A seguito della calda e caotica estate che ha interessato le sorti del
calcio lancianese, ci troviamo a dover rendere conto delle nostre
scelte. A partire dalle rovine lasciate dalla ignobile dirigenza
passata, abbiamo avvertito a Luglio la necessita' di scendere in piazza
mobilitandoci per la riuscita della Giornata dell'Orgoglio Frentano,
successivamente di promuovere l'iniziativa dell'azionariato popolare ed
attivandoci, in qualunque modo e con ogni mezzo, pur di risollevarci da
questo momento di indubbia difficolta' che stiamo attraversando.
Purtroppo, nel concreto, ci tocca constatare che per ora i nostri sforzi
si sono conclusi con un nulla di fatto, tanto che alla data odierna
siamo senza una squadra, rappresentativa della citta', a cui poter
assicurare il nostro sostegno. Ci sentiamo in dovere di intervenire,
perche' fonti attendibili ci rivelano che, il Comune in primis, voglia
investire del ruolo di primo club cittadino la società della Marcianese
(club, appartenente all'omonima Contrada di Lanciano ed attualmente
iscritto in Prima Categoria). avvertito a Luglio la necessita' di
scendere in piazza mobilitandoci per la riuscita della Giornata
dell'Orgoglio Frentano, successivamente di promuovere l'iniziativa
dell'azionariato popolare ed attivandoci, in qualunque modo e con ogni
mezzo, pur di risollevarci da questo momento di indubbia difficolta'.
Purtroppo, nel concreto, ci tocca constatare che per ora i nostri sforzi
si sono conclusi con un nulla di fatto, tanto che alla data odierna
siamo senza una squadra, rappresentativa della citta', a cui poter
assicurare il nostro sostegno. Ci sentiamo in dovere di intervenire,
perche' fonti attendibili ci rivelano che, il Comune in primis, voglia
investire del ruolo di primo club cittadino la societa' della Marcianese
(club, appartenente all'omonima Contrada di Lanciano, attualmente
iscritto in Prima Categoria).
COL PRESENTE COMUNICATO, QUINDI, CI PREMEVA FAR SAPERE CHE PER LA
PROSSIMA STAGIONE CALCISTICA (2016/2017), NOI "FRENTANI NON TESSERATI"
NON SEGUIREMO E NE' SUPPORTEREMO LA SQUADRA DELLA MARCIANESE, CHE
RITENIAMO NON ESSERE VERA ESPRESSIONE DELLA CITTA' DI LANCIANO. Da
gruppo portante della Curva Sud invitiamo, inoltre, tutti i sostenitori
di fede rossonera a fare altrettanto!! In effetti, guardando ad un
futuro troppo in la', si finirebbe per gonfiare i nostri discorsi di
"se", di "ma" e di "forse", che sinceramente non ci si addicono. Per
cui, sulla base di cio' che si muovera' in questo ribattezzato "anno
sabbatico" e di cio' che ci si presentera' di fronte al suo termine,
valuteremo nel periodo compreso tra la fine della Stagione 2016/2017 e
l'inizio di quella immediatamente dopo (2017/2018), eventuali ed
ulteriori decisioni. Di sicuro crediamo ora che l'unica compagine degna
di rappresentare la citta', secondo noi, debba possedere almeno i
requisiti minimi: 1) di contenere SOLO il nome LANCIANO all'interno
della propria denominazione sociale; 2) di indossare sul campo la
gloriosa casacca rossonera; 3) di disputare le gare interne sul terreno
del "Guido Biondi".
SI FERMA IL CALCIO...MA NON L'ATTIVITA' DEI "Frentani Non Tesserati" !!
Col presente comunicato, quindi, ci premeva far sapere che per la
prossima stagione calcistica (2016/2017), noi "Frentani Non Tesserati"
NON SEGUIREMO E NON SUPPORTEREMO LA SQUADRA DELLA MARCIANESE che
riteniamo non essere reale rappresentativa della città. Infatti, fino
ad adesso, non abbiamo mai menzionato di autosospenderci o tantomeno di
chiudere baracca. Questo perche' siam fieri di aver attribuito alla
parola Ultras un significato che oltrepassa le gradinate dello stadio.
Per quest'anno che ci apprestiamo ad affrontare, costretti a restare
lontani da una squadra di calcio, ABBIAM SCELTO DUNQUE DI CONTINUARE CON
MOLTA DIGNITA' A TENERE IN VITA IL GRUPPO, organizzando di volta in
volta attivita' aggregative che andranno a sostituire il momento della
partita. Una soluzione alternativa, dettata dalla nostra ferrea
volonta', che servira' comunque per unire e compattare ancora di piu'
noi, l'intero ambiente che ci circonda, e fondamentalmente quanti la
pensano ancora come noi.
⚠️ Abbiamo deciso di abilitare i commenti su tutti i post del Blog, senza alcuna forma di censura. ⚠️
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11 agosto 2016
25 luglio 2016
Gubbio-Ternana i tifosi rimangono a piedi (comunicato)
I sostenitori della ternana si sono visti chiudere
le porte in faccia da tutti i titolari delle compagnie di trasporti
locali e non per la trasferta di Gubbio di domenica 24. Evidentemente
l’amichevole tra le due compagini umbre ai titolari delle aziende di
trasporto risulta comunque essere una partita a rischio e da questa
considerazione è scattato il divieto di concedere pullman ai tifosi per
il breve spostamento.
La mancanza di fiducia e il diniego hanno amareggiato i tifosi della Nord che hanno affidato la loro amarezza ad un comunicato: “Preso atto la non disponibilità di pullman per la trasferta di domenica a Gubbio, siamo costretti a muoverci con mezzi privati. Abbiamo comunque deciso di fare il viaggio tutti insieme. L’appuntamento è alle ore 17.30 presso il parcheggio sotto la curva Nord. Sembrava troppo bello per essere vero, finalmente si tornava a viaggiare tutti insieme come ai vecchi tempi e come è giusto che sia. Appena saputo la notizia della partita a Gubbio subito ci siamo mossi per cercare i pullman che ci avrebbero fatto passare una giornata unica, tanto è vero che in tre giorni novanta persone ci hanno dato la propria adesione. Non ci siamo fermati ai primi no, abbiamo portato avanti una ricerca incessante anche fuori regione ma non ci è stato nulla da fare. Ovviamente questo non ci ferma, domenica saremo comunque presenti allo stadio Barbetti. Una riflessione però ci sorge spontanea, sopratutto rispetto alle aziende di trasporti locali: i tifosi sono utenti di serie b? Ci risulta difficile pensarlo, visto che come tutti gli altri cittadini – accusano i tifosi – siamo costretti a pagare i debiti di gestioni scellerate e fallimentari“.
La mancanza di fiducia e il diniego hanno amareggiato i tifosi della Nord che hanno affidato la loro amarezza ad un comunicato: “Preso atto la non disponibilità di pullman per la trasferta di domenica a Gubbio, siamo costretti a muoverci con mezzi privati. Abbiamo comunque deciso di fare il viaggio tutti insieme. L’appuntamento è alle ore 17.30 presso il parcheggio sotto la curva Nord. Sembrava troppo bello per essere vero, finalmente si tornava a viaggiare tutti insieme come ai vecchi tempi e come è giusto che sia. Appena saputo la notizia della partita a Gubbio subito ci siamo mossi per cercare i pullman che ci avrebbero fatto passare una giornata unica, tanto è vero che in tre giorni novanta persone ci hanno dato la propria adesione. Non ci siamo fermati ai primi no, abbiamo portato avanti una ricerca incessante anche fuori regione ma non ci è stato nulla da fare. Ovviamente questo non ci ferma, domenica saremo comunque presenti allo stadio Barbetti. Una riflessione però ci sorge spontanea, sopratutto rispetto alle aziende di trasporti locali: i tifosi sono utenti di serie b? Ci risulta difficile pensarlo, visto che come tutti gli altri cittadini – accusano i tifosi – siamo costretti a pagare i debiti di gestioni scellerate e fallimentari“.
Fonte: tuttoggi.info
20 luglio 2016
16 giugno 2016
Basket : Fortitudo Bologna: il comunicato delle Fossa sui divieti di Brescia e Treviso
Bene, ora tocca a noi parlare. Ci siamo messi in
coda e atteso in doveroso silenzio che chiunque avesse da dire la
propria assurdità lo facesse come è nel diritto di fare nel nostro
(democratico?) Paese. Per quello che ci riguarda siamo arrivati a un
punto di tale schifo generalizzato per cui è impossibile tacere. Parlare
di sindrome di accerchiamento non ci è mai piaciuto e non lo faremo
certo ora; ma è evidente che la Fortitudo e i suoi tifosi si trovano in
trincea da inizio campionato: lodi, multe e sanzioni fuori dalla realtà e
ora, divieti e repressione! E’ evidente il fatto che siamo una realtà
ingombrante. Nonostante questo SIAM SEMPRE QUA: siamo arrivati all’atto
finale del campionato e questo da ancora più fastidio. Così si è deciso
di dare una bella lezione di sportività e moralità ai tifosi
fortitudini: sull’asse Treviso-Brescia si è però consumato uno dei
balletti più falsi e ipocriti che si siano mai visti!
Facendo un breve salto temporale indietro, non abbiamo ancora dimenticato come il presidente della società di Treviso sui giornali e i suoi tifosi sui social, si siano erti a paladini della giustizia e del buon pensiero lanciando strali ed evocando la forca per i teppisti bolognesi! Peccato che questa gente non si sia fatta, prima di parlare, un bell’esamino di coscienza o abbia guardato cosa si nasconde sotto il tappeto di casa propria. Peccato che questi benpensanti di plastica non abbiano nemmeno menzionato o si siano scusati con i soli due feriti di tutta la serie di semifinale, cioè due bolognesi vigliaccamente aggrediti all’esterno del palaverde, o non abbiano condannato i sassi lanciati nel settore ospiti a fine gara 1! Di cosa ci hanno parlato invece? Del controsoffitto del palasport danneggiato dai bolognesi! Aaaaaah ok! Peccato che esistano foto di quel controsoffitto sopra il settore ospiti già rotto, nella serie che treviso aveva giocato con Ferentino! Peccato anche che parti di quel controsoffitto cadessero sulle teste dei bolognesi durante la partita! Peccato.. Peccato che queste cose si sappiano a Treviso e Bologna, ma che debbano essere tirate fuori da noi per rispondere ad accuse spropositate! Peccato anche che i divieti di trasferta, richiesti a gran voce dal Veneto, non abbiano aiutato treviso a vincere!
Per quello che invece riguarda Brescia, siamo arrivati alla follia più pura al punto di far storcere il naso perfino a qualche benpensante! Qui la società locale, d’accordo con gli organi di polizia, ha messo in piedi uno spettacolo imbarazzante, quanto esasperante, per chi lo ha dovuto subire. Per evitare che i bolognesi salissero in buon numero verso Montichiari questi signori hanno prima vietato la vendita di biglietti ai residenti di una intera regione e poi, non essendo riusciti nel loro intento, hanno vietato, per la seconda partita, addirittura l’ingresso al palasport agli emiliano-romagnoli nonostante fossero muniti di regolare biglietto! Tutto questo sotto la costante minaccia di diffide per tutti! Una decisione presa senza che ci fossero né precedenti specifici tra le tifoserie in questione né problemi di ordine pubblico imminenti acclarati. Le motivazioni assurde usate per giustificare tali provvedimenti sono state le turbolenze tra bolognesi e trevigiani nella serie precedente, unitamente ai fatti di Montichiari dell’anno precedente! Fatti che nulla c’entrano con la società bresciana e per cui società e tifoseria bolognese avevano già pagato con multe e squalifica del proprio campo! Ora, a parte il precedente pericoloso per qualunque tifoso che questo provvedimento potrebbe creare, resta da segnalare l’aspetto più assurdo: la società bresciana, per bocca della propria presidentessa, si dichiara corretta e sana; ma non fa segreto che -in barba al decreto legge Maroni che vieta rapporti di aiuto tra società sportive e tifoserie organizzate- abbia pagato i pullman ai propri sostenitori in occasione della precedente trasferta a Scafati! Questura e prefetto della città lombarda non dicono niente di questo?! No?! Però insorgono contro Bologna, tutti stretti per mano! Queste sono belle pagine di sport signori! Buoni contro cattivi. Peccato che non si sappia più chi sono gli uni e chi gli altri o dove stia la differenza! Chi ha creato questo delirio ora ha pure la faccia tosta di chiedere di abbassare i toni? Certo, cosa facile dopo aver ottenuto quello che voleva!
Eh no! Noi ora alziamo i toni! Perché ci fate davvero ribrezzo! Le prossime partite a Bologna dovranno essere un inferno per chiunque verrà a rappresentare Brescia! Con gente come questa a farla da protagonista, i mali di sport giudicati più importanti e interessanti del basket non sembrano così lontani. Poi il campo esprimerà il suo verdetto, come giusto che sia, con buona pace di tutti!
Facendo un breve salto temporale indietro, non abbiamo ancora dimenticato come il presidente della società di Treviso sui giornali e i suoi tifosi sui social, si siano erti a paladini della giustizia e del buon pensiero lanciando strali ed evocando la forca per i teppisti bolognesi! Peccato che questa gente non si sia fatta, prima di parlare, un bell’esamino di coscienza o abbia guardato cosa si nasconde sotto il tappeto di casa propria. Peccato che questi benpensanti di plastica non abbiano nemmeno menzionato o si siano scusati con i soli due feriti di tutta la serie di semifinale, cioè due bolognesi vigliaccamente aggrediti all’esterno del palaverde, o non abbiano condannato i sassi lanciati nel settore ospiti a fine gara 1! Di cosa ci hanno parlato invece? Del controsoffitto del palasport danneggiato dai bolognesi! Aaaaaah ok! Peccato che esistano foto di quel controsoffitto sopra il settore ospiti già rotto, nella serie che treviso aveva giocato con Ferentino! Peccato anche che parti di quel controsoffitto cadessero sulle teste dei bolognesi durante la partita! Peccato.. Peccato che queste cose si sappiano a Treviso e Bologna, ma che debbano essere tirate fuori da noi per rispondere ad accuse spropositate! Peccato anche che i divieti di trasferta, richiesti a gran voce dal Veneto, non abbiano aiutato treviso a vincere!
Per quello che invece riguarda Brescia, siamo arrivati alla follia più pura al punto di far storcere il naso perfino a qualche benpensante! Qui la società locale, d’accordo con gli organi di polizia, ha messo in piedi uno spettacolo imbarazzante, quanto esasperante, per chi lo ha dovuto subire. Per evitare che i bolognesi salissero in buon numero verso Montichiari questi signori hanno prima vietato la vendita di biglietti ai residenti di una intera regione e poi, non essendo riusciti nel loro intento, hanno vietato, per la seconda partita, addirittura l’ingresso al palasport agli emiliano-romagnoli nonostante fossero muniti di regolare biglietto! Tutto questo sotto la costante minaccia di diffide per tutti! Una decisione presa senza che ci fossero né precedenti specifici tra le tifoserie in questione né problemi di ordine pubblico imminenti acclarati. Le motivazioni assurde usate per giustificare tali provvedimenti sono state le turbolenze tra bolognesi e trevigiani nella serie precedente, unitamente ai fatti di Montichiari dell’anno precedente! Fatti che nulla c’entrano con la società bresciana e per cui società e tifoseria bolognese avevano già pagato con multe e squalifica del proprio campo! Ora, a parte il precedente pericoloso per qualunque tifoso che questo provvedimento potrebbe creare, resta da segnalare l’aspetto più assurdo: la società bresciana, per bocca della propria presidentessa, si dichiara corretta e sana; ma non fa segreto che -in barba al decreto legge Maroni che vieta rapporti di aiuto tra società sportive e tifoserie organizzate- abbia pagato i pullman ai propri sostenitori in occasione della precedente trasferta a Scafati! Questura e prefetto della città lombarda non dicono niente di questo?! No?! Però insorgono contro Bologna, tutti stretti per mano! Queste sono belle pagine di sport signori! Buoni contro cattivi. Peccato che non si sappia più chi sono gli uni e chi gli altri o dove stia la differenza! Chi ha creato questo delirio ora ha pure la faccia tosta di chiedere di abbassare i toni? Certo, cosa facile dopo aver ottenuto quello che voleva!
Eh no! Noi ora alziamo i toni! Perché ci fate davvero ribrezzo! Le prossime partite a Bologna dovranno essere un inferno per chiunque verrà a rappresentare Brescia! Con gente come questa a farla da protagonista, i mali di sport giudicati più importanti e interessanti del basket non sembrano così lontani. Poi il campo esprimerà il suo verdetto, come giusto che sia, con buona pace di tutti!
Fonte: news.superscommesse.it
15 giugno 2016
Comunicato Curva Nord Lecco
Sabato 18 giugno 2016 ore 16:00
Si è appena conclusa la stagione che ci ha visto protagonisti con la vittoria dei play-off.
Dopo anni in serie d abbiamo la possibilità di riportare la nostra città nella 'sua' categoria, in Lega Pro.
RiportateC1 dove meritiamo!!
Mancano pochi giorni al termine per l'iscrizione al campionato di Serie D e sembra che ci siano imprenditori interessati alla nostra amata squadra.
Non sappiamo se entro il 18 ci saranno sviluppi positivi o negativi alle varie trattative, ma un'adunata del popolo bluceleste ci sembra la cosa migliore che possiamo fare adesso.
La tifoseria chiama a raccolta tutti i tifosi blucelesti con ritrovo sabato 18 giugno alle ore 16 in piazza Armando Diaz (davanti al comune).
Da li ci sposteremo in piazza Garibaldi dove alle ore 16.30 interveranno le istituzioni comunali.
Invitiamo la prima squadra, tutto il settore giovanile della Calcio Lecco e tutti coloro che lavorano dietro alle quinte della società a scendere in piazza insieme a noi.
Una dimostrazione d'amore che ci viene dal cuore.
Tutti presenti!!
Curva Nord Lecco
Si è appena conclusa la stagione che ci ha visto protagonisti con la vittoria dei play-off.
Dopo anni in serie d abbiamo la possibilità di riportare la nostra città nella 'sua' categoria, in Lega Pro.
RiportateC1 dove meritiamo!!
Mancano pochi giorni al termine per l'iscrizione al campionato di Serie D e sembra che ci siano imprenditori interessati alla nostra amata squadra.
Non sappiamo se entro il 18 ci saranno sviluppi positivi o negativi alle varie trattative, ma un'adunata del popolo bluceleste ci sembra la cosa migliore che possiamo fare adesso.
La tifoseria chiama a raccolta tutti i tifosi blucelesti con ritrovo sabato 18 giugno alle ore 16 in piazza Armando Diaz (davanti al comune).
Da li ci sposteremo in piazza Garibaldi dove alle ore 16.30 interveranno le istituzioni comunali.
Invitiamo la prima squadra, tutto il settore giovanile della Calcio Lecco e tutti coloro che lavorano dietro alle quinte della società a scendere in piazza insieme a noi.
Una dimostrazione d'amore che ci viene dal cuore.
Tutti presenti!!
Curva Nord Lecco
25 maggio 2016
Sampdoria: comunicato ufficiale di Fedelissimi, UTC e Federclubs
Ecco il comunicato ufficiale di di Fedelissimi, UTC e Federclubs:
Il presente è l’unico comunicato circa le decisioni ufficiali prese durante la riunione che ha avuto luogo ieri, lunedì 23 maggio 2016, aperta a tutta la tifoseria sampdoriana, presso la Sala Chiamata del Porto. L’obiettivo principale della riunione era riesporre sul tavolo determinate questioni che avevamo deciso di mettere “da parte” diversi mesi fa, solo ed esclusivamente perche il momento difficile ci imponeva un solo ed unico compito, quello di restare il più vicino possibile alla Sampdoria.
Noi Sampdoriani non abbiamo mai chiesto la luna. Non abbiamo mai preteso grandi giocatori, non abbiamo mai invocato a gran voce coppe o trofei. Quello che però sentiamo legittimo pretendere è il massimo rispetto per quel che riguarda la Sampdoria, la sua storia, la sua tradizione, i suoi colori, la sua tifoseria. Concetti base a nostro modo di vedere. Il rispetto quindi, ma anche serietà, dignità e quell’attenzione e dedizione che la Sampdoria merita.
Non siamo più disposti ad accettare le “gag”, gli “show” che tirano in mezzo i nostri colori. Basta criticare ciò con cui siamo cresciuti, che esso sia l’inno della Sampdoria o il Ravano. Basta.
Il messaggio è rivolto al Presidente Massimo Ferrero così come tutti coloro che appartengono alla società Unione Calcio Sampdoria (di oggi, e di domani).
Il primo passo sarà quello di chiedere un incontro con la stessa società per spiegare a chiare parole il nostro pensiero, per ribadire faccia a faccia ciò che si è detto e concordato ieri in Sala Chiamata. Un passo fondamentale, che forse andava fatto prima (mea culpa da parte di tutti), ma che ora è oltremodo necessario. Qualora questo passo non dovesse servire, dopo averne preso atto, saremo (tutti insieme come tifoseria) pronti a cambiare linea di condotta.
È stato inoltre deciso che verrà richiesto un momento di confronto (al quale chiederemo partecipi tutta la tifoseria) anche con la squadra ad inizio della prossima stagione. Ai giocatori, all'allenatore, verrà spiegato che non vogliamo più vedere gente che cammina per il campo, che disonora la cosa a cui più noi teniamo, cioè la nostra maglia. Noi la sosteniamo sempre e comunque, nella gioia e nel dolore, e se si perde lo si fa a testa alta, con dignità. Siamo la Sampdoria.
In conclusione, durante la serata è stato a più riprese toccato il testo della “stampa cittadina”. È giunto il momento in cui tutti i tifosi sampdoriani devono annoverare questi ultimi tra i nemici della Sampdoria. Nessun sampdoriano, nessuno, deve dare più un briciolo di credito a questi organi di stampa che non vedono l’ora di vederci naufragare, che fanno di tutto per metterci gli uni contri gli altri con lo scopo di destabilizzare il nostro piccolo grande universo. Concetti questi che abbiamo già espresso in passato, ma che ribadiamo ancora oggi con forza. Chi è nemico della Sampdoria è nostro nemico.
Ringraziamo ancora una volta tutti coloro che ieri sera, con la loro presenza, hanno dato seguito a un percorso che stiamo portando avanti con cura e il cui unico fine è quello di fare il bene della Unione Calcio Sampdoria.
Genova, 24 maggio 2016
Fedelissimi
Federazione dei Club Blucerchiati
Ultras Tito Cucchiaroni
Il presente è l’unico comunicato circa le decisioni ufficiali prese durante la riunione che ha avuto luogo ieri, lunedì 23 maggio 2016, aperta a tutta la tifoseria sampdoriana, presso la Sala Chiamata del Porto. L’obiettivo principale della riunione era riesporre sul tavolo determinate questioni che avevamo deciso di mettere “da parte” diversi mesi fa, solo ed esclusivamente perche il momento difficile ci imponeva un solo ed unico compito, quello di restare il più vicino possibile alla Sampdoria.
Noi Sampdoriani non abbiamo mai chiesto la luna. Non abbiamo mai preteso grandi giocatori, non abbiamo mai invocato a gran voce coppe o trofei. Quello che però sentiamo legittimo pretendere è il massimo rispetto per quel che riguarda la Sampdoria, la sua storia, la sua tradizione, i suoi colori, la sua tifoseria. Concetti base a nostro modo di vedere. Il rispetto quindi, ma anche serietà, dignità e quell’attenzione e dedizione che la Sampdoria merita.
Non siamo più disposti ad accettare le “gag”, gli “show” che tirano in mezzo i nostri colori. Basta criticare ciò con cui siamo cresciuti, che esso sia l’inno della Sampdoria o il Ravano. Basta.
Il messaggio è rivolto al Presidente Massimo Ferrero così come tutti coloro che appartengono alla società Unione Calcio Sampdoria (di oggi, e di domani).
Il primo passo sarà quello di chiedere un incontro con la stessa società per spiegare a chiare parole il nostro pensiero, per ribadire faccia a faccia ciò che si è detto e concordato ieri in Sala Chiamata. Un passo fondamentale, che forse andava fatto prima (mea culpa da parte di tutti), ma che ora è oltremodo necessario. Qualora questo passo non dovesse servire, dopo averne preso atto, saremo (tutti insieme come tifoseria) pronti a cambiare linea di condotta.
È stato inoltre deciso che verrà richiesto un momento di confronto (al quale chiederemo partecipi tutta la tifoseria) anche con la squadra ad inizio della prossima stagione. Ai giocatori, all'allenatore, verrà spiegato che non vogliamo più vedere gente che cammina per il campo, che disonora la cosa a cui più noi teniamo, cioè la nostra maglia. Noi la sosteniamo sempre e comunque, nella gioia e nel dolore, e se si perde lo si fa a testa alta, con dignità. Siamo la Sampdoria.
In conclusione, durante la serata è stato a più riprese toccato il testo della “stampa cittadina”. È giunto il momento in cui tutti i tifosi sampdoriani devono annoverare questi ultimi tra i nemici della Sampdoria. Nessun sampdoriano, nessuno, deve dare più un briciolo di credito a questi organi di stampa che non vedono l’ora di vederci naufragare, che fanno di tutto per metterci gli uni contri gli altri con lo scopo di destabilizzare il nostro piccolo grande universo. Concetti questi che abbiamo già espresso in passato, ma che ribadiamo ancora oggi con forza. Chi è nemico della Sampdoria è nostro nemico.
Ringraziamo ancora una volta tutti coloro che ieri sera, con la loro presenza, hanno dato seguito a un percorso che stiamo portando avanti con cura e il cui unico fine è quello di fare il bene della Unione Calcio Sampdoria.
Genova, 24 maggio 2016
Fedelissimi
Federazione dei Club Blucerchiati
Ultras Tito Cucchiaroni
14 maggio 2016
13 maggio 2016
Comunicato Curva Ovest Ferrara Otto Settembre
In merito all’articolo uscito in città e poi
divulgato a livello nazionale circa una presunta consegna da parte
nostra alle fdo di un tifoso accusato di avere tirato una torcia in
campo, smentiamo nel modo più assoluto l’accaduto in quanto andrebbe
contro ai nostri principi e invitiamo a non trarre facili conclusioni da
un articolo di un giornalista, in quanto conosciamo tutti il modo di
lavorare che lo contraddistingue.
Otto Settembre
Otto Settembre
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