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27 agosto 2018

Genoa-Empoli, gli ultrà: 43 minuti di silenzio per le vittime del crollo del Ponte Morandi

Quarantatré minuti di silenzio, uno per ogni vittima del crollo del Ponte Morandi dello scorso 14 agosto: è questa l’iniziativa che i gruppi Ultrà del Genoa e l’Associazione Club Genoani hanno deciso di prendere in occasione del match tra Genoa e Empoli, il primo dei rossoblù dopo la tragedia.
«Sarà un silenzio assordante di 43 minuti, uno per ogni bambino, lavoratore, studente, papà o mamma che oggi non sono più con noi - si legge nel comunicato congiunto - La nostra cara Genova ha subito un trauma che il tempo non potrà cancellare. Noi non lo dimenticheremo mai, così come non dimenticheremo chi non c’è più e, nel ricordo di questa assurda tragedia, vogliamo stringerci tutti insieme. Per questo domenica scegliamo la strada del silenzio, nel rispetto di chi ha visto spezzate le proprie vite su quel ponte e della nostra città.
In occasione di Genoa-Empoli - prosegue il comunicato - per i primi 43 minuti le nostre bandiere non sventoleranno, i nostri striscioni capovolti coloreranno lo stadio diversamente e le nostre voci rimarranno silenziose. Vogliamo rivolgere un particolare ringraziamento a tutte le tifoserie d’Italia e non solo, che hanno espresso vicinanza alla nostra città. I loro gesti, i loro striscioni, sono stati molto più veri delle parole di circostanza di tanti tesserati che, poi, nelle loro dichiarazioni hanno dimostrato solo di pensare alle partite e al fare andare avanti la macchina del business, dimenticandosi che nella vita bisogna essere uomini e non burattini. Noi non siamo così, siamo profondamente diversi e di questo ne andiamo orgogliosi, così come orgogliosi siamo e sempre saremo della nostra amata Genova, che ancora una volta saprà risorgere. Saranno 43 minuti di Silenzio, 43 minuti di amore».

17 luglio 2018

Comunicato Bulldog 1991 Curva Nord Bari

Preferiamo la serie D ad una serie C senza dignità.
I titoli sportivi non si usurpano alle altre città e ai loro gruppi ultras.
Pensiamo che nessuno possa arrogarsi il diritto di appropriarsi del nostro nome dei nostri simboli e che sia nostro dovere opporci fermamente ad una tale ipotesi. A quei tifosi che stanno caldeggiando tale soluzione diciamo che non c’è niente di più lontano dalla mentalità ultras.

11 luglio 2018

Comunicato Curva Sud M. Stasi Brindisi

In merito all'articolo apparso su una testata giornalistica locale, la Curva Sud Michele Stasi tiene a precisare che le scritte apparse all'interno del sottopassaggio sono opera nostra e ci assumiamo le nostre responsabilità.
Condanniamo, invece, con forza, chi vuole darci colpe al di sopra di una semplice scritta, in quanto il sottopassaggio era già decorato in maniera indecente, ma nessuno ha mai pensato di fare articoli.
Teniamo a precisare, inoltre, che il muro è stato IMBIANCATO da noi per realizzare la scritta sopracitata, quindi non crediamo di aver rovinato un bel niente visto che il sottopassaggio era già uno scempio, e ci limitiamo a parlare solo di scritte e non di altro, che dovrebbe essere più importante per la salute della gente che ogni giorno percorre il sottopasso.
Scusate il nostro intervento, ma come noi ci prendiamo le nostre responsabilità dovrebbero farlo anche tanti altri senza distorcere la realtà.
Curva Sud M. Stasi

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