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6 giugno 2005

Nuovi decreti per gli Ultras

Biglietti nominali, telecamere e steward
il ministro Pisanu firma tre decreti legge



Tre decreti legge contro la violenza negli stadi: saranno firmati dal Ministro degli Interni, Giuseppe Pisanu, d'intesa con i suoi colleghi Lucio Stanca e Rocco Buttiglione. Tre decreti per dare più forza alla tolleranza zero, scattata dopo gli incidenti successi negli ultimi mesi, e soprattutto di San Siro (il derby europeo sospeso). Il Viminale, con l'importante contributo dell'Osservatorio per le manifestazioni sportive, diretto da Francesco Tagliente, ha lavorato su varie direzioni, e ne è nato un pacchetto di misure nuove, forti.

In arrivo soprattutto i biglietti nominali, dove verrà registrata anche l'identità dei titolari. Dal garante per la privacy è arrivato il primo via libera, con alcune condizioni per la protezione dei dati personali. Ma è un fatto di grande importanza, inedito per l'Italia: l'ufficio legale di Pisanu ha studiato a fondo la materia. Inoltre via libera agli steward sul modello inglese - ma avranno meno poteri rispetto all'Inghilterra (lì possono addirittura "fermare" i tifosi) - mentre la videosorveglianza estesa anche all'esterno degli stadi, nelle zone di prefiltraggio e anche nelle stazioni ferroviarie.

Inoltre negli stadi sarà ufficializzato il ruolo del "Gos", gruppo operativo sicurezza: in pratica una sala operativa, affidata al responsabile dell'ordine pubblico, che terrà sotto controllo tutte le situazioni a rischio. Del "Gos" faranno parte anche i vigili del fuoco, la Croce Rossa, ecc. Pisanu inoltre ha ribadito l'arresto in flagranza differita, entro le 36 ore, in scadenza il 30 giugno. Nel pacchetto del Viminale anche il piano per rendere più moderni gli stadi, soprattutto in vista della candidatura agli Europei del 2012: ci saranno anche barriere mobili, a scomparsa (minimo 1,20 metri, massimo 2,20) fra tribune e campo. Previsto in alcuni casi anche un fossato (largo 2,50 e profondo altrettanto). Dipenderà tutto dal comportamento dei tifosi: il primo progetto è scattato a Udine.

Ma si infiamma subito la polemica. "Le ipotesi su cui sta lavorando il ministero dell'Interno e che prevedono la schedatura di tutti i tifosi e l'istituzione di gruppi speciali di pronto intervento rischiano di violare i diritti fondamentali come la privacy, tutelati dalla nostra Costituzione". Paolo Cento, vice presidente della commissione Giustizia della Camera e deputato Verde, va all'attacco. E aggiunge. "D'altra parte tutte le norme antiviolenza degli ultimi anni, come ad esempio l'arresto in flagranza differita, si sono dimostrati inutili ed inefficaci. Anche per discutere di queste cose il prossimo 23 giugno alla Camera dei deputati terremo, per la prima volta, un incontro tra rappresentanti dei tifosi delle curve ultras delle principali città italiane e rappresentanti dei gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione con l'obiettivo di aprire finalmente un confronto non ipocrita su questi temi". La stessa Figc, comunque, ha già aperto un tavolo di confronto con gli ultrà.

Nel pomeriggio, alle ore 18, verrà inoltre firmata una convenzione fra il Viminale e i massimi organismi dello sport (Coni, Figc, le tre Leghe calcistiche) per "contrastare la violenza negli stadi". E' la prima volta che succede in Italia. Qualcosa si muove davvero, stavolta.

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