9 settembre 2021

La Curva dell’Atalanta si scioglie

 

Con l’Atalanta ai suoi massimi livelli da ormai qualche anno, la Curva Nord bergamasca si scioglie. Lo riporta Il Corriere della Sera, spiegando che la notizia – non ancora confermata ufficialmente dalla tifoseria –, è stata comunicata dal capo ultrà Claudio Galimberti a 350 fedelissimi.

Come spiega il quotidiano, la lontananza dallo stadio, a causa della pandemia, ha rappresentato l’ultimo tassello di un puzzle probabilmente più complicato, che in particolare nell’ultimo anno e mezzo ha fatto emergere qualche problema nel gruppo, tra visioni non sempre uniformi e una guida non più così ferma.

Galimberti vive nelle Marche da tre anni e dopo l’ultimo Daspo rimediato a Terni, ad aprile, sarà lontano dagli spalti per i prossimi otto anni. Lui, come gli altri coinvolti, rimandano a un comunicato in fase di definizione dove forse saranno spiegate le ragioni della decisione.

Una scelta che ha comunque del clamoroso, dopo gli ultimi 23 anni tra feste della Dea, con i giocatori caricati su mongolfiere e carrarmati, alle mega trasferte in charter per le sfide in Europa; dalle iniziative benefiche, come l’ospedale da campo per i malati di Covid, ai capitoli più amari delle inchieste sul tifo violento.

Forse la più eclatante fu quella dopo le bombe carta alla Bèrghem Fest di Alzano Lombardo, nel 2010. È tutto finito, almeno per il momento: il “covo” sarà chiuso e gli striscioni ritirati.