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23 dicembre 2016

Comunicato Curva Ferrovia Spezia

Lo zoccolo duro del tifo spezzino diserterà la trasferta di Pisa. La decisione è clamorosa per certi versi, ma coerente con l'atteggiamento tenuto dagli ultras in questi giorni che precedono Pisa-Spezia, che torna a disputarsi in campionato dopo otto anni. Un comunicato lanciato in questi minuti e titolato Adesso parliamo noi rompe ogni indugio e cambia radicalmente lo scenario in vista del punto sull'ordine pubblico che domani verrà fatto nella città toscana.
"Non è sicuramente nostra responsabilità che una situazione societaria degenerata, malata sin dal principio, sfoci proprio prima di questa partita, mettendo in mezzo situazioni che con il calcio, il tifo, il campanilismo non c'entrano nulla. Non vogliamo e non possiamo essere solo spettatori di questo teatro", è il preambolo da cui partono le conclusioni degli ultras.

"È giusto però che la nostra voce sia chiara e soprattutto rigorosa: non attenderemo decisioni prese da qualsiasi istituzione e qualora non ci vengano concessi almeno 600 tagliandi (a fronte dei 2mila richiesti) la Curva Ferrovia e tutti i gruppi vicini non prenderanno parte alla trasferta di Pisa. Chiediamo a tutta la città di sostenere questa nostra decisione". L'invito è chiaro e rivolto a tutti i tifosi spezzini: non andare, a malincuore, all'Arena Garibaldi sabato prossimo.
L'idea di dover partecipare a una corsa al biglietto, che necessariamente avrebbe tenuto fuori una grande porzione di tifosi, non piace agli ultras. Che se ne chiamano fuori in nome del motto o tutti o nessuno. Impossibile non correre alla mente al gennaio del 2008. Si giocava Spezia-Pisa, con il club bianco che già navigava in brutte acque. La trasferta fu vietata agli ospiti per motivi di ordine pubblico, e gli ultras di casa inscenarono cavallerescamente uno sciopero del tifo per protesta.
E' in questo solco storico che si può leggere la netta presa di posizione di oggi, che cambia lo scenario anche a Pisa rendendo la gestione dell'ordine pubblico molto più leggera. Non c'è dubbio che anche la maggior parte dei tifosi "normali" accoglierà l'appello degli ultras. A Pisa arriverà, forse, solo qualche famiglia e supporter più in là con l'età. E' un derby dimezzato insomma. E pensare che poteva essere l'anticipo televisivamente più importante di tutta la stagione di serie B.

 

Comunicato RED BLUE EAGLES L' Aquila

 


7 dicembre 2016

Pisa: comunicato Curva Nord "Maurizio Alberti"

Sono ormai troppi gli ultimatum di tutti i generi che in questi mesi la tifoseria, e l’intera città, ha dovuto subire sulla propria pelle e che non sono mai stati rispettati….
ORA BASTA, adesso è PISA a dare l' ULTIMATUM:
il primo appuntamento, per far si che la nostra voce sia riportata "il più in alto possibile", e' mercoledì alle 17:30 davanti al palazzo della Prefettura.
Per giovedì l'appuntamento e' agli allenamenti pomeridiani all’Arena Garibaldi, in modo da far sentire il nostro appoggio non solo alla squadra ma anche a tutti quei dipendenti che sono mesi che non riscuotono lo stipendio.
In fine venerdì sera: se il passaggio di società non sarà avvenuto, "sarà impedito" al pullman della squadra di raggiungere lo stadio.

Questo è quello che l’intera tifoseria pisana ha deciso durante la numerosissima ed infuocata assemblea di ieri sera presso la Leopolda.

I GRUPPI DELLA CURVA NORD "MAURIZIO ALBERTI"

17 novembre 2016

Comunicato Ultras 1898 Ascoli: "Siamo tifosi, non marionette"

Apparteniamo a quella categoria di persone che da bambini andavano allo stadio e rimanevano incantati dallo spettacolo della Curva Sud. Crescendo ci siamo resi partecipi e fautori dello stesso. Crediamo che lo stadio non sia un teatro e che il pubblico sia una componente fondamentale del calcio stesso; solo 22 uomini in un rettangolo d'erba senza spettatori azzererebbero il calcio di ogni emozione e per questo non vogliamo assolutamente tediarvi con i soliti discorsi sul calcio moderno, sulle leggi repressive, sui biglietti nominativi, sulle assurdità dei provvedimenti che subiamo ogni volta poiché potete constatare ogni settimana voi stessi quello a cui siete costretti per seguire la vostra passione per l'Ascoli e farvi un'idea propria, che, siamo certi, non può che coincidere con la nostra.
Torniamo allo spettacolo di cui sopra. Non siamo più messi in condizione di realizzarlo; ci hanno tolto striscioni di carta, megafoni, tamburi, fumogeni; ci lasciano fuori se dimentichiamo il segnaposto. Siamo soggetti ad ogni decisione di ogni ente o osservatorio magari inventata 3 minuti prima senza che le nostre società dicano una sola parola per non perdere i soldi delle televisioni che evidentemente per loro valgono più di una tifoseria al seguito. Ma non basta...
Negli ultimi mesi siamo diventati anche il bersaglio della Questura che cerca di falcidiare la nostra aggregazione con provvedimenti "preventivi" con motivazioni allucinanti (ultimi, ma non ultimi, dei fotogrammi dove alcuni di noi facevano il gesto del silenzio) solo per essersi opposti a questa deriva sociale dello stadio. Crediamo onestamente di non meritarcelo.
Guardateci in faccia, guardate quello che abbiamo fatto in questi anni: aggregazione, coreografie, materiale, sostegno alla squadra, scalda-biberon per gli ospedali, collette per salvare la squadra dal fallimento, spalare la neve per essere sugli spalti, essere a Pescara del Tronto alle 6,00 del mattino del 24 Agosto, e certo, poiché non siamo chirichetti, anche farci rispettare fisicamente in casa e in trasferta, senza mai cambiare faccia.
Ma se questo basta per diventare il capro espiatorio di tutti i mali per la stampa, per la Questura e per chi non ha mai visto l'Ascoli calcio lontano dalla sua comoda poltrona, noi invece non abbiamo voglia di subire di tutto e farlo passare sotto traccia. Siamo tifosi e non marionette.
Utilizzeremo l'unica arma che ci è rimasta: IL SILENZIO. Invitiamo, pertanto, in occasione della partita di questo fine settimana, tutte le persone solidali con noi, a lasciare vuota la balaustra da ogni drappo e/o striscione dei gruppi organizzati, rimanendo per i primi 10 minuti di gara in silenzio e iniziando a sostenere la squadra, come abbiamo sempre fatto, solo al termine di questi. Un silenzio che spinga a riflettere e che faccia chiedere a qualcuno: "perché tutto questo?
"Tutto ciò a prescindere dal vergognoso teatrino in atto in queste ore sul discorso stadio; a poco più di 3 giorni dalla partita non sappiamo ne dove giocheremo ne se giocheremo a porte chiuse o aperte o se la partita stessa sarà rinviata. Questa situazione oltre ad essere ridicola e paradossale, mortifica oltremodo l'intera tifoseria, costretta nuovamente ad assistere inerme alla totale mancanza di rispetto da parte delle figure preposte alla vigilanza, figure ci sembra tanto solerti e celeri nel rilasciare dichiarazioni ed interviste rassicuranti ai giornali, quanto abili nello scomparire e nel ridursi all'"ultimo momento" in presenza di situazioni scomode e di difficile gestione,come la presente.
RINGRAZIAMO, FIN D'ORA, TUTTI QUELLI CHE APPOGGERANNO LA NOSTRA CAUSA.

11 novembre 2016

Comunicato Ultras Catanzaro 1973

"Viste le decisioni adottate dalla questura di Catania, di inserire restrizioni per la trasferta dei supporters giallorossi, tra cui l’emissione del biglietto solo tramite tessera US Catanzaro (non saranno valevoli VivoAzzurro e TESSERE DEL TIFOSO di altri club), gli Ultras Catanzaro 1973 comunicano a tutto il popolo di fede giallorossa che contro ogni forma di repressione e restrizione seguiranno lo stesso il Magico in terra sicula, CON O SENZA BIGLIETTO. Quindi invitano tutto il popolo giallorosso a seguire il gruppo in massa. La trasferta sarà affrontata in autobus e chiunque vorrebbe iscriversi può rivolgersi all’Andy’s Pub o ai soliti addetti di curva. AVANTI AQUILE!”.

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