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4 settembre 2016

Gli Sconvolts Ultras San Salvo dicono basta

Al via del campionato, comunichiamo ufficialmente lo scioglimento del nostro gruppo. Gli Sconvolts Ultras San Salvo non esistono più. Da sei anni a questa parte abbiamo affrontato mille battaglie e avversità, non c'è campo di Eccellenza che non abbia visto il nostro striscione, però è arrivato un punto di non ritorno, non ci sono più i presupposti per continuare e con il cuore spezzato è stata presa questa decisione. Siamo sempre andati avanti contro tutto e tutti a testa alta, ma adesso il problema è interno, il problema è il senso di appartenenza che non siamo riusciti a trasmettere. San Salvo è sempre stata una piazza difficile, è difficile fare calcio ed è difficile fare il tifo, ma a noi questo ci ha sempre interessato relativamente. Per noi il San Salvo e suoi colori sono sempre venuti prima di tutto e ci siamo sempre stati, siamo andati avanti nonostante più di 10 diffide nella stagione 2013/14, abbiamo sempre avuto quel fuoco dentro che purtroppo anche se dentro di noi continua ad ardere è meglio pacarlo per non andare a distruggere con il tempo tutto quello che abbiamo creato fino ad oggi, perchè il tempo passa e di persone con quel fuoco dentro se ne vedono sempre meno da queste parti. Il nostro posto rimarrà vuoto, le partite la domenica avranno come protagonista un silenzio assordante, se un giorno le nuove generazioni vorranno ricreare qualcosa ben venga, ma il nostro striscione morirà oggi insieme a noi. Un saluto agli amici e ai nemici che abbiamo incontrato in questo percorso, onore ai diffidati e lunga vita agli Ultras.


Sconvolts Ultras San Salvo

2 settembre 2016

I tifosi della Fiesole contestano le scelte della società in un comunicato firmato dalla Curva

I tifosi della Fiorentina, a fine mercato, commentano così la sessione estiva che si è conclusa nella serata di ieri. Un comunicato a firma “Curva Fiesole”, che inizia così: “Finito il calcio mercato, per noi più la fine del calcio che del mercato, vogliamo esporre il nostro stato d’animo. Se da una parte - si legge - sono ancora impresse negli occhi e nella mente, le immagini e le emozioni per la festa dei 90 anni della nostra amata Fiorentina (finalmente dopo 15 anni è stata quantomeno rispettata la nostra storia e quella dei campioni e degli Ultras che l'hanno fatta), dall'altra siamo velocemente tornati con i piedi per terra, alla luce del modo in cui è stata gestita anche quest'ultima sessione di mercato. Precisiamo che non abbiamo niente contro il nostro direttore Pantaleo, a cui vogliamo dare il bentornato a casa e che anzi, è ad oggi una delle nostre ultime speranze. Le responsabilità della gestione di una squadra di calcio, ricadono in maniera inevitabile sui proprietari, coloro i quali danno le direttive generali alle quali i dipendenti si devono attenere”.

Poi continua: “Complimenti allora per l'ennesima plusvalenza (terremo tutti i titolari...), l'ennesimo taglio del monte ingaggi e ancora complimenti per il vostro bilancio in regola. Quello che non è a posto però, cari signori è il bilancio con Firenze e i fiorentini. Qualcuno, ingenuamente, pensava che per questo compleanno potesse arrivare un regalo, ma figuriamoci... Il presidente (?) "ragioniere" il regalo lo ha fatto solamente ai suoi padroni. Ma in fondo non c'è niente di nuovo: abbiamo imparato a conoscervi e sappiamo che parole come passione e attaccamento per voi non significano niente e lo avete più volte dimostrato. Non sono tanto i soldi che non investite, quanto l'amore che non avete, ciò che davvero non sopportiamo. Avete tolto la possibilità di sognare alla gente, non ci toglierete anche la speranza.

Stavate per mettere la "ciliegina sulla torta" cedendo un uomo vero, prima che un campione, che dopo aver conosciuto Firenze e la sua gente, l'ha sposata insieme a tutta la sua famiglia. Una cosa vi vogliamo dire: attenzione, perchè la misura è colma. Se il nostro capitano non riceverà il trattamento che merita (non quello che avete riservato a Pasqual...), se non sarà rispettato Borja Valero, a Firenze non ci metterete più piede davvero.

E caro Cognigni, la smetta di ribadire quanti soldi sono stati investiti negli anni. Vi facciamo notare anche che quando siete arrivati a Firenze, eravate perfetti sconosciuti. Firenze e la Fiorentina non sono lo spazio pubblicitario di nessun padroncino. Se pensate di vivacchiare aspettando un appalto o qualcos'altro andatevene subito. Altrimenti dimostrate il contrario con i fatti e con la chiarezza che la nostra gente si merita!”.

Poi conclude: “Un messaggio lo vogliamo dare anche al popolo viola. Basta tastieristi e fantomatici ex tifosi che stanno comodi in televisione buoni solo a criticare. La squadra ha bisogno di tutti noi perché la Fiorentina è nostra, è della città e dobbiamo starle vicino come abbiamo sempre fatto. Le proprietà cambiano, noi non cambieremo mai.

L'ultimo messaggio, lo vogliamo dare alla squadra e al Mister. Noi siamo con voi. La curva Fiesole sarà al vostro fianco, non su un divano o dietro una tastiera ma in ogni campo d'Italia o d'Europa in cui giocherete. Pronti
a soffrire, a gioire, a sostenervi con tutta la nostra forza e passione. Ricordiamo bene le emozioni che ci avete regalato per una buona parte del campionato scorso giocando da uomini e andando anche oltre i vostri limiti. Ebbene noi crediamo in voi. Rispettate la gloriosa maglia che indossate, date fino all'ultima goccia di sudore che avete dentro, fatelo per la gente, per il popolo fiorentino: donne, uomini e bambini che hanno Firenze nel cuore”. 

29 agosto 2016

Siena: comunicato tifosi bianconeri

Dopo aver appreso della volontà del socio Pietro Mele di esercitare il proprio diritto di prelazione rilevando così la maggioranza delle quote della Robur Siena, i tifosi bianconeri si sono riuniti per esaminare la situazione. Il comunicato diffuso dal socio Mele per ribadire la sua volontà risulta di una gravità assoluta e conferma quanto noi tifosi sapevamo da tempo. Pietro Mele dice che poteva fare qualcosa prima, e allora perchè non l'ha fatto? Perchè non è intervenuto quando la Robur, nel gennaio scorso, rischiava il fallimento senza l'aiuto della sig.ra Durio? Perchè non ha presentato la prelazione prima ma ha aspettato l'ultimo minuto? E soprattutto: di chi sono i soldi? Questo la dice lunga sulla sua “passione” verso i colori della Robur e ci conferma che il suo atteggiamento è meramente provocatorio e ambiguo, tendente a ottenere solo i suoi scopi personali che nulla hanno a che vedere con la vera fede sportiva.
Al fine di ostacolare nella maniera più assoluta che la società, frutto della nostra passione, passi nelle mani di questa persona dalla credibilità alquanto compromessa, intendiamo mettere in atto alcune iniziative. Innanzitutto invitiamo tutti gli sportivi a sospendere la sottoscrizione degli abbonamenti per dare un segnale forte contro chi vorrebbe subentrare e prendersi meriti che di sicuro non ha.
Dopo aver ricostruito una società in grado di lottare in Lega Pro, oggi vediamo nuovamente intaccare il nostro sogno e per questo chiediamo alla signora Durio, come estremo gesto dimostrativo, di continuare a occuparsi delle vicende calcistiche della nostra città iscrivendo una nuova società ad un campionato minore. Al tempo stesso chiediamo al sindaco di Siena Bruno Valentini di non concedere lo stadio di proprietà comunale a personaggi che hanno ampiamente dimostrato la loro scarsa volontà e capacità.
Capiamo che questi sono atteggiamenti gravi e coraggiosi, ma confermano la nostra massima delusione per quanto sta succedendo. Noi non saremo mai tifosi di una società che vedrà presidente Pietro Mele. Noi non rimaniamo incantati dalle sue belle parole, e così ci auguriamo facciano tutti i veri tifosi della Robur.
Siena Club Fedelissimi
Siena Club Corrente Bianconera
LSB
Cristiano Bottoni
Matteo Pizzichi
Stefano Tola
Michele Virga

26 agosto 2016

Comunicato Curva Sud Crotone

Come detto nei precedenti comunicati, ci asteniamo dal presidiare domenica all’incontro che vede il Crotone impegnato a Pescara nella gara casalinga contro il Genoa.
Ma, dopo la decisione della nostra dirigenza di devolvere l’intero ricavato della partita di domenica alle vittime del terremoto che ha colpito il centro Italia, abbiamo deciso di acquistare comunque i tagliandi della gara al prezzo di 5 euro presso i punti vendita TICKET ONE "NONOSTANTE LA NOSTRA ASSENZA" e contribuire in modo massiccio a questa grande sciagura che ha colpito la popolazione del centro Italia. Pertanto invitiamo l’intera popolazione di Crotone a condividere questo nostro gesto per una giusta ed importantissima causa.
SICURI DI UNA VOSTRA MASSICCIA COLLABORAZIONE AUGURIAMO AI NOSTRI FRATELLI DEL CENTRO ITALIA UNA PRONTA RIPRESA !!!!
CURVA SUD CROTONE

Fonte: wesud.it

17 agosto 2016

Foligno: comunicato Curva Marco Bucciarelli

Tutti i gruppi della CMB comunicano l'autosospensione di tutte le attività del tifo organizzato.
A partire dall'inizio di questa stagione calcistica non verranno più esposti striscioni sia in casa che in trasferta.
Tale decisione, sofferta, è stata maturata dalle condizioni in cui vera il movimento ultras nella nostra città, osteggiato dalla continua repressione manifestatasi sotto forma di diffide.
A seguito di queste, si sono verificati problemi interni che hanno logorato gli equilibri dei gruppi.
Guardando in faccia la realtà crediamo sia opportuno sospendere la nostra attività per un momento di riflessione, convinti che ciò ci farà tornare, col tempo, più forti di prima.
Invitiamo i frequentatori della curva a non portare nessun genere di materiale che riporti il nostro nome.
Questa decisione non intaccherà i nostri rapporti con i fratelli di Brindisi e gli amici di San Giovanni Valdarno.
"NON DIFFIDERETE MAI LA NOSTRA MENTALITA'"
12/08/2016

11 agosto 2016

Comunicato Frentani non Tesserati Lanciano

A seguito della calda e caotica estate che ha interessato le sorti del calcio lancianese, ci troviamo a dover rendere conto delle nostre scelte. A partire dalle rovine lasciate dalla ignobile dirigenza passata, abbiamo avvertito a Luglio la necessita' di scendere in piazza mobilitandoci per la riuscita della Giornata dell'Orgoglio Frentano, successivamente di promuovere l'iniziativa dell'azionariato popolare ed attivandoci, in qualunque modo e con ogni mezzo, pur di risollevarci da questo momento di indubbia difficolta' che stiamo attraversando. Purtroppo, nel concreto, ci tocca constatare che per ora i nostri sforzi si sono conclusi con un nulla di fatto, tanto che alla data odierna siamo senza una squadra, rappresentativa della citta', a cui poter assicurare il nostro sostegno. Ci sentiamo in dovere di intervenire, perche' fonti attendibili ci rivelano che, il Comune in primis, voglia investire del ruolo di primo club cittadino la società della Marcianese (club, appartenente all'omonima Contrada di Lanciano ed attualmente iscritto in Prima Categoria).  avvertito a Luglio la necessita' di scendere in piazza mobilitandoci per la riuscita della Giornata dell'Orgoglio Frentano, successivamente di promuovere l'iniziativa dell'azionariato popolare ed attivandoci, in qualunque modo e con ogni mezzo, pur di risollevarci da questo momento di indubbia difficolta'. Purtroppo, nel concreto, ci tocca constatare che per ora i nostri sforzi si sono conclusi con un nulla di fatto, tanto che alla data odierna siamo senza una squadra, rappresentativa della citta', a cui poter assicurare il nostro sostegno. Ci sentiamo in dovere di intervenire, perche' fonti attendibili ci rivelano che, il Comune in primis, voglia investire del ruolo di primo club cittadino la societa' della Marcianese (club, appartenente all'omonima Contrada di Lanciano, attualmente iscritto in Prima Categoria). COL PRESENTE COMUNICATO, QUINDI, CI PREMEVA FAR SAPERE CHE PER LA PROSSIMA STAGIONE CALCISTICA (2016/2017), NOI  "FRENTANI NON TESSERATI" NON SEGUIREMO E NE' SUPPORTEREMO LA SQUADRA DELLA MARCIANESE, CHE RITENIAMO NON ESSERE VERA ESPRESSIONE DELLA CITTA' DI LANCIANO. Da gruppo portante della Curva Sud invitiamo, inoltre, tutti i sostenitori di fede rossonera a fare altrettanto!! In effetti, guardando ad un futuro troppo in la', si finirebbe per gonfiare i nostri discorsi di "se", di "ma" e di "forse", che sinceramente non ci si addicono. Per cui, sulla base di cio' che si muovera' in questo  ribattezzato "anno sabbatico"  e di cio' che ci si presentera' di fronte al suo termine, valuteremo nel periodo compreso tra la fine della Stagione 2016/2017 e l'inizio di quella immediatamente dopo (2017/2018), eventuali ed ulteriori decisioni. Di sicuro crediamo ora che l'unica compagine degna di rappresentare la citta', secondo noi, debba possedere almeno i requisiti minimi: 1) di contenere SOLO il nome LANCIANO all'interno della propria denominazione sociale; 2) di indossare sul campo la gloriosa casacca rossonera; 3) di disputare le gare interne sul terreno del "Guido Biondi". SI FERMA IL CALCIO...MA NON L'ATTIVITA' DEI  "Frentani Non Tesserati" !! Col presente comunicato, quindi, ci premeva far sapere che per la prossima stagione calcistica (2016/2017), noi "Frentani Non Tesserati" NON SEGUIREMO E NON SUPPORTEREMO LA SQUADRA DELLA MARCIANESE che riteniamo non essere reale rappresentativa della città.  Infatti, fino ad adesso, non abbiamo mai menzionato di autosospenderci o tantomeno di chiudere baracca. Questo perche' siam fieri di aver attribuito alla parola Ultras un significato che oltrepassa le gradinate dello stadio. Per quest'anno che ci apprestiamo ad affrontare, costretti a restare lontani da una squadra di calcio, ABBIAM SCELTO DUNQUE DI CONTINUARE CON MOLTA DIGNITA' A TENERE IN VITA IL GRUPPO, organizzando di volta in volta attivita' aggregative che andranno a sostituire il momento della partita. Una soluzione alternativa, dettata dalla nostra ferrea volonta', che servira' comunque per unire e compattare ancora di piu' noi, l'intero ambiente che ci circonda, e fondamentalmente quanti la pensano ancora come noi.

25 luglio 2016

Gubbio-Ternana i tifosi rimangono a piedi (comunicato)

I sostenitori della ternana si sono visti chiudere le porte in faccia da tutti i titolari delle compagnie di trasporti locali e non per la trasferta di Gubbio di domenica 24. Evidentemente l’amichevole tra le due compagini umbre ai titolari delle aziende di trasporto risulta comunque essere una partita a rischio e da questa considerazione è scattato il divieto di concedere pullman ai tifosi per il breve spostamento.
La mancanza di fiducia e il diniego hanno amareggiato i tifosi della Nord che hanno affidato la loro amarezza ad un comunicato: “Preso atto la non disponibilità di pullman per la trasferta di domenica a Gubbio, siamo costretti a muoverci con mezzi privati. Abbiamo comunque deciso di fare il viaggio tutti insieme. L’appuntamento è alle ore 17.30 presso il parcheggio sotto la curva Nord. Sembrava troppo bello per essere vero, finalmente si tornava a viaggiare tutti insieme come ai vecchi tempi e come è giusto che sia. Appena saputo la notizia della partita a Gubbio subito ci siamo mossi per cercare i pullman che ci avrebbero fatto passare una giornata unica, tanto è vero che in tre giorni novanta persone ci hanno dato la propria adesione. Non ci siamo fermati ai primi no, abbiamo portato avanti una ricerca incessante anche fuori regione ma non ci è stato nulla da fare. Ovviamente questo non ci ferma, domenica saremo comunque presenti allo stadio Barbetti. Una riflessione però ci sorge spontanea, sopratutto rispetto alle aziende di trasporti locali: i tifosi sono utenti di serie b? Ci risulta difficile pensarlo, visto che come tutti gli altri cittadini – accusano i tifosi –  siamo costretti a pagare i debiti di gestioni scellerate e fallimentari“.

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