiamo tutti i sodalizi della curva e tutti gli spezia  club. Per prenotazioni chiamare 334.1122500 (Liviana) 339. 5915654 (Alberto)

Venerdì 29 Novembre ore 21: Buon Compleanno ORGOGLIO SPEZZINO! Concerto degli Statuto (The original SKA from Torino!) al Centro Giovanile Dialma Ruggiero

ORGOGLIO SPEZZINO 1988……….Piu’ che un club, uno stile di vita!

7 novembre 2013

North Side Chievo - 19 Anni


06-11-94 / 06-11-13

19 anni su e giù per l’Italia al seguito della nostra maglia. Mille battaglie combattute dietro quello striscione. Mille emozioni vissute insieme su quei gradoni grigi in settori ospiti ostili,su bus alcoolici ed autogrill generosi. Storie di viaggi epici e domeniche di gloria. 19 anni di passione ed amore che sono entrati di diritto nella storia del Chievo. Una fede che non avrà mai fine finché la nostra maglia calcherà un campo da calcio. Il pensiero e i ringraziamenti vanno a chi in questi anni ha militato e vissuto il Gruppo, a chi è passato, a chi ha portato e porterà i nostri simboli con orgoglio. Il North Side siete tutti voi che ne avete inevitabilmente scritto la storia e sono tutti coloro che ancora tramanderanno di generazione in generazione l’orgoglio clivense e la fede che da sempre sono alla base del nostro essere.

AUGURI NORTH SIDE LUNGA VITA A NOI…

Comunicato Curva Nord “Franco Mancini” Foggia


L’abbiamo vista la faccia di rappresentanza dell’ex-addetto stampa di Casillo e la sofferenza autentica di Chiara Carpano. In sala stampa, commentare la chiusura della nostra curva per “discriminazione territoriale”. “La società non è contenta”, hanno detto. Un rimprovero che sa di scuola. Come se dovessimo sentirci in colpa per aver tradito chi si è speso tanto per noi, in sostanza. E nuovamente rovinato la festa alla brava gente. Ma non siamo scolaretti. Noi siamo Ultras del Foggia. Da prima degli addetti stampa, dei responsabili dei rapporti con la tifoseria, dei presidenti e dei giocatori. Da prima che quella curva fosse intitolata a Franco Mancini, nome che onoriamo e onoreremo. Ma eravamo gli Ultras della Nord anche quando la curva non era intitolata a nessuno. E la signora Carpano, che pure comprendiamo, non deve confondere gli ambiti: se non ritiene gli Ultras degni della memoria di Franco, il problema non è il nostro.

Siamo stufi di fare la parte dei guastafeste. Siamo ancora lucidi. Non abbiamo bisogno di badanti. Né di moralizzatori, di educatori o di tutori. Siamo responsabili delle nostre azioni. I cori conto i rivali storici fanno parte del gioco. Da che calcio è calcio. E non saranno certo le regole dettate da quattro burocrati questurini psicopatici a modificare il nostro modo di stare in curva e al campo. Che era il modo dei nostri padri. Dei nostri nonni. Chi non salta è un Barese!

Non chiediamo di essere compresi. Chiediamo il rispetto dei ruoli. Non intendiamo insegnare nulla. Ma nessuno provi ad insegnarci come si sta sui gradoni. Se il Foggia calcio non ritiene di battersi contro leggi assurde e decisioni inique, non saremo certo noi a suggerirglielo. Ma così come ha taciuto in passato, seguiti a tacere. Perché noi non abbiamo intenzione di subire sermoni da nessuno.

Che il nostro amore per questa maglia e questa città sono fuori discussione.

Curva Nord “Franco Mancini” – Foggia – 6/11/2013

6 novembre 2013

Comunicato Nucleo Compatto Bitonto


Comunicato 001 del 05/11/2013

Dopo vari confronti e discussioni tra alcuni ultras neroverdi è arrivato il momento della nascita di un nuovo gruppo ultras a Bitonto: “Nucleo Compatto Bitonto 2013”.

NCB13 nasce dall’uguaglianza di mentalità e di pensiero di alcuni ex-Nazgul (ecco il significato della parola ”nucleo”) che hanno militato nel gruppo “Quei Vecchi Ultras…del 1921” fino al 30 ottobre 2013. Questa scelta è stata difficile ma indispensabile e di certo la voglia di cooperare tra di noi di certo non mancherà sia per il bene della città che per i colori che portiamo sempre con noi. Gli NCB13 non hanno nessuna ideologia politica e non sostengono nessuna forma di razzismo. Hanno cuore, mentalità, coerenza, lealtà e rispetto per tutti. Come simbolo del gruppo è stato scelto un cerchio bianco con una fascia nera ed una verde e al centro la faccia di un leone con le fauci aperte. La nostra “forza” sarà la compattezza e l’unione che ci permetterà di raggiungere ottimi risultati, con la speranza, un giorno, di ritrovarci a calcare palcoscenici che ci appartengono.

Nucleo Compatto Bitonto 2013

5 novembre 2013

Cominicato Gruppo Armata 98 Igea Virtus

Le due sconfitte consecutive dell’Igea Virtus hanno lasciato qualche stralcio di polemica nell’ambiente. Ed è così che il nostro Carmelo Amato ci manda il comunicato del gruppo organizzato del tifo giallorosso Armata 98. Ecco di seguito il comunicato integrale:

“Dopo avere sentito in questi due giorni tante inesattezze sul nostro gruppo organizzato, abbiamo deciso di fare alcune precisazioni. Ci si accusa di avere rivolto ingiurie a qualche nostro giocatore. Niente di più falso. Se qualche insulto è stato rivolto a qualcuno non è venuto dalla tifoseria organizzata, ma da voci fuori dal coro che con noi nulla hanno a che vedere. Conosciamo l’impegno dei nostri ragazzi e sappiamo che, anche se i risultati non sono quelli che ci aspettavamo, loro ci mettono il cuore per tutti i 90 minuti. Se qualche contestazione c’è stata, dettata dalla delusione del momento, è stata rivolta soltanto al nostro allenatore e soltanto per gli ultimi deludenti risultati casalinghi. Siamo comunque certi che la squadra molto presto si risolleverà e tornerà a darci le gioie che tutti noi vogliamo provare”.

ARMATA98

Comunicato Ingrifati Perugia


Le battaglie si possono perdere, l’importante è averle combattute. Suona forse un po’ banale ma in questo momento calza a pennello. Sono tre anni che giriamo l’Italia dicendo “no alla tessera del tifoso”, dentro e fuori gli stadi, senza saltare una trasferta, affrontando le normative sempre più repressive e le vittorie sul piano legale di chi sta tessera l’ha sempre combattuta.

Ora siamo arrivati ad una svolta, dovuta a due fattori,da un lato la Lega Pro ha adottato un sistema chiamato “Supporter card” che è molto più simile alla Away-card (possibile solo in serie A e B ) che al progetto originario della tessera, dall’altro c’è stata una stretta repressiva importante, dovuta ad una sentenza del Consiglio di Stato di poche settimane fa, che ha reso legittimi i DASPO per chi si presenta in trasferta senza tessera, che si abbia o no il biglietto per lo stadio. A questo punto siamo stati costretti a guardarci in faccia e a cercare di capire se e quanto fosse possibile per noi andare avanti come abbiamo fatto finora. Ogni realtà, a seconda delle proprie possibilità, numeriche e di forza, è stata costretta a prendere la propria strada. C’è chi non parte più, c’è chi parte lo stesso senza Supporter-Away card, c’è chi, per portare avanti il proprio modo di essere, ha deciso di sottoscriverla. Noi nostro malgrado abbiamo dovuto prendere questa ultima scelta, per non sparire, per non chiudere, perchè sentiamo di poter dare ancora tanto, nonostante tutto a modo nostro! E soprattutto perchè sentiamo di essere rimasti quasi da soli a Perugia a portare avanti un certo modo di vivere lo stadio e la curva, senza compromessi, senza interessi, senza smanie di protagonismo o di potere, ma mettendo il bene del Grifo e del gruppo sempre davanti a tutto, con la chiarezza e la trasparenza che ci ha sempre contraddistinto, con la voglia di continuare a essere ultras, pagando le nostre conseguenze, ma con la nostra faccia, a testa alta. Davanti a questa considerazione non ce la siamo sentita di lasciarla la nostra curva, perchè speriamo che da questa scelta possa crescere una generazione che riporti la curva nord in alto, non a livello di numeri, ma a livello ultras. Ci troviamo costretti a dover dire che si, questa battaglia l’abbiamo persa, ma siccome la guerra contro chi vorrebbe vederci morti vogliamo continuare a combatterla, abbiamo scelto di continuare a esserci. Non ci vergogniamo di nulla, non rinneghiamo una sola parola, un solo coro, una sola azione, spesa contro questo strumento, che continuiamo a credere sia una delle forme repressive più avanzate di questo paese. Ma siamo “tignosi”, arrenderci non è nelle nostre corde, e allora andiamo avanti, a testa alta perchè NOI possiamo permetterci di farlo, perchè il nostro gruppo, la nostra squadra, il nostro modo di essere ultras non lo abbiamo mai tradito e non lo abbiamo mai venduto, non cominceremo di certo adesso. Il prezzo da pagare è alto, ma è il prezzo per continuare a resistere, e allora siamo disposti a pagarlo, con nel cuore l’amarezza per non essere riusciti ad andare più avanti di così, ma con la soddisfazione di avere avuto la lucidità di capirlo. Rimane il massimo rispetto, e forse una punta d’invidia per le condizioni che glielo permettono, per tutti coloro che riescono ancora a lottare, in ogni modo, contro questo strumento. E rimane tutto quello che siamo stati finora, questa scelta non cambia il nostro modo di vivere lo stadio e il gruppo, che è sempre quello, da quasi 25 anni. Con tutto l’odio possibile, ci vediamo in giro. 

OSTINATAMENTE INGRIFATI, OSTINATAMENTE ULTRAS.

Comunicato Cherokee Isernia


Non siamo mai stati abituati a spendere troppe parole, né tanto meno a preferire le scrivanie alle gradinate. Di noi e della nostra storia quasi ventennale hanno parlato sempre e soprattutto i fatti. Dopo mesi di caos, incertezze, prese in giro, tra sfilate di delinquenti e di improbabili figuranti, dopo l’estrema umiliazione di non scendere nemmeno in campo, l’Isernia FC 1928 è tornata materialmente e soprattutto moralmente alla città di cui porta il nome! Non siamo ad un lieto fine, s’intenda, ecco perché continueremo a tenere sotto controllo la situazione societaria, non ancora del tutto definita, non escludendo nuove forme di proteste radicali. La determinazione degli isernini, unita all’impegno speso dalla nuova amministrazione comunale, ha portato all’allontanamento dei personaggi che non hanno nulla a che fare con lo sport. Ma questo è solo un punto di inizio.

Adesso gli alibi per chi da Isernia ha ricevuto, riceve e riceverà, sono finiti. È il momento in cui l’imprenditoria locale DEVE dare segni tangibili di interesse e amore senza più nascondersi dietro il paravento dell’incertezza, della simpatia-antipatia verso il presidente di turno. Dal singolo politico locale al più facoltoso imprenditore ci aspettiamo sostegno e supporto incondizionato. E affinché avvenga ciò vigileremo, segnaleremo, RICORDEREMO. Alla gente, al semplice tifoso, a chi ha amato almeno per un istante questa maglia chiediamo altro. Presenza, interesse, supporto. Il sentirsi parte, almeno nel calcio, di una comunità, come in un passato neanche troppo lontano, abbiamo dimostrato di saper fare. Soltanto così sarà possibile mettere al riparo la nostra storia da situazioni che MAI PIÙ si dovranno affrontare.

Tornare a parlare ad Isernia, di calcio, di una passione che ha accomunato generazioni intere, che ha creato e gioie indimenticabili. I tempi andati si chiamano appunto così, rimpiangerli è utile solo a chi ama compatirsi. La stanchezza, la passeggiata domenicale forzata, la poltrona davanti al comodo calcio in tv dei soldi, sono gli alibi di chi sta spegnendo i sentimenti. Per questo prendete i vostri figli, chiamate un amico, portate la vostra compagna…comprate anche un singolo biglietto perché essere presenti vorrà dire fare DAVVERO qualcosa per l’Isernia e la sua storia che è storia di tutti!
Ritorniamo a dare un’anima al nostro settore per tutti i novanta minuti.
Adesso siamo davvero noi l’Isernia, ma solo uniti vinceremo!
CHEROKEE ISERNIA 1994
PRESENTI PER CHI NON PUO’
ESSERLO

Fonte: Cherokee Isernia

Coreografia Juventus - Real Madrid

 

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